Ratti con una postazione da gaming enthusiast: schermi OLED e feedback aptici per giocare a DooM

Ratti con una postazione da gaming enthusiast: schermi OLED e feedback aptici per giocare a DooM

Il progetto che utilizza Doom II come ambiente virtuale per ratti torna con una versione aggiornata. Nuovi schermi AMOLED curvi, feedback tramite getti d'aria e un meccanismo di sparo fisico per interazioni più complesse e un ambiente estremamente immersivo

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Videogames
DooM
 

A distanza di quattro anni dalla prima apparizione pubblica, il progetto che utilizza Doom II come ambiente virtuale per l'interazione con i ratti da laboratorio torna con un aggiornamento tecnico di seconda generazione. L'iniziativa, guidata dal neuroingegnere Viktor Tóth, si presenta oggi come una piattaforma sperimentale più matura, capace di gestire input multipli e navigazione complessa all'interno del motore di gioco.

Il principio di base resta invariato: i ratti vengono posizionati su una struttura con sfera rotante libera, dove il movimento fisico dell'animale viene tradotto direttamente in comandi di avanzamento all'interno di Doom. Rispetto alla prima implementazione, limitata a un semplice corridoio virtuale, la nuova configurazione consente spostamenti più articolati nello spazio tridimensionale e si avvicina – per quanto possibile – a una logica di gameplay.

Uno degli aggiornamenti più rilevanti riguarda il sistema di visualizzazione. La piattaforma adotta ora display AMOLED curvi e avvolgenti, progettati per coprire l'intero campo visivo del ratto. Questa scelta garantisce una rappresentazione visiva più completa e immersiva.

Per il feedback spaziale, il sistema integra micro getti d'aria direzionati verso il muso, utilizzati per segnalare l'impatto con pareti o ostacoli virtuali. Si tratta di una soluzione assolutamente non invasiva, pensata per fornire indicazioni immediate senza affidarsi esclusivamente all'approccio "prova ed errore".

La novità che distingue maggiormente questa versione è l'introduzione di un trigger fisico dedicato allo sparo. Grazie a questo meccanismo, i ratti possono attivare il comando di fuoco di Doom, eseguendo azioni multiple oltre al semplice movimento. Dal punto di vista tecnico, l'input viene mappato direttamente sui controlli standard di un FPS, rendendo l'interazione più ricca e misurabile.

L'intera piattaforma opera senza interfacce neurali invasive. I comportamenti vengono appresi tramite sistemi di ricompensa, con acqua zuccherata erogata quando l'animale associa correttamente un'azione fisica a un risultato virtuale. Sensori esterni e sistemi di tracciamento si occupano della conversione dei movimenti in input digitali.

Il progetto mantiene una filosofia open-source e hacker-friendly, distante dagli strumenti di laboratorio chiusi e proprietari. Questo approccio rende la piattaforma replicabile e adattabile, favorendo l'uso di hardware consumer (quindi facilmente reperibile) e software modificabile.

L'obiettivo non è dimostrare una comprensione cognitiva del videogioco da parte degli animali, ma verificare quanto una piattaforma tecnica possa supportare interazioni sempre più sofisticate tra animale e ambiente virtuale controllato.

Con questi presupposti, il motore di Doom si conferma ancora una volta la soluzione più pratica grazie alla sua leggerezza, alla facilità di modifica e a una struttura ben documentata, ideale per fungere da ambiente tridimensionale standardizzato.

8 Commenti
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nicfit16 Dicembre 2025, 08:25 #1
Ai miei tempi i mouse con la pallina erano un po’ diversi
metrino16 Dicembre 2025, 08:59 #2
Sante parole
Cfranco16 Dicembre 2025, 09:14 #3
Ah, le rimembranze

Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio. Se il vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente, o funziona a scatti, é possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio. A causa della delicata natura della procedura di sostituzione delle palle, è sempre consigliabile che essa sia eseguita da personale esperto.

Prima di procedere, determinate di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo. Per fare ciò basta esaminare la sua parte inferiore. Le palle dei topi americani sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d'oltreoceano. La procedura di rimozione di una palla varia a seconda della marca del topo. La protezione delle palle dei topi d'oltreoceano può essere semplicemente fatta saltare via con un fermacarte, mentre sulla protezione delle palle dei topi americani deve essere prima esercitata una torsione in senso orario o antiorario. Normalmente le palle dei topi non si caricano di elettricità statica, ma è comunque meglio trattarle con cautela, così da evitare scariche impreviste. Una volta effettuata la sostituzione il topo può essere utilizzato immediatamente.

Si raccomanda al personale esperto di portare costantemente con se un paio di palle di riserva, così da garantire sempre la massima soddisfazione dei clienti.
jepessen16 Dicembre 2025, 09:25 #4
Cioe' stiamo addestrando i ratti a fraggarci?

E noi ci preoccupiamo della IA?
supertigrotto16 Dicembre 2025, 09:40 #5
Il topo gamer è proprio quello che mancava all' e-sport
matrix8316 Dicembre 2025, 10:21 #6
Originariamente inviato da: supertigrotto
Il topo gamer è proprio quello che mancava all' e-sport

Anche perchè di tope attention wh0re gamer ne sono pieni gli esports. E' ora di far giocare i topi. Che tra l'altro hanno più possibilità di vincere anche.
belta16 Dicembre 2025, 10:23 #7
Originariamente inviato da: matrix83
Anche perchè di tope attention wh0re gamer ne sono pieni gli esports. E' ora di far giocare i topi. Che tra l'altro hanno più possibilità di vincere anche.


GdzPlus17 Dicembre 2025, 11:58 #8
Ma chi li ha addestrati, Zeb89?

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