Videogiochi italiani a rischio? IIDEA chiede risposte urgenti sul tax credit 2025
IIDEA ha inviato una richiesta al Ministero della Cultura per ottenere chiarimenti sul tax credit destinato alla produzione di videogiochi. L'associazione evidenzia il ritardo nell'avvio della sessione 2025, la necessità di rinnovare l'autorizzazione europea e l'opportunità di introdurre ulteriori strumenti di supporto alle imprese
di Francesco Messina pubblicata il 05 Giugno 2026, alle 10:21 nel canale VideogamesIIDEA, l'associazione che rappresenta l'industria dei videogiochi in Italia, ha rivolto un appello al Ministero della Cultura chiedendo aggiornamenti immediati sullo stato del tax credit dedicato alla produzione videoludica e sulle prospettive future degli strumenti di sostegno al comparto.
La richiesta è stata formalizzata attraverso una comunicazione indirizzata al Ministro della Cultura Alessandro Giuli e alla Sottosegretaria Lucia Borgonzoni. Il principale motivo di preoccupazione riguarda il mancato avvio della sessione relativa al 2025, che non è ancora stata aperta nonostante siano già stati previsti 12 milioni di euro di risorse.

Secondo l'associazione, l'assenza di date certe e di indicazioni ufficiali rischia di creare difficoltà alle aziende del settore, che negli ultimi anni hanno inserito il tax credit tra gli strumenti fondamentali per la pianificazione delle attività produttive e finanziarie. L'incertezza potrebbe influire negativamente sia sugli investimenti sia sulle prospettive occupazionali.
La direttrice generale e consigliera delegata di IIDEA, Thalita Malagò, ha evidenziato come il tax credit abbia contribuito nel tempo ad attirare capitali internazionali, sostenere l'occupazione specializzata e favorire la crescita delle imprese italiane. Proprio per questo motivo, il protrarsi dell'attuale situazione viene considerato motivo di forte attenzione per tutto il comparto.

IIDEA e la lettere inviata alle istituzioni
Nella lettera inviata alle istituzioni, IIDEA ricorda che l'incentivo, introdotto nel 2021, ha accompagnato una fase di significativa espansione dell'industria nazionale dei videogiochi. Tra il 2022 e il 2025 il numero delle aziende attive è aumentato del 25%, gli occupati del 17% e il fatturato del 36%. Inoltre, il settore presenta una forte presenza di giovani professionisti e prevede la pubblicazione di oltre 80 nuovi videogiochi nei prossimi due anni.
Dal lancio della misura sono state avviate quattro sessioni del tax credit. Le richieste presentate dalle imprese hanno raggiunto circa 40,7 milioni di euro, a fronte di oltre 204,5 milioni di euro di investimenti dichiarati, un dato che secondo l'associazione dimostra l'efficacia dello strumento nel generare sviluppo economico.
IIDEA richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di avviare rapidamente la procedura per il rinnovo dell'autorizzazione europea del tax credit, attualmente prevista fino alla fine del 2026. Un eventuale ritardo potrebbe mettere a rischio la continuità della misura dal 2027. L'associazione propone infine di affiancare agli incentivi fiscali anche forme di finanziamento diretto, ritenute particolarmente utili per sostenere studi emergenti e team di dimensioni ridotte.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infosi sa a spanne che la leva è tra 3x e 6x sugli investimenti (40M di crediti a fronte di 200M+ investimenti attivati) ma "a spanne" nel 2026 è imbarazzante, soprattutto considerando che la corte dei conti ha già bacchettato il MiC per la gestione opaca dell'intero fondo Cinema
il credito d'imposta ai videogiochi è ancora incastrato dentro la legge cinema del 2016, gestito dalla direzione generale cinema e audiovisivo, finanziato dal fondo cinema
le sessioni aprono quando pare alla direzione del fondo (leggasi, quando c'è un pesce grosso da dover finanziare, gli altri si adeguano), tipo che siamo a giugno 2026 ed ancora aspettano la sessione 2025 con i 12M che però sono già stanziati
nel frattempo Francia e Germania mettono 50M e più l'anno ciascuna sul gaming
c'è una riforma in ballo con una nuova agenzia ma si preannuncia già un compromesso, partoriranno il topolino come al solito
È quella dove hanno messo le accise sulla benzina?
Perché quando non sanno dove prendere...
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