Recensione Halo: Campaign Evolved, l'origine del culto
In questa nostra recensione andremo a scoprire tutte le caratteristiche, i pro, i contro e le emozioni generate da Halo: Campaign Evolved. Rifacimento del titolo originale del 2001 che ha dato vita ad una saga diventa culto
di Francesco Messina pubblicata il 10 Agosto 2026, alle 10:43 nel canale VideogamesMicrosoftXBOXHalo
Come accade in diversi settori: dalla musica al cinema fino ad arrivare a quello videoludico, quando ci si trova davanti il primo prodotto di un qualcosa che poi diventa culto, si provano emozioni contrastanti.
Da un lato si è consapevoli del valore e dell'impatto di quel prodotto, dall'altro non si può fare a meno di notare - soprattutto a distanza di anni - delle imperfezioni che, però, hanno dato carattere a quell'opera che, nel corso del tempo e con i suoi "sequel", è riuscita a perfezionarsi e ad affermarsi nei cuori della community.
Halo: Campaign Evolved è esattamente questo, il rifacimento grafico e in parte contenutistico del primo capitolo di una serie che è diventata culto e che, per chi vi scrive, non rappresenterà mai una saga "qualsiasi", bensì una parte della propria vita a cui rimarrà sempre affezionato e che, capitolo dopo capitolo, ha segnato e condizionato l'amore per il medium.
Cosa c'è di nuovo? | Recensione Halo: Campaign Evolved
Fra le novità più rilevanti di questa versione di Halo: Campaign Evolved troviamo sicuramente l'inserimento di alcune missioni bonus che, senza infamia e senza lode, seguono la falsa riga di quello che avviene durante tutta la campagna principale in termini di gameplay e level design.
Dal punto di vista grafico, ovviamente, siamo di fronte ad un lavoro molto più corposo da parte del team di sviluppo. Combat Evolved era già stato, in passato, protagonista di una remastered che passò alla storia per la possibilità di switchare tra la grafica rimasterizzata (per l'appunto) e la grafica classica del titolo originale del 2001.
Qui, invece, siamo di fronte ad un titolo che dal punto di vista tecnico riesce a convincere in (quasi) tutti gli aspetti. L'impatto d'insieme è notevole, così come, lo sono le cut-scene, ricostruite e riadattate alla nuova veste grafica e così come lo sono anche i modelli dei nemici e in particolar modo delle armi.
Un design che riesce a riproporre quel gusto delle produzioni sci-fi anni '90 e primi anni '00, caratterizzate, probabilmente, non da modelli super realistici ma comunque funzionali e a tratti leggermente "cartoonosi" ispirati un po' da produzioni come il remake di Battlestar Galactica e da alcuni capitoli di Alien. Un sapore agrodolce che rende, però, tutto ciò che si vede all'interno di Halo assolutamente iconico e soprattutto riconoscibile.
Un classico FPS | Recensione Halo: Campaign Evolved
Halo: Campaign Evolved è un classico se non IL classico della propria categoria e condivide questo ruolo con altri esponenti di primissima fascia. Dal punto di vista del gameplay, questo titolo riprende a piene mani quello che proponeva 25 anni fa.
Si tratta di un FPS puro, nudo e crudo in cui ci troveremo a raggiungere dei punti d'interesse e ad affrontare dei nemici in delle aree che somigliano a delle vere e proprie arene. Non a caso, la serie di Halo si è affermata negli anni, non solo per la sua campagna e per la sua lore complessa e affascinante ma anche per la capacità di offrire delle sezioni multiplayer frenetiche e definibili, a tutti gli effetti, un FPS Arena.
Da questo punto di vista, alcuni utenti, soprattutto i più giovani, potrebbero non apprezzare questo elemento: oggi siamo abituati ad un'evoluzione del genere che potrebbe far apparire questo Halo: Campaign Evolved come "vecchio". Si tratta di una percezione legittima e plausibile ma, allo stesso tempo, anche questa caratteristica riesce forse a restituire il fascino e l'impatto che il prodotto ha generato al momento della sua uscita.
Tirando le somme
No, non ci siamo dimenticati di citare la disponibilità, per la prima volta in assoluto, di un titolo della saga di Halo per console Sony; volevamo tenere in considerazione questo aspetto per effettuare un ragionamento complessivo su ciò che rappresenta questa scelta in questa fase conclusiva della nostra recensione di Halo: Campaign Evolved. Avere Halo su PS5 e giocarlo su PS5 è stato "strano". Strano perché conosciamo il valore, in termini di iconicità ed esclusività, che questa serie e i suoi personaggi hanno rappresentato nel corso del tempo per il gaming su Xbox.
Da una parte siamo felici che quest'operazione - che ha generato tanti guadagni e tanto successo e che proprio per questo temiamo possa non ripetersi - ha reso possibile a tutti gli utenti la scoperta di un titolo che, citando la fase iniziale della nostra recensione, ha dato il là ad una saga culto che con Halo 2, Halo 3 ecc... si è man mano andata a perfezionare.
Dall'altro lato, però, se ragionassimo da utenti Xbox (o da dirigenti) e comprendendo il valore della serie stessa, il rischio di svalutazione della propria periferica e della propria esclusività sarebbe davvero elevato. Ciò che conta, però, a conti fatti, è la qualità del prodotto e, nel caso di questo rifacimento del primo capitolo di Halo, è elevata seppur con qualche imperfezione e difetto.
Al di là della fredda valutazione della qualità, non si può non considerare, per chi ha vissuto l'epopea di Chief negli scorsi anni, l'emozione di rivestire quei panni e rindossare quel casco. Un'emozione con cui è difficile fare i conti: bella, perché è sempre piacevole tornare dove si è stati bene ma, allo stesso tempo, malinconica, perché è all'interno di quell'armatura e con in braccio quel fucile che ci si rende conto del tempo che passa e che non tornerà. E dunque, l'unico modo per far convivere queste due anime è impugnare il proprio pad, indossare le cuffie, abbassare le luci, dare una carezza al proprio "fanciullino" e andare a fare a pezzi i Covenant!
PRO
- Rifacimento grafico e tecnico di pregevole fattura
- Modelli dei nemici e in particolar modo delle armi eccellenti
- Colonna sonora iconica
- Gameplay classico...
CONTRO
- ...forse fin troppo per alcuni
- Level design a tratti dispersivo










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl problema di Halo è che è sempre rimasto lì, il gameplay di Infinite rispetto a quest'ultimo si è solo limitato ad aggiungere un rampino altrimenti era lo stesso identico gameplay degli anni 2000.
questo è il suo piu grande pregio, se una formula funziona cambiarla vuol dire rischiare di distruggerla e la storia è piena di casi simili
Sicuro che non fai confusione con il multiplayer ( dove su PC l'ultimo capitolo è ancora scarsamente ottimizzato ) ?
Anche l'engine è rimasto quasi lo stesso, in pieno stile Creation Engine per Bethesda, dopo i primi capitoli ed escludendo quest'ultimo remake, generalmente Halo si contraddistingueva facilmente per la grafica sempre arretrata durante l'uscita.
Sicuro che non fai confusione con il multiplayer ( dove su PC l'ultimo capitolo è ancora scarsamente ottimizzato ) ?
Anche l'engine è rimasto quasi lo stesso, in pieno stile Creation Engine per Bethesda, dopo i primi capitoli ed escludendo quest'ultimo remake, generalmente Halo si contraddistingueva facilmente per la grafica sempre arretrata durante l'uscita.
si non faccio confusione avro finito l'intera collezione completa e non meno di 5 volte mentre il primo capitlo saremo a 10
Allora gioca a Doom The Dark Ages per capire come deve essere concepito un FPS frenetico incentrato su una campagna single player.
Dal punto di vista narrativo è migliore di Infinite.
Il combat system ha aggiunto nuove meccaniche al genere
Combat system non proibitive ma decisamente più impegnative di quelle di Halo.
Puzzle ambientali solidi, non troppo difficili ma mai banali
Sezioni di platforming.
Halo è praticamente un vecchio Duke Nukem con grafica moderna dove puoi usare qualche mezzo di tanto in tanto.
Dal punto di vista narrativo è migliore di Infinite.
Il combat system ha aggiunto nuove meccaniche al genere
Combat system non proibitive ma decisamente più impegnative di quelle di Halo.
Puzzle ambientali solidi, non troppo difficili ma mai banali
Sezioni di platforming.
Halo è praticamente un vecchio Duke Nukem con grafica moderna dove puoi usare qualche mezzo di tanto in tanto.
oddio sicuramente doom e' piu' frenetico ma cosa ha in piu' di narrativo? In doom devi solo fare a pezzi i nemici...stop
Ma ha un gameplay più articolato, a partire dal nuovo combat system, ai puzzle ed al platforming e anche alle boss fight ( che sono effettivamente Boss fight, non come su infinite )
E nonostante tutto questo riesce a rimanere comunque molto più frenetico e con un livello di sfida decisamente superiore ad Halo.
In poche parole la serie Halo non ha più senso di esistere.
La brutta copia dello Slayer si può archiviare adesso che Microsoft possiede ID Software e i loro brands.
Piazzassero un Quake lato multiplayer e lo studio di Halo si può chiudere.
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