Mastercard rompe il silenzio: nessun ruolo diretto nella rimozione dei giochi per adulti da Steam e itch.io
Mastercard ha rilasciato una dichiarazione per ribadire la propria posizione sui contenuti per adulti all’interno degli store digitali, sottolineando come non abbia imposto censure o valutato i singoli giochi, ma abbia richiesto solo il rispetto della legge. La vicenda coinvolge anche Valve (Steam), itch.io e il movimento Collective Shout
di Andrea Bai pubblicata il 04 Agosto 2025, alle 11:21 nel canale VideogamesMasterCardValveSteam
Nelle scorse settimane è montata la polemica in merito alla cancellazione di contenuti per adulti dagli store online più noti—tra cui Steam, gestito da Valve, e itch.io—per via della pressione esercitata da alcuni provider di pagamento e movimenti attivisti. Il cuore della questione ruota intorno al ruolo dei circuiti di pagamento, e in particolare Visa e Mastercard, accusate di aver influenzato direttamente o indirettamente la rimozione di giochi con contenuti espliciti dalla vendita.
L’origine della controversia si trova nelle azioni del movimento australiano Collective Shout, che dichiara di essere una realtà impegnata a contrastare la oggettificazione delle donne e la sessualizzazione delle ragazze nella cultura e nei media. Dopo una corposa attività di lobbying, e centinaia di email inviate, la pressione sui processori di pagamento (come Visa, Mastercard e PayPal) è salita al punto da spingerli a riconsiderare le proprie policy circa il supporto ad acquisti legati a contenuti NSFW, termine ora usato per materiale di natura sessuale esplicita.
Valve, che gestisce lo store Steam, ha comunicato pubblicamente di aver rimosso diversi giochi dalle modalità di acquisto sulla piattaforma dopo aver ricevuto indicazioni provenienti dagli intermediari bancari e dai circuiti di pagamento. Nella nota rilanciata da più testate, Valve sottolinea come Mastercard non abbia mai comunicato direttamente con loro, ma solo attraverso i payment processor e le relative banche di appoggio. Il risultato, spiegano da Valve, è stato che i processori di pagamento hanno citato la Regola 5.12.7 dei circuiti Mastercard e i potenziali rischi reputazionali, respingendo la policy di Steam che si limita a distribuire giochi legali nei rispettivi mercati. La nuova regola interna imposta da Steam rimanda espressamente alla necessità di non inserire contenuti che possano violare le norme dei partner di pagamento o delle reti bancarie, in particolare per quanto riguarda il materiale “adults only”.

Dal lato di itch.io, piattaforma indipendente apprezzata per la libertà di espressione creativa concessa agli sviluppatori, la situazione si è evoluta in modo simile. Pressata dall’azione di Collective Shout e dai propri partner finanziari, itch.io ha optato per deindicizzare d’urgenza tutti i contenuti a sfondo adulto, venendo meno la possibilità di processare pagamenti per le opere NSFW. In una serie di aggiornamenti pubblici, il fondatore Leaf Corcoran ha precisato che è stato comunque possibile tornare a reindicizzare i contenuti in forma gratuita perché, in assenza di transazioni finanziarie, la questione non coinvolge direttamente i player del circuito dei pagamenti. Per il contenuto a pagamento, invece, itch.io è tuttora impegnata in una transizione verso processor più flessibili e nel contempo implementa nuovi sistemi di avviso sui contenuti sensibili.
A seguito delle proteste Mastercard è intervenuta ufficialmente con una dichiarazione volta a chiarire il proprio ruolo nel caso, che qui riportiamo nei punti salienti:
«Mastercard non ha valutato nessun gioco né richiesto restrizioni su attività di alcun sito o piattaforma di creatori di contenuti, contrariamente a quanto riportato da media e dalle accuse emerse. Il nostro network di pagamento segue standard fondati sul rispetto della legge. In parole semplici, consentiamo tutti gli acquisti legali tramite il nostro circuito, ma richiediamo ai merchant di implementare adeguati controlli per assicurarsi che le carte Mastercard non siano mai usate per transazioni illecite, incluso materiale per adulti illegale.»
Mastercard rimarca di non aver imposto censure né valutato le singole opere, ribadendo che il suo intervento si limita a bloccare transazioni solo quando esplicitamente vietate dalla legge. Nonostante ciò, tra il pubblico e, in generale, nel settore corre una crescente preoccupazione circa i criteri che regolano la permanenza o la rimozione del materiale esplicito.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon che è Valve sia esattamente una piccola azienda, ma decisamente è molto più in alto in termini di credibilità...
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