Nintendo, multa da 35 milioni di euro in Francia per via dei Joy-Con difettosi
Nintendo dovrà pagare una multa da 35 milioni di euro in Francia per la gestione del problema del "Joy-Con Drift" di Nintendo Switch. Secondo la DGCCRF, l'azienda era a conoscenza del difetto già dal 2018 ma avrebbe informato i consumatori solo nel 2020, ritardando l'adozione di una soluzione definitiva.
di Davide Raia pubblicata il 08 Giugno 2026, alle 20:11 nel canale VideogamesSwitchNintendo
Nintendo dovrà pagare una multa di 35 milioni di euro in Francia a causa dei difetti dei Joy-Con della Nintendo Switch. Si tratta di un problema ben noto e che ha creato, in passato, non pochi grattacapi all'azienda nipponica, ora multata dalla General Directorate for Competition, Consumer Affairs and Fraud Control (DGCCRF).
Una multa inevitabile?
Nintendo ha ricevuto la notifica della sanzione in queste ore e dovrebbe aver accettato il provvedimento, impegnandosi al pagamento della sanzione, senza presentare alcun appello. Si tratta della seconda multa più alta mai assegnata da DGCCRF.
La sanzione è legata al comportamento di Nintendo in merito al problema dei Joy-Con. L'azienda, infatti, sarebbe stata a conoscenza del problema già nel 2018 ma avrebbe presentato una comunicazione ufficiale in merito solo nel 2020. Per una soluzione, invece, è stato necessario attendere il 2023. L'intervento della DGCCRF, quindi, non riguarda il difetto hardware ma il modo in cui questo è stato gestito dall'azienda, con le lunghe tempistiche necessarie per la risoluzione.

Nella comunicazione ufficiale si legge: "Questa comunicazione tardiva e incompleta si è concentrata sul problema tecnico che rendeva alcuni controller di Nintendo Switch 1 non reattivi. La DGCCRF ha ritenuto che ciò abbia contribuito a scoraggiare i consumatori dal contattare l'assistenza post-vendita di Nintendo e abbia indotto alcuni ad acquistare nuovi controller."
Con l'intervento della DGCCRF, almeno per quanto riguarda il mercato francese, la questione dovrebbe essere chiusa. Non si esclude, però, il possibile intervento di ulteriori autorità locali che potrebbero applicare nuove sanzioni a Nintendo.










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