Nintendo nega l'uso dell'intelligenza artificiale nelle immagini promozionali di My Mario

Nintendo nega l'uso dell'intelligenza artificiale nelle immagini promozionali di My Mario

Nintendo ha smentito l'uso di intelligenza artificiale generativa nelle immagini promozionali di My Mario, dopo che alcuni utenti avevano sollevato dubbi sui social. Anche una delle modelle coinvolte ha confermato la natura reale delle foto

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Videogames
Nintendo
 

Il dibattito sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa nel mondo dei videogiochi e della comunicazione continua ad accendersi, e questa volta ha coinvolto anche Nintendo. Il colosso giapponese si è trovato al centro di una controversia dopo la presentazione di My Mario, una nuova linea di prodotti e iniziative pensata per i bambini più piccoli e per le loro famiglie.

L'obiettivo dichiarato è avvicinare i più giovani all'universo di Mario attraverso giochi, articoli e attività adatte alla loro età. Poco dopo la pubblicazione delle immagini promozionali sui social, però, alcuni utenti hanno sollevato dubbi sulla loro autenticità, ipotizzando che fossero state generate con strumenti di intelligenza artificiale.

In particolare, una fotografia ha attirato l'attenzione per un dettaglio insolito: le dita di una modella sembravano eccessivamente lunghe, un elemento che molti associano ai tipici errori delle immagini create con l'AI. Le accuse si sono rapidamente diffuse, alimentate da commenti e condivisioni su X e altre piattaforme.

Nintendo non ha utilizzato l'IA: lo conferma anche la modella dello spot

A spegnere le speculazioni è intervenuta direttamente una delle modelle coinvolte nella campagna, Brittoni Omyah Sinclair. Rispondendo nei commenti a un post che rilanciava la polemica, la modella ha dichiarato senza mezzi termini che le immagini non sono state realizzate con l'ausilio di intelligenza artificiale, ribadendo di aver partecipato personalmente allo shooting fotografico.

Anche Nintendo ha preso posizione in modo netto. In una comunicazione ufficiale, l'azienda ha confermato di non aver utilizzato alcuna tecnologia di generazione automatica delle immagini per la promozione di My Mario. Secondo la casa di Kyoto, si tratterebbe quindi di una semplice interpretazione errata da parte del pubblico, amplificata da una crescente diffidenza verso i contenuti digitali.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio, in cui l'uso dell'AI nel settore videoludico è sempre più discusso. Negli ultimi anni, grandi publisher come Electronic Arts e Square Enix hanno dichiarato apertamente il loro interesse verso queste tecnologie, mentre altri studi hanno sperimentato l'AI per la creazione di concept art o asset preliminari, talvolta facendo poi marcia indietro di fronte alle critiche.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^