Indagine sui videogiochi: i combattimenti ravvicinati sono i più appaganti

Indagine sui videogiochi: i combattimenti ravvicinati sono i più appaganti

È quanto è emerso da un'indagine realizzata dal gruppo esperto in tecnologia EmSense.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:51 nel canale Videogames
 
Secondo un'indagine realizzata da EmSense (sito ufficiale), la chiave del successo degli sparatutto in prima persona riguarda i combattimenti ravvicinati. Lo studio è stato realizzato attraverso dei biosensori, applicati ai giocatori tramite cuffie mentre praticavano delle sessioni di gioco con Half-Life 2, Halo 2, Gears of War, Battlefield 2142, Ghost Recon Advanced Warfighter 2, Call of Duty 3 e F.E.A.R.

Secondo i grafici forniti a corredo del rapporto, i valori sono più alti proprio in concomitanza dei combattimenti corpo a corpo. Per esempio, in Gears of War i giocatori sono più coinvolti quando sono costretti a far fuori le locuste con le motoseghe. La natura viscerale di questi momenti aumenta l'appagamento.

"I giocatori di Gears of War sono maggiormente appagati quando vedono il sangue sgorgare dalle locuste dopo che agiscono con le motoseghe", dice Tim Hong di EmSense. "A questo proposito possiamo citare anche Half-Life 2 e il piede di porco, ovvero l'unica arma a disposizione dei giocatori per lunghi tratti".

Un'altra dimostrazione che avvalora questa teoria riguarda le sessioni in cui si agisce con una postazione fissa, ad esempio un mitragliatore agganciato al terreno. La comparazione è tra Resistance e Halo 2: il primo dei due sparatutto sembra più efficace perché la minaccia apportata dai soldati nemici è più vicina fisicamente al giocatore, mentre in Halo 2 gli avversari sono troppo distanti per coinvolgere adeguatamente.

Un'altra teoria interessante riguarda i picchi di tensione. Secondo EmSense, spesso questi avvengono dopo momenti di relativa calma. Sequenze emozionali ma senza combattimenti, infatti, farebbero spesso da preludio a sequenze molto intense e coinvolgenti, avvalorando queste ultime. "Le pause sono propedeutiche per i momenti più intensi, rendendo le battaglie finali molto coinvolgenti", sottolinea ancora Hong.

Lo studio prende in esame altri aspetti degli sparatutto in prima persona, come le sequenze di intermezzo e i tutorial. L'intero studio è stato pubblicato da Gamasutra.

42 Commenti
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matic04 Dicembre 2008, 09:59 #1
Tasto destro mouse -> reticolo dell'ottica -> tasto sinistro mouse -> headshot
al13504 Dicembre 2008, 10:01 #2
niente di piu vero

soprattutto al suono del "DIVINO!!!!"
monsterman04 Dicembre 2008, 10:04 #3
L'ho sempre sostenuto io che motosegare gli avversari è priceless
Lonherz04 Dicembre 2008, 10:08 #4
Originariamente inviato da: matic
Tasto destro mouse -> reticolo dell'ottica -> tasto sinistro mouse -> headshot

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PS: però in fondo non hanno neanche torto, in cod coltello e bash danno una certa soddisfazione
R057004 Dicembre 2008, 10:11 #5
Originariamente inviato da: monsterman
L'ho sempre sostenuto io che motosegare gli avversari è priceless


un po' come accoltellare qualcuno in counterstrike (se è un maledetto camper poi... la soddisfazione va a mille)

Anche se bisogna ammettere che scaraventare un wc in faccia a qualcuno con la gravity gun in hl2:deathmatch dona una certa soddisfazione, pur non essendo corpo a corpo

ByE
Giovanni04 Dicembre 2008, 10:16 #6
In effetti ho scelto il Warrior in GW...
viper-the-best04 Dicembre 2008, 10:19 #7
vero...macellare una locusta a gears con la motosega del lancer da queste sensazioni ahahah
condor_8504 Dicembre 2008, 10:22 #8
Be che dire... sono pienamente d'accordo con questo studio.
Che bello usare il tagliatore in Dead Space !
Stevejedi04 Dicembre 2008, 10:26 #9
Ammetto che Gears of War è stato il gioco che mi ha dato più soddisfazione dell'uccidere a corpo-a-corpo un avversario. Però c'è da dire anche, come ha detto R0570, che far volare cessi in testa alle persone è molto divertente ed appagante
Giovannino04 Dicembre 2008, 10:28 #10
Ig-nobel 2009 imho.

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