Valve aggiorna le linee guida Steam: chiarimenti sull'obbligo di trasparenza per l'IA nei videogiochi

Valve aggiorna le linee guida Steam: chiarimenti sull'obbligo di trasparenza per l'IA nei videogiochi

Valve ha riscritto le linee guida di Steam per gli sviluppatori sull'uso dell'IA generativa: necessaria per i contenuti in-game e per i materiali di marketing, non serve per i tool di sviluppo

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Videogames
Steam
 

Valve ha aggiornato in modo sostanziale le regole di Steam relative alla trasparenza sull'uso dell'IA generativa nei videogiochi, fornendo maggiore chiarezza agli sviluppatori su cosa debba essere apertamente dichiarato. L'azienda specifica che gli strumenti potenziati dall'IA ad uso "interno" nella creazione di un videogioco, come ad esempio gli assistenti per il codice, non richiedono alcun tipo di dichiarazione, poichè l'attenzione è solamente rivolta ai contenuti generati per il gioco.

A tal proposito le nuove linee guida richiedono la dichiarazione dell'uso dell'IA per due categorie principali: contenuti IA pre-generati, inclusi quelli nel gioco, sulla pagina Steam o in materiali di marketing come immagini, audio e testo; e contenuti generati live durante il l'esperienza di gioco, per i quali gli sviluppatori devono indicare le misure di sicurezza adottate contro contenuti illegali. Valve ha introdotto un bottone nell'overlay di Steam per segnalare tali contenuti problematici.

Le prime norme sulla dichiarazione dell'uso dell'IA nei videogiochi presenti su Steam risalgono al 2024, quando la piattaforma ha iniziato a richiedere la divlugazione in forma volontaria, con le informazioni rilasciate nella sezione 'AI Generated Content Disclosure' delle pagine dello store. Un'analisi di luglio 2025 ha rilevato quasi 8.000 titoli con dichiarazioni sull'uso dell'IA nei primi sei mesi dell'anno, contro 1.000 per tutto il 2024, sebbene il numero reale sia probabilmente superiore data la natura volontaria.

Secondo il sondaggio della Game Developers Conference dello scorso anno, il 52% degli sviluppatori lavora in aziende che usano tool IA generativi, ma l'interesse è calato: solo il 9% vi è interessato (dal 15% precedente), mentre il 27% non ha alcun interesse (aumento di 9 punti). L'aggiornamento di Valve, primo significativo dal 2024, risponde a dibattiti del settore e contrasta con posizioni come quella di Tim Sweeney di Epic, che considera inutili questo genere di dichiarazioni.

Le nuove regole puntano ad un equilibrio tra la trasparenza per i giocatori e le necessità di efficienza delle realtà produttive, esentando gli strumenti interni come assistenti per il codice o i supporti per il brainstorming creativo, ma richiedendo chiarezza sull'uso dell'IA per gli asset finali fruiti dal pubblico.

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