Unreal Engine 6: Epic vuole portare gli oggetti di Fortnite anche in altri giochi, e viceversa

Unreal Engine 6: Epic vuole portare gli oggetti di Fortnite anche in altri giochi, e viceversa

Epic Games ha presentato la roadmap di Unreal Engine 6, previsto in Early Access entro la fine del 2027. La nuova generazione del motore unirà UE5 e Unreal Editor for Fortnite, introducendo il linguaggio Verse, strumenti IA basati su MCP, contenuti interoperabili e supporto a mondi persistenti distribuiti.

di pubblicata il , alle 06:11 nel canale Videogames
Unreal EngineEpic Games
 

Epic Games ha delineato ufficialmente la propria visione per Unreal Engine 6, la prossima evoluzione del motore grafico che punta a fondere in un'unica piattaforma le capacità di sviluppo tradizionali di Unreal Engine 5 e l'esperienza maturata con Unreal Editor for Fortnite (UEFN). L'obiettivo è creare un ambiente di sviluppo unificato in grado di supportare sia produzioni AAA tradizionali sia ecosistemi live persistenti, consentendo agli sviluppatori di distribuire i propri progetti su piattaforme convenzionali, all'interno di Fortnite oppure in infrastrutture proprietarie.

Secondo Marcus Wassmer, responsabile dello sviluppo di Unreal Engine presso Epic Games, UE6 rappresenta un cambiamento di paradigma rispetto alle precedenti generazioni del motore. Se Unreal Engine 4 ha ampliato l'accessibilità agli strumenti professionali e Unreal Engine 5 ha ridefinito il modo di costruire mondi virtuali attraverso tecnologie come Nanite e Lumen, Unreal Engine 6 sarà focalizzato soprattutto sulle modalità di pubblicazione, gestione e scalabilità delle esperienze videoludiche.

Alla base del progetto vi sono tre direttrici principali. La prima riguarda l'adozione di Verse come nuovo modello di programmazione per il gameplay. Il linguaggio, già utilizzato all'interno di UEFN, diventerà il fondamento del futuro framework di sviluppo di Epic. Verse è stato progettato per gestire mondi persistenti di grandi dimensioni e introduce un sistema di esecuzione transazionale che, nelle intenzioni dell'azienda, dovrebbe semplificare la gestione dello stato globale e della concorrenza tra processi. Epic ha inoltre sviluppato un meccanismo che estende tali proprietà anche al codice C++.

UE6 introdurrà anche un nuovo framework denominato Scene Graph, costruito interamente attorno a Verse. L'obiettivo è offrire una struttura più moderna per la creazione di logiche di gioco e componenti riutilizzabili, favorendo al tempo stesso la condivisione degli elementi tra progetti differenti.

Uno degli aspetti più ambiziosi riguarda la gestione distribuita dei mondi virtuali. Epic sta lavorando a un sistema che permetta al runtime di Verse di distribuire automaticamente il carico tra più server mantenendo l'illusione, per il programmatore, di operare su una singola macchina. In questo scenario, oggetti e dati potrebbero essere spostati dinamicamente tra nodi differenti, mentre il sistema si occuperebbe della sincronizzazione e del salvataggio dello stato globale senza la necessità di implementare infrastrutture backend dedicate. L'azienda sostiene che i primi prototipi abbiano già dimostrato la fattibilità dell'approccio.

La seconda grande iniziativa riguarda la portabilità di contenuti, codice ed economie digitali. Epic intende spingere Unreal Engine oltre il concetto tradizionale di estensibilità, adottando standard aperti per favorire l'interoperabilità tra giochi, strumenti e persino motori differenti. Dove possibile verranno utilizzati standard già esistenti come glTF e USD; in altri casi saranno rese pubbliche specifiche aperte basate sulle tecnologie sviluppate internamente.

Il primo banco di prova sarà rappresentato dagli oggetti cosmetici di Fortnite. Epic prevede infatti di trasformare il sistema degli outfit in un modulo aperto di UE6, consentendo agli sviluppatori di utilizzare nei propri giochi elementi acquistati dagli utenti all'interno di Fortnite e, viceversa, creare contenuti compatibili con l'ecosistema del battle royale. L'idea è quella di gettare le basi per una futura economia condivisa di asset intelligenti, capaci di mantenere valore e funzionalità attraverso esperienze differenti.

La terza direttrice strategica è legata all'intelligenza artificiale. Epic ritiene che modelli linguistici e strumenti generativi possano ridurre significativamente il tempo dedicato ad attività ripetitive come la configurazione dei livelli, il rigging dei personaggi, la gestione delle animazioni, il setup dell'illuminazione o la creazione di effetti particellari. Per questo motivo UE6 integrerà un'infrastruttura basata sul protocollo MCP (Model Context Protocol), compatibile con piattaforme come Claude, Gemini e altri modelli di terze parti.

L'azienda vuole consentire agli sviluppatori di scegliere liberamente gli strumenti IA da integrare nei propri flussi di lavoro, mantenendo al contempo il controllo creativo sui contenuti prodotti. Parallelamente proseguirà lo sviluppo dell'Epic Developer Assistant, che fungerà da soluzione pronta all'uso per chi desidera sfruttare le funzionalità di assistenza offerte dai modelli generativi.

Epic ha evidenziato inoltre come l'utilizzo dell'IA all'interno dei propri team abbia già prodotto risultati interessanti in ambiti quali l'analisi automatica degli errori, la generazione di test, la ricerca delle cause di crash, l'indicizzazione di grandi basi di codice e lo sviluppo di strumenti personalizzati per i programmatori.

Nonostante il forte focus sulle nuove tecnologie, Epic assicura che continuerà a migliorare gli aspetti fondamentali del motore, inclusi rendering, tempi di compilazione, workflow collaborativi e supporto alle piattaforme mobile. L'intenzione dichiarata è inoltre quella di garantire una transizione graduale dai progetti UE5 esistenti.

Epic prevede il rilascio della versione Early Access di Unreal Engine 6 entro la fine del 2027, mentre la versione definitiva dovrebbe arrivare tra 12 e 18 mesi più tardi. Nel frattempo, l'azienda ha già aperto un nuovo ramo di sviluppo pubblico su GitHub, permettendo alla community di seguire in modo trasparente l'evoluzione del progetto e delle tecnologie che ne costituiranno le fondamenta.

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