Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Dopo diverse ore di arduo "lavoro" ecco il nostro responso su quello che è uno dei giochi più attesi di questa stagione videoludica. All'interno trovate anche videoarticolo e gallery di screenshot catturati dalla versione PC di Mass Effect 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Politica

Mass Effect 3 mette la parola fine a molti dei filoni narrativi di questa serie. Principalmente, è l'ultimo Mass Effect con il Comandante Shepard, un personaggio che è diventato iconico sia per i fan di Mass Effect sia per l'intero mondo dei videogiochi. BioWare è riuscita a conferirgli questa connotazione principalmente perché il Comandante Shepard non esiste: sono gli stessi giocatori a plagiarlo, al punto che può anche essere una donna, e a dargli un carattere, potendo determinare tutte le scelte che compie nel corso delle storie.

[HWUVIDEO="1106"]Mass Effect 3: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Shepard è una figura centrale nei rapporti di potere tra le varie razze che popolano la galassia. Si ritrova in questa posizione perché è stato scelto dalla gerarchia militare terrestre, ma anche per motivi più filosofici. All'inizio del precedente capitolo, infatti, l'Uomo Misterioso, una figura che sovrintende gli equilibri tra razze che può ricordare il G-Man di Half-Life, lo riportava in vita con l'obiettivo di creare una sinergia tra lo stesso Shepard e la spietata organizzazione dei Cerberus, legata proprio all'Uomo Misterioso.

Ma i filoni narrativi, ed è questo che secondo il sottoscritto rende Mass Effect veramente speciale, sono tantissimi, e ognuno di essi si accompagna alla storia di una razza. Per ogni razza ci sono fatti circostanziati con un passato di splendore e declino, fatto di grandi personaggi che hanno dovuto compiere delle scelte molto spesso più grandi di loro che hanno modificato il destino di guerre e, conseguenzialmente, di intere generazioni. Mass Effect ha il pregio di fare toccare con mano questa profondità presentando ambientazioni decisamente variegate nelle varie missioni, che Shepard e la sua squadra affrontano sui pianeti delle varie razze. Inoltre, consente di interagire con le personalità più illustri e i vertici di comando di ciascuna di queste civiltà.

Poi ci sono le scelte. Il giocatore, nei panni di Shepard, ha sempre la voce in capitolo sui rapporti di potere. Decidendo di schierarsi con gli uni o con gli altri modifica il destino di queste specie, nel tentativo di aggiudicarsi il loro appoggio militare nelle varie situazioni critiche in cui si viene a trovare. Mass Effect 3, come i predecessori, e come la serie parallela Dragon Age, è quasi interamente una questione di scelte: il giocatore può influire sull'esito delle vicende, sui personaggi che accompagnano Shepard nelle missioni, sui rapporti interpersonali con i membri della Normandy (la storica nave comandata da Shepard), sull'evoluzione dell'esperienza dei personaggi stessi. Il gioco è infatti costruito su un motore grafico in grado di incastrare personaggi diversi all'interno delle sequenze di narrazione e delle battaglie proprio in funzione delle scelte del giocatore. In base alle sue decisioni, inoltre, il giocatore conferisce un profilo psicologico allo stesso Comandante, che può guadagnare di volta in volta punti Eroe o punti Rinnegato.

Alla base della storia di Mass Effect c'è uno schema di conflitti che si ripete nella stessa forma continuamente, guidato da una mente superiore che ha come obiettivo la distruzione della galassia. I Razziatori, che in Mass Effect 3 si spingono fino alla Terra ma che stanno annientando tutti i pianeti natali delle varie razze, sono solamente gli esecutori materiali di questo piano.

Dopo la sequenza iniziale, in cui i Razziatori radono al suolo Vancouver, che abbiamo visto nella demo, l'Ammiraglio Anderson manda Shepard in giro per la galassia con l'obiettivo di intessere rapporti con le altre razze. Shepard deve riunire vittime e carnefici in modo che collaborino nella battaglia finale per evitare l'annientamento dell'intera galassia. Molte di queste razze hanno infatti alle spalle una storia millenaria di conflitti e sono legate tra di loro come lo è una guardia con il suo prigioniero, tenendosi le pistole puntate alla testa.

Un percorso difficile, in cui il giocatore sarà chiamato a intervenire direttamente, decidendo per l'appunto l'esito finale di ciascuna razza, dopo secoli e secoli di conflitti. I già precari rapporti saranno completamente sovrascritti da una nuova necessità, dall'incombente minaccia che porterà i capi di ciascuna fazione a prendere delle decisioni prima impensabili. In tutto questo l'Uomo Misterioso e Cerberus, che tengono sotto scacco alcuni dei personaggi cruciali della storia e che intendono prendere il controllo dei Razziatori, invece ossessivamente spinti a distruggere le altre forme di civiltà.

 
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