NBA 2K12, migliorare il meglio: si può!

NBA 2K12, migliorare il meglio: si può!

NBA 2K12 ha l'arduo compito di migliorare un titolo ricco, divertente e profondo. Dopo aver sbaragliato la concorrenza (Nba Live, chi?!), Visual Concepts deve riuscire a battere sé stessa.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Cosa si aggiunge

Michael Jordan resta, come ovvio, il testimonial del gioco. Ma questa volta “ha portato degli amici”. Visual Concepts, infatti, ha deciso di espandere e potenziare la fortunata idea delle ‘Jordan Challenges’. Adesso avremo a disposizione 15 ‘grandissimi’ e giocheremo nei loro panni, una partita chiave della loro storia.

Impressionante il lavoro svolto dal punto di vista della presentazione. Ogni partita, infatti, ha una resa visiva e grafica perfettamente in linea con quello che si è visto nella realtà, quando fu giocata. Impersonando Bill Russell e sfidando, coi suoi Celtics i Lakers (agli albori di questa storica rivalità), saremo catapultati a metà degli anni ’60.

In tutto e per tutto: la partita, infatti, sarà trasmessa in bianco e nero. Verranno utilizzati dei filtri grafici che renderanno l’immagine ‘sporca e granulosa’. Persino gli angoli del nostro monitor saranno anneriti, come avveniva nei vecchi televisori.

Avanzando nel tempo, per esempio arrivando negli anni ’80 - con Kaarem Abdul-Jabbar – miglioreremo la qualità televisiva: si aggiungeranno i colori, ci saranno più grafiche e statistiche (anche se gli standard HD saranno ben lontani e anche se le sovraimpressioni saranno ‘pacchiane’, come gli anni ’80 richiedono). Ovviamente, non sarà solo il lato televisivo a farci viaggiare nel tempo: anche i palazzetti saranno una precisa ricostruzione di quelli reali, anche le divise saranno d’epoca. E lo sarà pure il gioco. Mosse e schemi saranno storici, così come le regole (a metà anni ’60, per esempio, non esisteva l’area del tiro da tre).

Quello che Visual Concepts offrirà, è un grande tributo alla più famosa lega cestistica del mondo. Attraverso queste partite – dove tutti i roster delle squadre saranno rigorosamente reali -, infatti, l’utente compirà un emozionante viaggio nel miglior passato del basket. Il tutto, graziato da una telecronaca ricca e didascalica, a tre voci (ci sarà anche Steve Kerr – il mio giocatore preferito di sempre!). E’ una grande operazione, che testimonia l’amore che i programmatori hanno per questo gioco.

 
^