Ubisoft: i sindacati chiamano allo sciopero globale contro i licenziamenti e la riorganizzazione dell'azienda

Ubisoft: i sindacati chiamano allo sciopero globale contro i licenziamenti e la riorganizzazione dell'azienda

I sindacati dei lavoratori Ubisoft hanno indetto uno sciopero dal 10 al 12 febbraio 2026 contro licenziamenti, chiusure di studi e il ritorno obbligatorio in ufficio. Le proteste coinvolgeranno anche il Canada, mentre cresce la pressione sul management

di pubblicata il , alle 12:11 nel canale Videogames
Ubisoft
 

La recente "major reset" annunciata da Ubisoft continua a generare forti tensioni interne e ora ha raggiunto un punto critico. Diverse sigle sindacali francesi che rappresentano i lavoratori dell'azienda hanno ufficialmente proclamato uno sciopero in risposta ai licenziamenti, alla chiusura di studi e all'imposizione del ritorno obbligatorio in ufficio.

Lo sciopero avrà una durata di tre giorni e si terrà il 10, 11 e 12 febbraio 2026, con un appello rivolto a tutti i dipendenti Ubisoft nel mondo affinché partecipino alla mobilitazione. Parallelamente, anche il sindacato canadese CWA Canada organizzerà una manifestazione di solidarietà a Halifax il 29 gennaio, dopo la recente chiusura dello studio locale, che ha lasciato numerosi lavoratori senza impiego.

"Enough is enough!", si legge nella dichiarazione congiunta dei sindacati francesi. Il comunicato punta direttamente il dito contro l'amministratore delegato Yves Guillemot, accusato di aver preso decisioni arbitrarie e di essersi sottratto al confronto diretto con i dipendenti. I sindacati contestano in particolare il dietrofront sulla politica di lavoro da remoto, che secondo quanto dichiarato era stata formalmente concordata fino a settembre 2025.

???? Ubisoft : enough is enough! Faced with the arbitrary decision of the CEO who doesn't even dare talking to employees anymore, unions are calling for a strike on February 10th, 11th and 12th.

[image or embed]

-- Syndicat des Travailleureuses du Jeu Vidéo (@stjv.fr) 28 gennaio 2026 alle ore 13:10

Cosa viene contestato, ad Ubisoft, da parte delle organizzazioni sindacali?

Le organizzazioni sindacali denunciano inoltre la mancanza di assunzione di responsabilità da parte del management, sottolineando come le attuali difficoltà siano il risultato di una gestione definita "catastrofica". Nella nota viene ricordato che, sotto l'attuale leadership, Ubisoft avrebbe perso circa il 95% del proprio valore negli ultimi otto anni, con l'ultimo effetto diretto rappresentato dall'eliminazione di 200 posti di lavoro nella sede centrale.

La ristrutturazione ha portato Ubisoft a riorganizzarsi in cinque Creative Houses, inglobando i vari studi sopravvissuti al processo. Le chiusure degli studi di Halifax e Stoccolma, così come i licenziamenti precedenti presso Massive Entertainment e RedLynx, sono state giustificate dall'azienda come parte integrante di questo riassetto.

Tuttavia, la riorganizzazione ha anche causato l'uscita di figure storiche, inclusi responsabili di franchise chiave come Assassin's Creed e The Division. Uno di questi ex dirigenti ha avviato un'azione legale per "licenziamento costruttivo". Il reset ha inoltre portato alla cancellazione di sei progetti e al rinvio di almeno altri sette titoli.

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