Sindacati degli sviluppatori di videogiochi uniti in Europa contro sfruttamento, IA e licenziamenti
Sei sindacati europei dei lavoratori dei videogiochi hanno pubblicato una dichiarazione congiunta contro licenziamenti, sfruttamento, AI imposta e cattiva gestione. L'iniziativa, nata da un summit a Parigi, crea un fronte transnazionale per difendere i diritti dei game worker in un settore colpito da migliaia di esuberi e crescente precarietà
di Francesco Messina pubblicata il 10 Dicembre 2025, alle 12:11 nel canale VideogamesPer la prima volta, i lavoratori dell'industria videoludica di diversi paesi europei hanno scelto di presentarsi come un fronte compatto contro le condizioni sempre più difficili del settore. Rappresentanti di sei sindacati si sono riuniti a Parigi in un incontro organizzato dallo STJV, il sindacato francese dei lavoratori del videogioco, per affrontare temi come lo sfruttamento, la precarietà e l'uso crescente dell'intelligenza artificiale nei processi produttivi.
Dalla discussione è nata una dichiarazione congiunta che denuncia la situazione attuale: pressioni sul lavoro, obblighi di rientro in ufficio nonostante le proteste, strumenti di IA generativa imposti senza consultazione e una crescente mancanza di voce nelle decisioni aziendali. I sindacati sostengono che questi elementi stiano erodendo le condizioni professionali e la sicurezza lavorativa di migliaia di sviluppatori.
A sostenere il comunicato ci sono le organizzazioni sindacali del Regno Unito (IWGB Game Workers), Francia (STJV), Irlanda (Game Workers Unite Ireland), Germania (ver.di Game Devs Roundtable), Italia (FIOM-CGIL Consiglio di Milano) e Spagna (Coordinadora Sindical del Videojuego). L'iniziativa fa seguito sia ai loro incontri periodici sia alla protesta svolta davanti agli uffici parigini di Take-Two Interactive, dopo il licenziamento di 31 dipendenti collegati allo sviluppo di Grand Theft Auto.
Il collettivo dei sindacati degli sviluppatori ha redatto un documento
Nel documento si legge un messaggio chiaro: "Solo collaborando oltre i confini nazionali possiamo difendere i nostri diritti". I sindacati evidenziano come le aziende videoludiche operino già a livello globale, mentre i lavoratori finora si sono trovati isolati e frammentati. La nuova alleanza mira dunque a coordinare azioni comuni e a contrastare la narrativa secondo cui i licenziamenti sarebbero inevitabili.
I numeri degli ultimi anni mostrano un settore in forte crisi occupazionale: oltre 10.000 addetti licenziati nel 2023, circa 14.600 nel 2024, e più di 5.000 già nel 2025. A ciò si aggiungono casi di gestione interna problematica e una crescente dipendenza dall'IA, citata da dirigenti come elemento centrale per il futuro del business.
Scott Alsworth, delegato dellIWGB, ha definito questa alleanza "un momento storico", sottolineando che per anni i lavoratori hanno percepito un senso di impotenza davanti ai colossi dell'industria. Ora, afferma, esiste finalmente una rete trasversale capace di dare supporto concreto, come nel caso dei dipendenti Rockstar licenziati, per cui il sindacato britannico ha avviato un procedimento legale che ha raggiunto anche il Parlamento del Regno Unito.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoHo chiesto alla IA che fine faranno quelli che perderanno il posto di lavoro per colpa della IA e mi ha risposto che saranno mantenuti con lauti redditi mensili dai superstalloni della IA, Altman, Zuchemberg,Musk......
Bella soluzione direi
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