Videogiochi, social e azzardo: un giovane su sei tra 11 e 17 anni ha un comportamento a rischio
L'indagine dell'Istituto Superiore di Sanità su 198 scuole e oltre 18.000 studenti fotografa un problema che tocca social, gaming e azzardo: tra 11 e 17 anni più di uno su sei mostra almeno un comportamento a rischio, con il gaming ai livelli più alti tra i più giovani
di Rosario Grasso pubblicata il 27 Luglio 2026, alle 15:29 nel canale VideogamesPiù di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social media, al gaming o al gioco d'azzardo. Il dato arriva dall'indagine Dipendenze comportamentali nella Generazione Z 2.0, realizzata dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri (fonte).
Lo studio ha coinvolto 198 scuole e oltre 18.000 studenti, tra medie e superiori. Nel campione, il 17,3% dei ragazzi tra 11 e 13 anni e il 17,9% dei 14-17enni presenta almeno uno dei tre comportamenti analizzati, con una quota stimata di circa 280.000 studenti nella fascia più giovane e oltre 400.000 in quella più grande.
Il gaming è la principale causa di comportamenti a rischio tra gli 11-13enni: il 13,6% mostra un profilo compatibile con un disturbo da gaming, pari a circa 219.000 studenti. Tra i 14 e i 17 anni la percentuale scende al 7,9%, ma il fenomeno resta esteso e non isolato rispetto agli altri comportamenti osservati.
La relazione dell'ISS segnala anche un intreccio tra gaming e gioco d'azzardo. Tra gli 11-13enni che evidenziano problemi nella gestione del gaming, il 9,5% presenta anche un profilo da giocatore d'azzardo problematico, contro lo 0,5% di chi non gioca ai videogiochi. Tra i 14-17enni i valori salgono rispettivamente al 15,3% e al 2,5%.
Un altro elemento che pesa è la spesa in-game: tra gli studenti con comportamento a rischio a causa del gaming quasi uno su due dichiara di aver speso denaro negli ultimi dodici mesi per avanzare più rapidamente o ottenere vantaggi nel gioco. La lettura trova un riscontro utile anche nello studio pubblicato su IRIS-CNR, Gaming and gambling behaviours among Italian adolescents: a cross-sectional study.
Il gioco d'azzardo resta vietato ai minori di 18 anni, ma nell'indagine ISS il 10,6% degli 11-13enni e il 22,1% dei 14-17enni dichiara di aver giocato d'azzardo negli ultimi dodici mesi. Nel complesso si stimano circa 340.000 studenti italiani con un comportamento di gioco d'azzardo a rischio o problematico, con un dato particolarmente critico per chi gioca online.
Per i 14-17enni che giocano esclusivamente online, i giocatori problematici sono il 20%, contro il 13,7% di chi gioca solo in luoghi fisici. Sul fronte social, l'uso problematico interessa l'1% degli 11-13enni e il 2,1% dei 14-17enni, con una dinamica in calo rispetto al 2022 ma ancora dentro un quadro di attenzione sanitaria e scolastica.
La cornice istituzionale del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'ISS conferma che il perimetro di lavoro include dipendenze comportamentali, gioco d'azzardo e uso problematico delle tecnologie digitali.










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