Le copie fisiche dei giochi non valgono niente: i numeri di Sony spiegano perché
Nell'ultimo rapporto agli investitori, Sony ha confermato un calo drastico delle vendite di copie fisiche dei giochi che, dal lancio di PlayStation 5, si sono praticamente dimezzate. Per tale ragione, PlayStation 6 potrebbe adottare lo stesso approccio di PS5 Pro
di Vittorio Rienzo pubblicata il 17 Settembre 2025, alle 10:48 nel canale VideogamesSonyPlaystation
Il mercato videoludico sta vivendo una trasformazione sempre più netta a favore del digitale, e i numeri pubblicati nell'ultimo resoconto agli investitori da Sony sono inequivocabili. La compagnia giapponese ha dichiarato che nel 2024 le vendite di giochi in formato fisico hanno inciso soltanto per il 3% sui ricavi complessivi di PlayStation, pari a circa 945 milioni di dollari su un fatturato totale di 31,5 miliardi.

Si tratta di un calo evidente rispetto al 2020, anno di lancio della PS5, quando la quota era ancora al 6%. Va anche detto che, da allora, Sony ha progressivamente disincentivato l'acquisto delle copie fisiche. PlayStation 5 è stata la prima console domestica del produttore giapponese a offrire una variante completamente digitale, mentre PS5 Pro è stata proposta esclusivamente senza lettore ottico che necessita di un acquisto separato.
Secondo i dati, il digitale rappresenta il 20% dei ricavi PlayStation, ma la fetta più consistente arriva da servizi, DLC, microtransazioni e abbonamenti, che complessivamente superano il 40%. Per tale ragione, secondo alcuni insider, PlayStation 6 adotterà lo stesso approccio di PS5 Pro, ovvero sarà proposta con lettore ottico separato.

Nel frattempo, anche gli altri attori del settore si muovono in questa direzione: Microsoft da anni propone confezioni con codici digitali al posto dei dischi e già nelle passate generazioni ha offerto varianti delle sue console completamente digitali. Dal canto suo, Nintendo con Switch 2 ha introdotto le Game-Key Card, ovvero cartucce sulle quali è presente esclusivamente la licenza, ma non i dati del gioco che, invece, va scaricato in buona parte o per intero.
Nonostante il ridimensionamento, il formato fisico conserva ancora un proprio spazio, soprattutto tra i collezionisti. Lo stesso CEO di Sony, Kenichiro Yoshida, lo scorso anno chiarì che Sony avrebbe adottato un approccio ibrido nel modello di vendita, così da consentire ai giocatori di fruire dei titoli nel modo a loro più consono. Insomma, secondo il responsabile l'abbandono totale del formato fisico è ancora lontano e non è neanche detto che avvenga mai.
Tuttavia, la scelta si sta spostando sempre più in capo agli editori, alcuni dei quali sembrano intenzionati a chiudere definitivamente con le copie in formato fisico. Questo, ovviamente, ha alimentato il dibattito sulla preservazione dei videogiochi e sull'accesso ai titoli in seguito al termine del supporto.
È per questo che Stop Killing Games richiede norme chiare in materia che consentano, a chi ha pagato il prodotto, di potervi accedere a prescindere dalle scelte commerciali del publisher o che, almeno, il consumatore sia chiaramente informato su ciò che sta pagando.










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26 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIn certi casi non gliene faccio neanche una colpa.
Per le ultime generazioni "la normalità" ormai è il download, lo streaming, tra qualche anno neppure sapranno più cos'è un dvd, un bluray, per non parlare di cd, vinili, vhs, etc. etc.
Per loro sfortuna ripeto.
Un esempio pratico. Quando sarà disponibile per la visione solo la versione ridoppiata de "Il Padrino" senza il magistrale doppiaggio originale dell'epoca, sarà disponibile un film "monco" - che va bene i gusti - ma non allaccia neanche le scarpe al lavoro fatto all'epoca dai nostri.
E questo vale per tutto il resto. La lista potrebbe andare avanti all'infinito.
In certi casi non gliene faccio neanche una colpa.
Per le ultime generazioni "la normalità" ormai è il download, lo streaming, tra qualche anno neppure sapranno più cos'è un dvd, un bluray, per non parlare di cd, vinili, vhs, etc. etc.
Per loro sfortuna ripeto.
Un esempio pratico. Quando sarà disponibile per la visione solo la versione ridoppiata de "Il Padrino" senza il magistrale doppiaggio originale dell'epoca, sarà disponibile un film "monco" - che va bene i gusti - ma non allaccia neanche le scarpe al lavoro fatto all'epoca dai nostri.
E questo vale per tutto il resto. La lista potrebbe andare avanti all'infinito.
Uno furbo ha già la versione digitale del doppiaggio originale sul suo PC.
E avrà sicuramente anche la versione fisica.
Tutti gli altri sono persone che se ne sbattono se stanno ascoltando l'originale o quello riadattato.
Per i videogiochi... manco a parlarne per me di versioni con disco.
Forse l'ultimo comprato è stato un gioco per PS2, fai te.
PS4 solo digitali. PC digitale da eoni (vuoi originali, vuoi aumma aumma).
In certi casi non gliene faccio neanche una colpa.
Per le ultime generazioni "la normalità" ormai è il download, lo streaming, tra qualche anno neppure sapranno più cos'è un dvd, un bluray, per non parlare di cd, vinili, vhs, etc. etc.
Per loro sfortuna ripeto.
Un esempio pratico. Quando sarà disponibile per la visione solo la versione ridoppiata de "Il Padrino" senza il magistrale doppiaggio originale dell'epoca, sarà disponibile un film "monco" - che va bene i gusti - ma non allaccia neanche le scarpe al lavoro fatto all'epoca dai nostri.
E questo vale per tutto il resto. La lista potrebbe andare avanti all'infinito.
Vero
Però questo succede perchè non c'è una buona "struttura" dietro, e mi spiego.
Io sono cresciuto (e penso non solo io) che Internet c'era "qualche ora al giorno", quindi per qualche ora io ero collegato al mondo, staccato quello stop fino al giorno dopo.
Oggi invece è normale avere Internet H24, anzi, ormai è quasi una necessità.
Quindi posso immaginare che sarà sempre così da ora in poi, andando sempre a migliorare la qualità della connessione.
Questo per dire che se dietro ci fosse una struttura del tipo (prendendo il tuo esempio):
Streaming de Il Padrino versione originale
Streaming de Il Padrino versione ridoppiata
Streaming de Il Padrino versione Director's Cut
Streaming de Il Padrino versione...
E così per tutto il resto, rimarrebbe TUTTO fruibile H24 in ogni sua versione.
Invece purtroppo oggi si riesce a trovare un film su internet solo perchè qualcuno lo ha rippato e caricato.
In certi casi non gliene faccio neanche una colpa.
Per le ultime generazioni "la normalità" ormai è il download, lo streaming, tra qualche anno neppure sapranno più cos'è un dvd, un bluray, per non parlare di cd, vinili, vhs, etc. etc.
Per loro sfortuna ripeto.
Un esempio pratico. Quando sarà disponibile per la visione solo la versione ridoppiata de "Il Padrino" senza il magistrale doppiaggio originale dell'epoca, sarà disponibile un film "monco" - che va bene i gusti - ma non allaccia neanche le scarpe al lavoro fatto all'epoca dai nostri.
Le nuove generazioni sono giá state educate al nuovo mercato che andrá sempre piú in quella direzione, abbonamenti e noleggi anziché il possesso (nei limiti della resistenza del supporto).
Il fisico dei vg é morto da qualche anno, su pc in un periodo in cui steam tra sconti e saldi ti tirava dietro il mondo, e alla gente é andata bene cosí, pagare 5-10euro un gioco vecchio di un anno rinunciando alla possibilitá di rivendita, ci stava. Su console capisco meno il fenomeno, di grossi sconti non ce ne sono e il prezzo pieno delle versioni digitali é altissimo, il mercato dell'usato qua ha piú senso.
Riguardo ai film, come ti é stato detto compra originale e poi recupera da altre parti le versioni col doppiaggio che vuoi, altrimenti cercare bd e dvd fuori produzione puó diventare molto difficile
Quindi si vuole rinunciare ad un mercato che, sarà sì minore del digitale, ma non trascurabile economicamente? Altrimenti non avrebbe avuto senso produrre videogiochi alcune gen fa quando il totale dei fisici venduti era minore di quello attuale.
Anche io sono quasi full digital, ma i giochi, pochi, che mi sono piaciuti particolarmente li ho in formato fisico e guai chi li tocca, oltre a copia digitale.
Quando mi girerà il ciulo di giocarli voglio poterlo fare e non stare ai capricci del publisher di turno che se gli va stacca i server e ciaone.
Stranamente per me con i giochi preferisco il digitale e il gioco usa e getta.
In camera mia ne ho tanti di cofanetti di dischi ma creano solo ingombro e polvere dato che non li rigiocherò mai.
Anzi tra qualche anno magari non giocherò manco più al pc chissà
Con la copia fisica non ci faccio nulla, il gioco è un insieme di righe di codice, che siano stampate su supporto fisico o meno è irrilevante, una volta finito il gioco non serve più a nulla.
La copia fisica serve solamente per poter rivendere il videogioco e ricevere qualcosa indietro rispetto alla spesa fatta.
E la cosa ovviamente non può che NON piacere ai produttori ludici.
La copia fisica serve solamente per poter rivendere il videogioco e ricevere qualcosa indietro rispetto alla spesa fatta.
E la cosa ovviamente non può che NON piacere ai produttori ludici.
Per tanti é anche un ricordo.
A volte mi cade l occhio sulla scatola di Diablo e Mortal Kombat 3 che ho nell armadio a casa dei miei genitori dove sono cresciuto…
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