PC spariti e almeno tre studio derubati a Gamescom 2026: è allarme sicurezza alla fiera tedesca
Una serie di furti notturni all'interno degli spazi espositivi di Gamescom 2026 ha colpito diversi sviluppatori indipendenti, portando alla sottrazione di portatili contenenti versioni di sviluppo inedite e dati aziendali riservati
di Nino Grasso pubblicata il 31 Agosto 2026, alle 11:31 nel canale VideogamesL'edizione di Gamescom 2026 a Colonia ha registrato una grave sequenza di furti ai danni degli espositori all'interno della fiera. Nelle ultime ore diversi studi hanno denunciato la scomparsa di notebook e dispositivi portatili custoditi all'interno dei propri stand, perfino in aree ad accesso riservato teoricamente presidiate dalla sorveglianza privata della struttura.

I colpi hanno preso di mira sia l'area business sia la sezione dedicata alle produzioni indipendenti. Tra i soggetti colpiti figura lo sviluppatore Ryan Laley, autore del videogioco Mimic, a cui è stato sottratto un portatile Alienware custodito in un armadietto chiuso a chiave nel Padiglione 4.1. Nella stessa area, il publisher iam8bit ha segnalato la sparizione notturna di due laptop utilizzati per mostrare alla stampa le build preliminari di Petal Runner ed Escape Academy 2.
My #gamescom cut short. Our equipment was stolen last night from the booth.
— Mimic | Ryan Laley (@RyanLaley) August 28, 2026
Police reports have been filed.
At a loss for words to describe the feeling. Just defeated. Gonna do my best with what's left of the week.
But a huge blow financially and mentally pic.twitter.com/dKpp3Of6df
La dinamica si è ripetuta a distanza di sicurezza nel Padiglione 10.2, dove lo studio Tessera Studios ha trovato il proprio mobiletto forzato con la conseguente perdita di due computer portatili e uno Steam Deck. Al netto del danno economico legato all'hardware, la criticità principale riguarda la proprietà intellettuale contenuta nei dischi di memoria. La circolazione incontrollata di codice non protetto e versioni non definitive rischia di compromettere mesi di lavoro tecnico.
La risposta dell'organizzazione e le lacune nella custodia
I dettagli condivisi dagli sviluppatori attraverso i canali social evidenziano falle evidenti nella gestione degli accessi. L'area business della fiera, accessibile esclusivamente con pass professionali per operatori e giornalisti, veniva presentata con un presidio continuativo attivo 24 ore su 24. Lo scasso dei vani espositivi dimostra invece come i controlli notturni non siano riusciti a impedire manomissioni mirate.
We were robbed at Gamescom.
— The Zibbo Show ?? Wishlist on Steam ? (@tesserastudios) August 28, 2026
On Wednesday, we arrived at our booth in the Indie Area to find our cabinet forced open. Two laptops and a Steam Deck were gone.
The devices contained not only our Gamescom demo, but also personal, company, and critical information.
Here’s our story pic.twitter.com/ZghaSx9RJB
I vertici di Koelnmesse hanno confermato l'apertura delle indagini da parte della polizia tedesca, precisando la propria posizione contrattuale. L'organizzazione ha ricordato che la sicurezza generale degli spazi non include la sorveglianza dedicata ai singoli stand, servizio che gli espositori devono acquistare separatamente, raccomandando la stipula di polizze assicurative integrative contro il furto come previsto dai regolamenti tecnici della manifestazione.
Resta aperto il tema delle procedure di sicurezza fisica per chi espone materiale proprietario in trasferta. Affidarsi alla semplice chiusura a chiave degli arredi fieristici si è dimostrato del tutto insufficiente per proteggere macchine destinate a far girare codice compilato in anteprima. Senza una cifratura integrale delle unità di archiviazione o la rimozione fisica dell'hardware a fine giornata, il rischio industriale per i piccoli team indipendenti rimane proibitivo.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon mi dite il contrario perchè altrimenti è una barzelletta.
Pure fosse Windows con Bitlocker sarebbe più che sufficiente, salvo non li abbiano lasciati loggati e accesi nel desktop o che la password dell'utente non sia...password o simili atrocità.
Ancora più sicuri se con soluzioni open source, Apple, Linux e compagnia varia.
Ditemelo ora...i dischi non erano crittografati...
Non mi dite il contrario perchè altrimenti è una barzelletta.
Pure fosse Windows con Bitlocker sarebbe più che sufficiente, salvo non li abbiano lasciati loggati e accesi nel desktop o che la password dell'utente non sia...password o simili atrocità.
Ancora più sicuri se con soluzioni open source, Apple, Linux e compagnia varia.
Ditemelo ora...i dischi non erano crittografati...
Concordo. Materiale di questo tipo DEVE essere protetto con dati crittografati.
Tra l'altro (lo so che è uno sbattimento), alla sera quando facevo le fiere non lasciavo il portatile nello stand, neppure sotto chiave. Restavano lì i monitor e altre periferiche, ma il PC tornava a casa o in hotel con me e la mattina dopo lo riportavo lì.
Ultima cosa: l'ente fiera avrà anche ragione sul piano legale, ma per poche decine di migliaia di euro (a stare larghi) di danni ecconomici a fronte di un evento che incassa milioni, sta facendo una figura pessima.
Tra l'altro (lo so che è uno sbattimento), alla sera quando facevo le fiere non lasciavo il portatile nello stand, neppure sotto chiave. Restavano lì i monitor e altre periferiche, ma il PC tornava a casa o in hotel con me e la mattina dopo lo riportavo lì.
...
Ma infatti, chi sono quei pirla che si fidano a lasciare il loro portatile alla mercé di chiunque?
poi immagino che i dati su quei portatili siano copia unica, zero backup...
L'ho trovato io, tranquillo te lo tengo da parte...
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