Niente Dead Space 4? Le vendite del remake non avrebbero convinto Electronic Arts
Secondo Chuck Beaver, storico autore e producer della serie Dead Space, le probabilità di vedere un nuovo capitolo sono ridotte. I risultati del remake del 2023 non avrebbero soddisfatto le aspettative di Electronic Arts, che oggi privilegia progetti in grado di generare entrate costanti rispetto ai tradizionali giochi single player
di Francesco Messina pubblicata il 13 Maggio 2026, alle 09:41 nel canale VideogamesElectronic Arts
Le possibilità di assistere al ritorno di Dead Space con un quarto episodio appaiono al momento molto limitate. A sostenerlo è Chuck Beaver, autore e producer che ha contribuito allo sviluppo della celebre saga horror, il quale ha spiegato che Electronic Arts non avrebbe considerato sufficienti i risultati commerciali del remake del primo capitolo per autorizzare un nuovo progetto.
Nel corso di un'intervista, Beaver ha affermato che i dati di vendita non sarebbero stati in linea con le aspettative interne dell'azienda. Pur riconoscendo la delusione di molti appassionati, l'ex sviluppatore ha sottolineato di comprendere le logiche produttive e finanziarie che guidano decisioni di questo tipo, soprattutto alla luce dei costi sempre più elevati dello sviluppo videoludico.
Beaver ha ricordato che la serie ha avuto diverse opportunità per consolidarsi nel mercato. Dopo Dead Space 3, pubblicato nel 2013, il franchise si è fermato per molti anni, per poi tornare nel 2023 con il remake realizzato da Motive. Tuttavia, questo rilancio non avrebbe prodotto risultati tali da giustificare un ulteriore investimento.
Dead Space 4 non si farà? Al momento risulta essere molto difficile
L'ex producer ha inoltre parlato delle difficoltà strutturali del genere horror, che pur vantando una base di fan molto solida tende a raggiungere volumi di vendita inferiori rispetto ad altri segmenti del mercato. Durante gli anni della trilogia originale, Electronic Arts puntava a cinque milioni di copie vendute per garantire la prosecuzione della serie.
Oggi, secondo Beaver, gli obiettivi sarebbero molto più ambiziosi. A suo giudizio, per giustificare la produzione di un nuovo capitolo potrebbero essere necessarie anche 15 milioni di copie. In questo contesto, risultati nell'ordine di sette milioni di unità, come quelli registrati da recenti titoli della serie Resident Evil, vengono considerati positivi ma non straordinari.
Beaver ritiene che molti editor siano orientati verso prodotti capaci di generare ricavi continuativi nel tempo, come i giochi live service. In questo scenario, le esperienze single player tradizionali vengono percepite come un modello meno redditizio.









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