Ubisoft chiude gli studi di Winnipeg e Belgrado e avvia centinaia di nuovi licenziamenti

Ubisoft chiude gli studi di Winnipeg e Belgrado e avvia centinaia di nuovi licenziamenti

Ubisoft prosegue la ristrutturazione aziendale chiudendo gli studi di Winnipeg e Belgrado e avviando nuovi licenziamenti che potrebbero coinvolgere fino a 380 dipendenti. Lo studio di Barcellona ridurrà il personale e lavorerà solo su Rainbow Six

di pubblicata il , alle 11:11 nel canale Videogames
Ubisoft
 

Ubisoft ha annunciato una nuova (l'ennesima) fase del proprio piano di riorganizzazione aziendale che prevede la chiusura di due studi di sviluppo e ulteriori riduzioni del personale in diverse sedi del gruppo. Gli uffici coinvolti sono quelli di Winnipeg, in Canada, e Belgrado, in Serbia, che interromperanno le proprie attività nell'ambito di una più ampia strategia di contenimento dei costi.

Secondo fonti vicine alla vicenda, il numero complessivo dei dipendenti interessati dai tagli potrebbe arrivare fino a circa 380 persone. Si tratta dell'ennesimo intervento di ridimensionamento che colpisce il publisher francese, impegnato da tempo in una complessa ristrutturazione interna. Una delle sedi maggiormente coinvolte sembra essere quella di Barcellona. Diverse informazioni riportano che 51 lavoratori perderanno il proprio impiego, una cifra che rappresenterebbe quasi un terzo dell'organico dello studio spagnolo.

Contestualmente, Ubisoft Barcelona modificherà il proprio ruolo all'interno dell'azienda, concentrando tutte le attività future esclusivamente sul franchise Rainbow Six. In passato lo studio aveva collaborato allo sviluppo di numerose proprietà intellettuali del gruppo, tra cui Assassin's Creed, The Crew, Ghost Recon e Immortals: Fenyx Rising. La decisione segna quindi un cambiamento significativo nella distribuzione delle risorse e delle competenze all'interno della società.

Ubisoft, i licenziamenti e una riorganizzazione che non si stabilizza

Questi nuovi provvedimenti si inseriscono in un periodo particolarmente delicato per Ubisoft. L'azienda sta infatti attraversando una profonda trasformazione organizzativa mentre la famiglia Guillemot, fondatrice del gruppo, continua a lavorare per mantenere il controllo della società. Parallelamente, centinaia di dipendenti hanno già perso il lavoro negli ultimi mesi a causa delle varie operazioni di riduzione dei costi.

Un altro elemento che caratterizza l'attuale strategia aziendale è il crescente interesse verso l'intelligenza artificiale. Ubisoft sta aumentando gli investimenti in questo settore, con particolare attenzione alle tecnologie di IA generativa applicate allo sviluppo dei videogiochi. Una scelta che continua però a generare dibattiti e critiche all'interno dell'industria.

La riorganizzazione ha inoltre portato alla creazione di cinque grandi divisioni creative incaricate di gestire le principali proprietà del gruppo. La più importante, denominata Vantage Studios, è guidata da Charlie Guillemot, figlio dell'amministratore delegato Yves Guillemot. Staremo a vedere quale sarà il futuro di un'azienda come Ubisoft e delle sue IP.

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