Sony stringe la presa su Bungie: addio all'indipendenza promessa?

Sony stringe la presa su Bungie: addio all'indipendenza promessa?

Il colosso giapponese annuncia la piena integrazione dello studio di Destiny nei PlayStation Studios dopo mesi di ristrutturazioni e calo delle performance. Il tutto all'indomani del rilascio dell'importante espansione di Destiny 2, The Edge of Fate (I Confini del Destino in italiano)

di pubblicata il , alle 16:08 nel canale Videogames
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Il percorso di Bungie come studio indipendente sotto l'ombrello Sony sta per terminare ufficialmente. Lo ha confermato Lin Tao, CFO di Sony, durante una recente call con gli investitori, dove ha rivelato che l'integrazione nei PlayStation Studios è ormai completa. Acquisita nel 2022 per 3,6 miliardi di dollari, Bungie aveva ottenuto garanzie sull'autonomia operativa, ma quelle promesse sono state gradualmente smantellate.

Il motivo di questa accelerazione nell'assorbimento è da ricercare nelle prestazioni aziendali insoddisfacenti e in una lunga fase di ristrutturazione interna che ha visto l'uscita di diversi dirigenti storici. Destiny 2, un tempo colonna portante del panorama live service, ha subito una drastica riduzione nei contenuti e nel personale, mentre Marathon, il nuovo progetto PvP extraction shooter, non ha convinto nel primo impatto con il pubblico e con gli addetti ai lavori.

Destiny 2: The Edge of Fate

Sony non ha nascosto l'intenzione di riorganizzare profondamente il team, anche per evitare un'altra situazione simile a quella di Concord, titolo sviluppato da Firewalk Studios e recentemente accolto con freddezza fino a una rapida chiusura dei server. L'obiettivo dichiarato è ottimizzare la produttività e riallineare Bungie alle strategie first-party di PlayStation, che non ha intenzione di rallentare nel segmento dei giochi live service.

Intanto, The Edge of Fate (I Confini del Destino), l'espansione di Destiny 2 lanciata a giugno, segna la fine della saga della Luce e dell’Oscurità, ma non è ancora chiaro quale sarà il futuro della serie. Se il controllo diretto da parte di Sony porterà nuova linfa o condurrà a una trasformazione radicale, lo si scoprirà nei prossimi mesi. Di certo, Bungie non è più la Bungie di un tempo.

"Giocando The Edge of Fate si resta con l’amaro in bocca. Bungie non è più lo studio di dieci anni fa, ma ha dimostrato di avere ancora al suo interno il talento per scrivere un arco narrativo solido e coinvolgente, e la lucidità per ripensare meccaniche fondamentali del gioco, come il nuovo sistema di statistiche e i tier di armi ed equipaggiamento. In sostanza, è stato pubblicato un Destiny 2.5 a tutti gli effetti" abbiamo scritto nella nostra recensione di Destiny 2: The Edge of Fate.

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