Sony rassicura su PS5: memoria assicurata fino al 2027 nonostante il 'Ramageddon'

Sony rassicura su PS5: memoria assicurata fino al 2027 nonostante il 'Ramageddon'

Sony ha dichiarato di essersi già assicurata le forniture di memoria necessarie per sostenere la produzione di PlayStation 5 fino al termine dell'anno fiscale 2026, nonostante la crisi globale delle DRAM. Intanto le vendite della console rallentano, mentre l'azienda punta sull'arrivo di Grand Theft Auto VI per rilanciare la domanda.

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Videogames
SonyPlaystation
 

La crescente tensione sul mercato delle memorie, ormai ribattezzata "Ramageddon", continua a influenzare l'intera industria dell'hardware, dai PC alle console. L'elevata domanda di DRAM e NAND destinata ai sistemi per l'intelligenza artificiale ha ridotto la disponibilità di componenti per il mercato consumer, contribuendo all'aumento dei prezzi di numerosi prodotti elettronici. In questo scenario Sony ha cercato di rassicurare investitori e mercato, confermando di essersi già assicurata le forniture di memoria necessarie per sostenere la produzione di PlayStation 5 almeno fino al termine dell'anno fiscale 2026, che si concluderà ad aprile 2027.

La società ha dichiarato di aver già acquisito i quantitativi di memoria necessari per raggiungere gli obiettivi di vendita previsti e non ha modificato le stime sulla redditività dell'hardware, che dovrebbe rimanere in linea con quella dell'esercizio precedente. La comunicazione lascia intendere che, almeno nel breve periodo, non dovrebbero verificarsi problemi di disponibilità della console, anche se Sony non ha fornito indicazioni su eventuali ulteriori aumenti di prezzo nei prossimi mesi.

La disponibilità di PS5 potrebbe rivelarsi particolarmente importante durante la stagione natalizia. Il 19 novembre è infatti previsto il lancio di Grand Theft Auto VI, titolo destinato a rappresentare uno dei principali eventi del mercato videoludico degli ultimi anni e potenziale fattore di traino per le vendite della console.

I dati trimestrali mostrano comunque un rallentamento delle consegne di PlayStation 5. Nel periodo più recente Sony ha distribuito circa 1,4-1,6 milioni di unità, in calo rispetto ai circa 2,5 milioni dello stesso trimestre dell'anno precedente. La flessione viene attribuita sia all'anzianità della piattaforma, ormai sul mercato da sei anni, sia ai rincari introdotti negli ultimi mesi, inizialmente per compensare l'impatto dei dazi statunitensi e successivamente aggravati dalla crescita dei costi delle memorie.

Dall'esordio commerciale, avvenuto nel novembre 2020, Sony ha distribuito complessivamente 95,3 milioni di PlayStation 5. Il risultato mantiene la console leggermente dietro al ritmo fatto registrare da PlayStation 4 nello stesso arco temporale, ma il divario rimane contenuto considerando il contesto economico e gli aumenti di prezzo che hanno caratterizzato l'attuale generazione.

Nonostante il calo delle vendite hardware, i risultati economici del gruppo sono migliorati. A fronte di ricavi sostanzialmente stabili, l'utile operativo è aumentato del 37%, raggiungendo 54,1 miliardi di yen, equivalenti a circa 337 milioni di dollari. Sony attribuisce il miglioramento principalmente ai rimborsi ricevuti sui dazi statunitensi e all'effetto favorevole del tasso di cambio, con l'indebolimento dello yen che ha sostenuto i conti della società. Contestualmente l'azienda ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per l'intero esercizio fiscale, aumentando del 3% le stime sui ricavi e del 10% quelle sull'utile operativo.

 

Sul fronte software emerge una situazione più articolata. Le vendite dei giochi di terze parti sono cresciute rispetto allo scorso anno, mentre quelle dei titoli first-party sono diminuite di circa 900.000 copie. Il dato suggerisce che Saros, lo sparatutto fantascientifico sviluppato da Housemarque, potrebbe aver registrato risultati inferiori alle aspettative. Sony non ha inoltre comunicato dati di vendita aggiornati né per Saros né per Ghost of Yōtei.

L'ecosistema PlayStation continua invece a mostrare segnali di crescita sul piano dell'utilizzo. Gli utenti attivi mensili hanno raggiunto quota 125 milioni, due milioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Rimane interessante anche l'andamento delle vendite software: nonostante Sony abbia recentemente annunciato il progressivo abbandono dei supporti ottici per i nuovi giochi a partire dal 2028, nell'ultimo trimestre il peso delle vendite digitali sul totale è diminuito di circa un punto percentuale, evidenziando come il formato fisico continui a mantenere una presenza significativa nel mercato console.

1 Commenti
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Sella31 Luglio 2026, 11:41 #1
Le (tu chiamale se vuoi) "rassicurazioni" di Sony valgono poco e nulla a fronte di 2 aumenti di prezzo dell'hardware PS5 in meno di un anno, ad agosto 2025 e ad aprile 2026, per avere la stessa piattaforma vecchia più di un lustro e sempre più inadatta a garantire un'esperienza utente che non sia castrata.
Curioso di vedere se gta6 a 1080p raggiunge i 25fps.

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