Sony lancia The Playerbase per inserire i giocatori nei videogiochi PlayStation tramite scansioni reali
Sony ha lanciato The Playerbase, un programma che permette di inserire i giocatori nei videogiochi tramite scansioni. Un fan apparirà in Gran Turismo 7 con il proprio volto. L'iniziativa è globale ma ancora sperimentale, e il suo futuro dipenderà anche dai nuovi giochi disponibili
di Francesco Messina pubblicata il 08 Aprile 2026, alle 12:01 nel canale VideogamesSonyPlaystation
Sony ha annunciato un'iniziativa decisamente originale chiamata The Playerbase, pensata per portare i giocatori direttamente all'interno dei videogiochi PlayStation. L'idea è quella di utilizzare tecnologie di scansione per riprodurre le sembianze reali degli utenti e inserirle nei titoli del catalogo.
Il progetto è ancora in fase iniziale, ma Sony ha già avviato una prima iniziativa concreta legata a Gran Turismo 7. In questo caso, un fan selezionato potrà vedere il proprio volto inserito nel gioco sotto forma di ritratto del personaggio. Inoltre, avrà la possibilità di personalizzare alcuni elementi, come il logo e l'aspetto esterno di un'auto.
Il vincitore riceverà anche un viaggio a Los Angeles per partecipare a una scansione completa del corpo. Tuttavia, non è ancora chiaro come verrà utilizzato questo modello tridimensionale all'interno del gioco, considerando che Gran Turismo 7 è un titolo di guida e non presenta molti personaggi in movimento.
Come partecipare al programma The Playerbase di PlayStation?
Per partecipare al programma, gli utenti dovranno affrontare un processo di selezione piuttosto articolato. Oltre alla candidatura iniziale, sono previsti anche colloqui video e altri passaggi di valutazione. L'iniziativa è aperta a partecipanti provenienti da diverse regioni del mondo, tra cui Europa, Americhe, Asia, Africa e Australia.
L'idea di inserire persone reali nei videogiochi non è del tutto nuova, ma Sony sembra voler spingere questo concetto verso un approccio più accessibile al pubblico. Per molti giocatori, la possibilità di comparire in un videogioco rappresenta un'esperienza unica e coinvolgente.
Tuttavia, il progetto solleva anche alcune perplessità. Da un lato, c'è curiosità su come questa tecnologia verrà utilizzata in futuro e in quali giochi sarà realmente integrata. Dall'altro, emerge il dubbio legato alla disponibilità di nuovi titoli first-party, che potrebbero limitare le opportunità di espansione del programma. The Playerbase, dunque, rappresenta un esperimento interessante nel campo dell'interazione tra giocatori e videogiochi.










Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abbiamo provato il tris d'assi di NZXT
ASUS ROG Swift OLED PG34WCDN recensione: il primo QD-OLED RGB da 360 Hz
Unitree H1: il robot umanoide vicino al record mondiale dei 100 metri
GPU esterne: PCI-SIG porta le prestazioni vicine al 100%, ma il collegamento costa più di una RTX 5090
Per Lenovo i giocatori sono ricchi: Legion Go 2 arriva quasi a raddoppiare il prezzo
Polaroid lancia la nuova stampante Hi-Print 3x3 pensata per le stampe quadrate
Da Kyndryl un gemello digitale per il digital workplace
La Cina si prepara a una nuova missione sulla Luna: Chang'e-7 avrà un rover e un hopper oltre a lander e orbiter
Climatizzatore Inverter A++ con Wi-Fi a 289,90€: le specifiche tecniche del COMFEE' TROPICAL 12K in offerta su Amazon
NZXT Flex, lo 'scandalo' del PC gaming a noleggio si chiude con un accordo da 3,45 milioni di dollari
Robot lavavetri in offerta su Amazon: ECOVACS WINBOT W3 OMNI, 16 ugelli e niente stracci da sciacquare
Attenti a questo update fake di Windows 11: bypassa l'antivirus e svuota i conti
NIO chiede la standardizzazione di batterie e chip nelle auto elettriche: risparmi possibili per 12 miliardi di euro
Da 80 mesi-uomo a poche ore: l'AI cambia la progettazione dei chip NVIDIA
In 2 settimane senza social il cervello ringiovanisce di 10 anni, benefici in tutti i soggetti dello studio
Amazon top 7 di oggi: 2 portatili interessanti, ma la vera sorpresa è al punto 4









2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPensare di crarsi un sè stesso digitale da usare nei giochi è divertente.
Se però entro in gobloddo mode mi viene subito da pensare ad un enorme database dove c'è alla fine un "CLONE DIGITALE" di ognuno di noi con volto, modello 3d del corpo, voce, impronte digitali.. eh insomma..
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".