PlayStation 3: ricercatori estraggono dopo vent'anni una chiave di sicurezza cruciale per il boot

PlayStation 3: ricercatori estraggono dopo vent'anni una chiave di sicurezza cruciale per il boot

Un gruppo di ricercatori ha estratto una chiave di sicurezza protetta per vent'anni su PlayStation 3, sfruttando una lacuna nella gestione dei dati sensibili del processore Cell. La scoperta, che interessa il bootloader lv0ldr, potrebbe aprire la strada a futuri custom firmware su modelli Slim e Super Slim finora incompatibili.

di pubblicata il , alle 10:15 nel canale Videogames
Playstation
 

La scena homebrew della PlayStation 3 ha raggiunto un nuovo traguardo tecnico. Un team di ricercatori è riuscito a recuperare una chiave di sicurezza finora inaccessibile, rimasta protetta all'interno della console per quasi vent'anni. Il risultato permette di accedere a una delle fasi più precoci del processo di avvio della PS3 e potrebbe aprire nuove possibilità per l'analisi del sistema e lo sviluppo di software homebrew.

Al centro della ricerca c'è lv0ldr, uno dei primi componenti software eseguiti durante l'avvio della console. Il modulo ha il compito di verificare e decrittografare il software di sistema primario prima che venga avviato il resto dell'ambiente operativo. La possibilità di estrarne la chiave potrebbe, nel lungo periodo, facilitare lo sviluppo di un custom firmware completo (CFW) anche sulle revisioni hardware della PS3 che oggi non lo supportano, comprese alcune versioni Slim più recenti e le Super Slim.

Il lavoro è stato reso pubblico dal ricercatore zecoxao, che ha condotto l'analisi insieme a jestero e ad altri sviluppatori della community PlayStation 3. Il team ha scoperto che alcune aree del processore Cell possono conservare per un breve periodo piccoli frammenti di dati sensibili dopo l'esecuzione di determinate operazioni di sicurezza. In condizioni normali, queste informazioni dovrebbero essere eliminate o sovrascritte prima che possano essere recuperate da altri componenti del sistema.

Sfruttando una precisa interruzione del processo nel momento opportuno, i ricercatori sono riusciti a recuperare dati sufficienti per calcolare la chiave utilizzata da lv0ldr su una console PS3 della serie CECHL. Il risultato è particolarmente rilevante perché la chiave è normalmente custodita in un'area isolata e protetta del processore, alla quale non è possibile accedere attraverso le normali funzioni software.

Le PS3 delle prime revisioni hardware supportano già da anni custom firmware completi, che consentono un controllo esteso del sistema. Le revisioni Slim più recenti e le Super Slim, invece, utilizzano una catena di avvio differente e sono rimaste escluse dai tradizionali CFW. L'accesso a una componente così precoce del boot potrebbe quindi fornire alla community un nuovo punto di partenza per intervenire anche su queste piattaforme.

Le possibili applicazioni non riguardano però soltanto il firmware personalizzato. Secondo quanto spiegato da zecoxao, la tecnica potrebbe in futuro essere sfruttata anche per il recupero di console gravemente danneggiate, permettendo di intervenire su sistemi con componenti hardware guasti, come il lettore Blu-ray o il modulo Wi-Fi, e di associare componenti sostitutivi alla scheda madre.

Per il momento, è importante distinguere il risultato della ricerca da un jailbreak immediatamente utilizzabile: non è stato ancora pubblicato alcun pacchetto CFW o strumento di jailbreak basato su questa scoperta. Si tratta quindi, almeno per ora, di un risultato di ricerca che potrebbe avere conseguenze più ampie con ulteriori sviluppi da parte della community.

 

4 Commenti
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Saturn28 Settembre 2026, 10:23 #1
Grandi.

Spero che gli hackerino anche le quattro e le cinque e appena escono le sei.



Darci forte, darci di spatola, nessuna pietà.
lumeruz28 Settembre 2026, 14:22 #2
Originariamente inviato da: Saturn
Spero che gli hackerino anche le quattro e le cinque

se vuoi portarti avanti, puoi acquistare una scheda ChipWhisperer.
Di solito vengono usate queste schede per fare glitch sul clock o sull'alimentazione ed estrarre informazioni.
Penso che abbiamo fatto una cosa del genere per impedire la sosvrascittura della memoria.
aqua8428 Settembre 2026, 14:25 #3
Ormai dopo 20 anni… direi che “il suo” lavoro lo ha fatto
Gringo [ITF]28 Settembre 2026, 18:08 #4
Originariamente inviato da: aqua84
Ormai dopo 20 anni… direi che “il suo” lavoro lo ha fatto


Be a me piacerebbe con il Bootloader completamente sbloccato,
ho la fat e me la vedrei ottima con un Linux che potesse accedere
anche al Suprvisor con un PowerPC e 7SPE (una e guasta...su tutte).

Sarebbe un muletto con le contro balle.

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