Rockstar spiega i licenziamenti degli sviluppatori di GTA 6: 'Colpa delle fughe di notizie'
Rockstar Games ha spiegato che i licenziamenti di 30-40 sviluppatori di GTA 6 sono dovuti alla diffusione di informazioni riservate, negando accuse di union busting (distruzione delle relazioni sindacali). Gli ex dipendenti, supportati dal sindacato IWGB, protestano in Scozia e chiedono il reintegro.
di Francesco Messina pubblicata il 06 Novembre 2025, alle 12:21 nel canale VideogamesGrand Theft AutoRockstar Games
Rockstar Games ha finalmente rotto il silenzio sui recenti licenziamenti che hanno coinvolto circa 30-40 sviluppatori di Grand Theft Auto 6. La società ha smentito le accuse secondo cui le decisioni sarebbero state motivate da questioni legate alla sindacalizzazione dei dipendenti, affermando invece che i licenziamenti sono avvenuti a causa di violazioni delle politiche aziendali sulla riservatezza.
In una dichiarazione rilasciata a Bloomberg, un portavoce di Rockstar ha spiegato che le persone coinvolte erano state "trovate a distribuire e discutere informazioni confidenziali in un forum pubblico". Secondo l'azienda, tali comportamenti rappresentano una grave infrazione, soprattutto considerando la lunga storia di fughe di notizie legate a GTA 6, che in passato avevano causato danni significativi all'immagine e alla sicurezza dei dati del progetto.

I dipendenti contestano la versione di Rockstar sui licenziamenti
Gli ex dipendenti, tuttavia, contestano la versione ufficiale. Secondo quanto riportato dai loro rappresentanti, le persone licenziate sarebbero state colpite perché facevano parte di un gruppo Discord collegato a un sindacato o stavano partecipando ad attività di organizzazione interna.
Tali accuse sono state ribadite durante le proteste tenutesi il 3 e 4 novembre davanti alla sede di Rockstar North a Edimburgo, in Scozia, dove decine di ex lavoratori hanno chiesto il reintegro. Un'ulteriore manifestazione è prevista per oggi, 6 novembre, con il supporto ufficiale del sindacato Independent Workers Union of Great Britain (IWGB).
La disputa ha sollevato interrogativi tra la comunità videoludica e i fan della saga, che si interrogano sulla veridicità delle affermazioni di ambo le parti. Al momento, né Rockstar né gli ex dipendenti hanno fornito prove pubbliche a sostegno delle rispettive versioni, lasciando spazio a un clima di incertezza e polemica. Nonostante la tensione, gli analisti ritengono che la vicenda non avrà un impatto significativo sullo sviluppo o sull'uscita di Grand Theft Auto 6, anche se il titolo ha già subito diversi ritardi.










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