Logitech G Cloud bocciata dal pubblico, non ci sarà una G Cloud 2

Logitech G Cloud bocciata dal pubblico, non ci sarà una G Cloud 2

Logitech non ha intenzione di sviluppare nell'immediato un nuovo dispositivo handheld dopo l'esperienza di G Cloud. L'azienda continua a investire nel cloud gaming e mantiene il dialogo con partner come Microsoft e Tencent, ma ritiene che il mercato delle console portatili non sia pronto per l'esperienza cloud-only

di pubblicata il , alle 15:33 nel canale Videogames
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In una lunga intervista con The Verge, il responsabile business gaming di Logitech Robin Piispanen ha toccato diversi argomenti, primo tra tutti le piattaforme portatili. Stando alle parole del dirigente, l'azienda continua ad essere interessata a queste piattaforme, sempre più popolari tra i giocatori, ma al momento non vi è alcun piano per una nuova console.

Per chi non lo sapesse (o ricordasse), nel 2022 Logitech lanciò G Cloud, una piccola console portatile basata completamente su cloud. Sfortunatamente, la console aveva un prezzo di 350 dollari e dovette scontrarsi con Steam Deck che, al tempo per soli 50 dollari in più, consentiva l'esecuzione in locale dei giochi e quindi era completamente slegata dalla connessione a internet. Per stessa ammissione di Piispanen, la console ha avuto vendite decisamente modeste e solo una piccola parte degli acquirenti l'ha utilizzata per un periodo prolungato, la maggior parte ha smesso poco dopo l'acquisto.

Secondo Logitech, una delle principali criticità di G Cloud riguarda, paradossalmente, proprio il cloud gaming, ovvero la base su cui è stata sviluppata la console, ma anche un settore che non ha registrato la crescita sperata. Piispanen ha spiegato che i principali fornitori di servizi non hanno ampliato le infrastrutture con la rapidità necessaria e che il segmento ha attraversato una fase di rallentamento. Ha inoltre ricordato come Microsoft abbia evidenziato gli elevati costi necessari per gestire piattaforme di cloud gaming su larga scala.

Nonostante ciò, Logitech continua a ritenere che il cloud rappresenti una tecnologia con un notevole potenziale per il gaming portatile. Secondo Piispanen, l'elaborazione remota permette di ridurre peso del dispositivo, consumi energetici e requisiti hardware locali, oltre a eliminare numerosi vincoli legati alla grafica. L'azienda continua, infatti, a investire nello sviluppo di questo ecosistema e mantiene un dialogo costante con partner come Microsoft e Tencent per comprendere l'evoluzione futura del settore.

L'ipotesi di sviluppare una console portatile tradizionale rimane sul tavolo, ma soltanto come possibilità teorica. Piispanen ha spiegato che le competenze principali di Logitech riguardano il design e i dispositivi di input, motivo per cui un eventuale handheld richiederebbe la collaborazione con altri produttori per la componente hardware.

A incidere sulla prudenza dell'azienda c'è anche il modello economico del settore. Secondo il manager, il mercato delle console portatili diventa sostenibile soltanto con volumi molto elevati oppure quando il produttore controlla anche i contenuti e l'ecosistema software. Ha citato come esempi Nintendo e Steam, che possono contare su cataloghi proprietari e piattaforme consolidate, mentre i produttori hardware indipendenti operano con margini particolarmente contenuti.

Per questo motivo Logitech non sembra intenzionata a competere direttamente con i produttori già presenti nel segmento delle console portatili. L'azienda preferisce osservare l'evoluzione del mercato e attendere condizioni più favorevoli prima di valutare un eventuale ritorno con un nuovo dispositivo dedicato al gaming in mobilità.

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