WoW Classic Plus è sempre più vicino: Blizzard invita i creator a Irvine
L'invito di streamer storici come Sodapoppin ed Esfand presso la sede di Blizzard suggerisce lo sviluppo di un progetto inedito per World of Warcraft Classic, confermando le teorie su una versione Plus del celebre MMORPG
di Nino Grasso pubblicata il 12 Maggio 2026, alle 10:01 nel canale VideogamesBlizzardWorld of Warcraft
Il velo di segretezza che avvolge i futuri piani di Blizzard per l'ecosistema World of Warcraft Classic sembra mostrare le prime crepe. Nelle ultime ore, diversi creator di alto profilo legati alla community dei server "legacy" hanno confermato di essere stati invitati presso la sede dell'azienda a Irvine, in California. La natura dell'incontro è protetta da un rigoroso Non-Disclosure Agreement (NDA), ma la selezione dei partecipanti suggerisce che si potrebbe trattare di qualcosa di strutturalmente diverso.
Tra i nomi confermati figurano pesi massimi della scena streaming come Xaryu, Sodapoppin ed Esfand. La scelta di coinvolgere specificamente figure che hanno costruito la propria carriera sulla versione Classic del gioco, piuttosto che sui contenuti "Retail" dell'attuale espansione, è il segnale più forte che Blizzard stia finalmente esplorando il concetto di Classic Plus. Questa ipotetica versione del MMORPG si distanzierebbe dalla timeline originale delle patch per abbracciare uno sviluppo orizzontale o alternativo, introducendo nuovi contenuti pur mantenendo il design e le meccaniche delle origini.
Blizzard convoca i creator: in arrivo World of Warcraft Classic Plus?
L'idea di un Classic Plus non nasce dal nulla. Blizzard ha già testato il terreno con Season of Discovery (SoD), una versione stagionale che ha introdotto modifiche sostanziali alle classi, come i maghi in grado di curare o i warlock con capacità di tanking. Sebbene SoD fosse un esperimento a tempo limitato, il successo riscosso ha dimostrato la fame di novità all'interno della cornice classica di Azeroth.
Esistono inoltre indizi testuali lasciati dagli sviluppatori: un post di riepilogo per il 2025 includeva riferimenti al futuro a lungo termine di WoW Classic, accompagnati visivamente da una serie di simboli "+" che non sono sfuggiti ai fan più attenti. A questo si aggiunge l'esperienza del mercato cinese, dove i giocatori hanno attualmente accesso a una versione di WoW Classic che include raid remixati, operando come una sorta di laboratorio permanente per soluzioni di gameplay non convenzionali.
La tempistica, poi, non è casuale: con il BlizzCon previsto per settembre, lo sviluppatore potrebbe iniziare a mostrare il materiale ai creator, permettendo loro di preparare contenuti o fornire feedback critici prima di un annuncio globale. La visita di Xaryu e colleghi è stata descritta dagli stessi con un misto di entusiasmo e cautela; durante una diretta su Twitch, lo stesso Xaryu non ha nascosto il sorriso davanti alle speculazioni dei follower, confermando solo di aver ricevuto l'approvazione per annunciare la sua assenza dovuta alla trasferta presso gli uffici di Blizzard.
La transizione verso un modello Classic Plus risolverebbe il problema del "capolinea" che affligge le riedizioni delle espansioni. Una volta esaurito il ciclo di Cataclysm o Mists of Pandaria, la frammentazione della base utenti diventa un rischio concreto. Proporre una versione persistente con nuovi dungeon, raid o zone mai completate nell'originale del 2004 potrebbe rappresentare la mossa finale per consolidare l'utenza nostalgica, ma c'è chiaramente il rischio concreto di snaturarne l'essenza "classica".









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