SEGA si sbarazza di decine di prototipi Nintendo, poi fa arrestare l'uomo che li ha acquistati
Una vicenda che ha dell'incredibile quella di un uomo britannico che ha acquistato un lotto di kit di sviluppo abbandonati da SEGA nel suo precedente ufficio di Brentford. L'uomo, che avrebbe acquistato legittimamente il materiale, è stato arrestato con le accuse di furto e riciclaggio
di Vittorio Rienzo pubblicata il 12 Settembre 2025, alle 12:47 nel canale VideogamesSega










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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infosi tratterebbe di kit di sviluppo giochi per console DS-> [U]NINTENDO[/U]
credo che SEGA faccia bene a preoccuparsi, nessuno vuole subire una questione legale con la NINTENDO
e, probabilmente...
[I]they remain, at all times, the property of the original hardware manufacturer – in this case, Nintendo. There are strict rules which have to be followed when these units are sent to third parties. Even kits for defunct consoles like the 3DS and DS will be considered confidential property by Nintendo and could contain sensitive information. Nintendo usually asks for these units to be returned when they are no longer of any use.
[/I]
... SEGA avrebbe dovuto restituire o distruggere i kit quando non più in uso,
e le [I]strict rules which have to be followed when these units are sent to third parties[/I]
non conosciamo quali siano, le [I]strict rules[/I]
riguardano una giusta preoccupazione di SEGA per eventuali ED INEVENTUALI azioni legali NINTENDO
per questioni legate alle [I]sensitive information[/I] ottenibili da quei kit di sviluppo...
Puoi anche togliere il condizionale, nell'articolo di cui ho già postato il link ci sono anche diverse foto
The selection of development consoles included DSi, 2DS, 3DS, Wii and Wii U units, all marked as "confidential propery of Nintendo"
The selection of development consoles included DSi, 2DS, 3DS, Wii and Wii U units, all marked as "confidential propery of Nintendo"
comunque la colpa è anche di SEGA, avrebbe dovuto distruggere, o restituire, secondo i patti intercorsi con NINTENDO,
quell'hardware... che non avrebbe dovuto giungere in mani più estranee di "terzi"...
indipendentemente dagli accordi intercorsi, confidenziali?, con il "liquidatore", se è la persona che ha rivenduto l'hardware proprietario non mi è chiaro
(tra l'altro appunto nemmeno prototipi, ma solo roba che non ha visto sviluppo come console nè come sw-giochi)
perseguendo il "liquidatore"
ancora NON SAPPIAMO COSA NINTENDO PROVVEDERA' A RIGUARDO,
credo che CI POSSA ESSERE UN SEGUITO DA PARTE DI PROVVEDIMENTI DA PARTE DI NINTENDO...
EDIT:
devo aver inteso male riguardo il tipo di hw, erano development kits per console già uscite
il problema, come dice l'acquirente, distinto dal liquidatore,
è che tutto il materiale sarebbe stato distrutto, il che significa che SEGA avrebbe dovuto farlo APPUNTO PRIMA
questo indica la NEGLIGENZA DI SEGA
In teoria l’iter dovrebbe essere chiaro: SEGA denuncia → la polizia indaga → un giudice valuta se ci sono motivi per autorizzare un sequestro.
Qui invece pare che la polizia abbia fatto il “lavoretto” per conto dell’azienda: blitz sproporzionato, pressione psicologica sull’uomo e infine una proposta in stile “mafioso”: rinunci a tutto e facciamo finta di niente.
Risultato? Un privato cittadino, che aveva speso 11 mila euro in buona fede, si ritrova senza nulla e senza giustizia.
La notizia non è tanto l'intervento di SEGA, che pensa ai soldi (è un azienda, lo sappiamo)... ma il comportamento della polizia "assoldata" per spaventare questo poveretto!
sia della cifra che aveva speso per il materiale, sia dei danni morali e di immagine conseguenti alla "visita" e al suo arresto.
E' la ditta incaricata dello sgombero che deve essere perseguita !
Sarà anche sicuramente così, ma non cambia il fatto che il tizio non ha colpe.
Quindi dal suo punto di vista poco importa.. se la ditta dello sgombero ha pochi soldi per risarcirlo il resto ce lo mette Sega !!!
Mi sono fermato qui…
vero
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