Dead Island: open world horror da Techland

Dead Island: open world horror da Techland

Abbiamo provato la primissima parte della campagna single player di Dead Island e giocato per circa mezz'ora in co-op. Ecco dunque le prime impressioni del nuovo action horror dello sviluppatore polacco Techland, basato su Chrome Engine 5. All'interno l'intervista a Vincent Kummer, brand manager di Dead Island.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Open world horror action adventure rpg

Il primo gioco che ti viene in mente giocando a Dead Island è Borderlands. Si tratta, infatti, di un gioco d'azione co-op ambientato in un'isola tropicale con elementi da gioco di ruolo, creazione di armi e oggetti, eslorazione del mondo di gioco. Ogni giocatore deve scegliere uno dei quattro personaggi disponibili, ciascuno con precise caratteristiche, abilità da sbloccare e armi che può usare.

[HWUVIDEO="954"]Dead Island: presentazione e gameplay[/HWUVIDEO]

Uno degli elementi di maggiore richiamo di Dead Island è lo scenario: si tratta di un'isola tropicale, di quelle in cui i più ricchi vanno per trascorrere le vacanze, quindi con hotel di lusso e spiagge da sogno. L'isola, però, viene attaccata da un gruppo di zombi, ciascuno con caratteristiche diverse, che inconsciamente vanno avanti distruggendo tutto quello che incontrano. Hanno le caratteristiche classiche degli zombi: sono deboli ma il numero ingente di mostri costituisce un'insidia anche per il giocatore meglio armato.

Dead Island è stato annunciato per la prima volta nel 2007, ma poi i lavori sono proceduti lentamente. Si tratta di un progetto ambizioso per la grandezza del mondo di gioco e per gli elementi RPG, che richiede un grande lavoro soprattutto nella ricerca dei giusti equilibri di gioco, come ci spiegherà Vincent Kummer, brand manager di Dead Island, nell'intervista che riportiamo nelle pagine seguenti.

Il gioco, quindi, è stato ri-annunciato nello scorso febbraio con un bel trailer basato principalmente sull'emozionalità. I contenuti di quel trailer, se non in minima parte, non ci saranno nel gioco definitivo: è stato diffuso per dare l'idea di quello che Techland sta effettivamente costruendo. Appunto, un gioco d'azione emozionale con un'atmosfera horror viscerale, basato su un grande mondo aperto. Nel momento in cui gli zombi attaccano l'isola nessuno è più effettivamente al sicuro: l'isola si tramuta in un luogo di sopravvivenza, in cui ciascuno deve badare alla propria incolumità personale ricorrendo a qualsiasi tipo di arma.

Abbiamo parlato di gioco d'azione e non di sparatutto. Techland vuole dare l'idea che qualsiasi oggetto che si trova sull'isola possa costituire un'arma efficace contro l'invasione degli zombi. Si combatte, quindi, prevalentemente con armi da combattimento ravvicinato come asce, mannaie, mazze da baseball, bastoni. Sull'isola infatti non c'è il numero sufficiente di armi da fuoco per consentire una difesa personale di questo tipo a ciascuno degli abitanti, e conseguentemente non c'è neanche il numero di proiettili necessario. Le armi da fuoco ci sono, ma non sono frequenti: c'è, dunque, una componente da shooter, con relative meccaniche di gioco, ma è secondaria.

In Dead Island si va in giro per l'isola, si parla con i personaggi non giocanti che assegnano le missioni, e si raggiunge il luogo per portare a compimento la missione, solitamente affrontando un numero molto alto di zombi, ciascuno con caratteristiche differenti e vulnerabili a certe armi piuttosto che ad altre. Ci sono, all'interno dell'isola, luoghi sicuri, in cui gli zombi non entrano, dove si sono rifugiati i sopravvissuti. Qui si ha la possibilità di ottenere le missioni e di migliorare le armi, oltre che confrontarsi tranquillamente con gli altri giocatori. Una volta fuori, invece, l'inferno più totale.

L'esperienza di gioco è di tipo drop in drop out, esattamente come Borderlands. Si può quindi procedere individualmente, mentre altri giocatori possono raggiungere la partita in qualsiasi momento, dando immediatamente il loro apporto in base al livello di esperienza raggiunto. La grandezza dell'isola, inoltre, rende obbligatorio l'uso di veicoli in certe condizioni, con i quali si possono uccidere anche gli zombi, calpestandoli.

 
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