Ubisoft chiude lo studio Halifax e alimenta sospetti: il team si era appena sindacalizzato

Ubisoft chiude lo studio Halifax e alimenta sospetti: il team si era appena sindacalizzato

Ubisoft ha chiuso lo studio di Halifax, causando il licenziamento di 71 dipendenti, a sole tre settimane dalla sindacalizzazione del team. L'azienda nega qualsiasi legame con il voto sindacale, parlando di una ristrutturazione avviata da tempo. CWA Canada contesta la tempistica e valuta azioni legali

di pubblicata il , alle 10:51 nel canale Videogames
Ubisoft
 

Ubisoft ha annunciato la chiusura definitiva di Ubisoft Halifax, decisione che porterà alla perdita di 71 posti di lavoro e che ha immediatamente acceso un forte dibattito all'interno dell'industria videoludica. La notizia arriva a distanza di appena tre settimane da un evento cruciale: il voto con cui i dipendenti dello studio avevano deciso di unirsi a CWA Canada, dando vita a un sindacato "wall-to-wall", uno dei più recenti esempi del crescente movimento sindacale nel settore dei videogiochi.

Secondo quanto riportato inizialmente da VGC, la decisione sarebbe stata comunicata ai dipendenti tramite un'email interna, nella quale Ubisoft spiegava che la chiusura rientra in un piano avviato negli ultimi 24 mesi per "snellire le operazioni, migliorare l'efficienza e ridurre i costi". Poco dopo, diversi sviluppatori di Ubisoft Halifax hanno confermato la notizia pubblicamente tramite i loro profili LinkedIn. Lo studio, fondato nel 2015, aveva da poco celebrato il suo decimo anniversario.

CWA Canada is shocked and disappointed at this outrageous damaging decision by Ubisoft. We are speaking with legal counsel, and we will do everything possible to fight this. We will have a full statement after we have consulted with our Ubisoft members.

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CWA Canada, The Media Union (@cwacanada1.bsky.social) 7 gennaio 2026 alle ore 17:33

Le posizioni di Ubisoft e del CWA Canada in merito alla chiusura di Halifax

Ubisoft ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, ribadendo che la chiusura non è in alcun modo collegata alla sindacalizzazione dello studio. Un portavoce dell'azienda ha affermato che il processo di ristrutturazione è iniziato ben prima del voto sindacale, avvenuto nel giugno 2025, e che Ubisoft "rispetta pienamente il diritto dei lavoratori a unirsi a un sindacato".

L'azienda ha inoltre chiarito che continuerà a valutare le proprie esigenze produttive e di business per garantire il successo a lungo termine, lasciando intendere che ulteriori cambiamenti strutturali non sono da escludere. Ai dipendenti colpiti dalla chiusura, Ubisoft ha promesso pacchetti di buonuscita completi e supporto per la ricollocazione professionale.

Dal canto suo, CWA Canada ha espresso forte preoccupazione per la tempistica della decisione. La presidente Carmel Smyth ha definito la notizia "devastante" e ha dichiarato che il sindacato esplorerà ogni possibile via legale per assicurarsi che i diritti dei lavoratori siano rispettati. Anche alcuni membri dello studio, come Jon Huffman, hanno chiesto a Ubisoft di dimostrare con trasparenza che la chiusura non sia legata alla recente sindacalizzazione.

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