Hearthstone: Warcraft diventa un gioco di carte collezionabili

Hearthstone: Warcraft diventa un gioco di carte collezionabili

Abbiamo provato la versione beta di Hearthstone Heroes of Warcraft, il nuovo gioco di ruolo di carte collezionabili in cui si può giocare con nove iconiche classi di World of Warcraft. Hearthstone è un gioco facile da imparare ma molto complesso da padroneggiare, offrendo al giocatore grande varietà in termini di profondità strategica.

di Andrea Bai, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
World of Warcraft
 

Play, Practice e Arena

Hearthstone consente di giocare sia in single player che in multiplayer, oltre che nella modalità Arena che esplicita l'anima free to play del gioco Blizzard. La modalità Play permette di sfidare altri avversari umani, selezionati dal matchmaking automatico del gioco in base al livello di esperienza che abbiamo raggiunto con l'eroe scelto. Nella modalità per la pratica, invece, si affronta l'intelligenza artificiale: se all'inizio è disponibile solo la classe del mago, affrontando i personaggi delle altre classi all'interno di questa modalità ecco che diventa possibile accedere a queste ultime.

La modalità pratica permette di accumulare esperienza e di sbloccare delle ricompense, oltre che di ottenere nuove carte, ma in nessun caso consente di rimpinguare le proprie casse di Gold. Per farlo, invece, bisogna giocare contro altri avversari umani e portare a termine le quest. Nella modalità Play, infatti, si ha a che fare con delle vere e proprie quest, selezionabili dal giocatore. Ad esempio, potrebbe venire richiesto di distruggere 40 "minion" o di sottrarre 100 punti vitali agli eroi nemici.

Una volta che vengono sbloccate tutte le classi ecco che si ha accesso alla modalità Arena, che è una sorta di end-game per Hearthstone. In Arena si affrontano avversari umani all'interno di serie di tre partite, con mazzi che vengono configurati all'uopo senza poter far affidamento alle precedenti creazioni. Se il giocatore riesce a vincere tutte e tre le partite allora potrà affrontare un'altra serie. Si va avanti all'infinito, e più si riesce a sopravvivere in questa carneficina di partite e migliori ricompense si ottengono.

Naturalmente, vista l'importanza riservata da Blizzard agli scontri multiplayer diventa cruciale il bilanciamento tra le varie classi. In Hearthstone si affrontano sempre e solo sfide 1 vs 1, quindi ogni classe deve ben adattarsi alle caratteristiche delle altre otto classi, in modo che ci siano sempre scontri equilibrati e non determinati da un'eventuale migliore configurazione di base. Stando ai test che abbiamo avuto modo di fare finora, anche se poi il ragionamento va rivisto dopo aver provato a fondo l'end-game di Hearthstone, il gioco di carte collezionabili di Blizzard si mantiene sempre godibile e ottimamente bilanciato.

Arena, come dicevamo, esplicita inoltre la natura free to play del gioco. Per accedere, infatti, bisogna spendere 150 Gold virtuali oppure pagare con valuta reale: 1,99 $ nella beta che abbiamo provato. Quanto versato, dunque, permette di svolgere tre partite, e di ambire alle ricompense speciali della modalità Arena, ma se si perde bisogna di nuovo versare la quota di partecipazione. Il client della beta avverte chiaramente che quanto speso in fase di beta verrà rimesso nell'account Battle.net e sarà nuovamente disponibile per altri acquisti quando la versione definitiva di Hearthstone diventerà disponibile.

Ma i giocatori potranno spendere anche al di là della modalità Arena, nel cosiddetto negozio in gioco che si trova all'interno di Hearthstone. Il negozio in gioco è attualmente disponibile per i giocatori che utilizzano il dollaro come valuta standard, essendo la beta limitata al Nord America (noi abbiamo partecipato grazie a un account Battle.net americano fornitoci da Blizzard), e consente di acquistare carte, Gold e altri oggetti in-game.

 
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