L'uso dell'IA nei giochi è cancerogeno: il punto di vista dell'editore indie che sfida i giganti del gaming
L'adozione dell'intelligenza artificiale generativa divide l'industria videoludica. Mentre grandi publisher investono massicciamente nella tecnologia, editori indie come Hooded Horse la rifiutano per motivi etici e produttivi, evidenziando l'assenza di strumenti di controllo e il rischio per il lavoro creativo umano.
di Manolo De Agostini pubblicata il 10 Gennaio 2026, alle 11:01 nel canale Videogames









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14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIntanto se qualcuno chiedesse all'IA di sistemare i problemi di questo forum (come anche dei commenti sul sito) che da parecchi mesi da problemi (almeno da browser Linux, sia Firefox che Chrome) sarebbe un passo avanti.
Poi mi ricordo la differenza tra i dungeon e il world design tra morrowind (quasi tutto a mano) ed Oblivion (dungeons generati tutti con la generazione procedurale sostanzialmente tutti uguali)
Quindi l'IA in sè è come tante altre cose uno strumento valido, se viene lasciato tutto a lei lo sbatti di creare robe probabilmente uscirà roba mediocre o non ispirata soprattutto se parliamo in ambito creativo, diverso il discorso se per velocità mi serve a fare cose tecniche di routine piu rapidamente.
Se proprio vogliamo parlare di cancro io direi che è la finanza fine a se stessa il vero male nel mondo, la finanza che lucra sulle disgrazie degli altri e che genera soldi producendo ZERO valore ed economia reale e concreta se non altri soldi in mano ai paperoni.
Sì, ma IA nei giochi e IA generative non c'entrano nulla tra loro
L'IA nei giochi sono una serie di script che a parità di input danno un output certo e scritti alla meno peggio per intrattenere i giocatori, l'IA generative sono modelli statistici basati su reti neurali addestrate su miliardi di dati in grado di capire il contesto di qualcosa (grazie alla tecnologia di Transformers), estrarne le informazioni importanti e generare dei risultati inediti, ma precisi, in base alla richiesta. I risultati sono tanto più corretti quanto migliore è stato l'addestramento e precisa è la richiesta (da qui il prompt engineering)
idem il procedurale, qui si tratta semplicemente di equazioni matematiche che a parità di input danno sempre lo stesso output, l'output poi può essere usato come si preferisce (per generare il terreno o un dungeon ad esempio).
L'IA produce cose fantastiche, a me risolve problemi ogni giorno, mi aiuta a capire ed espandere le conoscenze che scopro quando leggo Focus, mi facilita enormemente il lavoro e mi dà continuamente spunti per divertirmi sempre di più con i miei hobby.
Se alla massa piace usarla per generare video imbecilli, non è colpa delle IA generative.
Intanto se qualcuno chiedesse all'IA di sistemare i problemi di questo forum (come anche dei commenti sul sito) che da parecchi mesi da problemi (almeno da browser Linux, sia Firefox che Chrome) sarebbe un passo avanti.
Affermazione tipica di chi ha un'esperienza con la IA che non va al di la' dei video di gatti che fanno palestra sui social...
Che la maggior parte della gente non sappia cosa farsene della IA e la utilizzi per boiate social e' un fatto, ma che venga reputata inutile perche' non la si sappia utilizzare e si pensa che possa fare solo schifezze perche' e' il massimo che una persona riesce a fare con la IA anche no.
E' come dire che Matlab fa schifo perche' uno ha una conoscenza matematica delle superiori e non sa utilizzare proficuamente il programma o lo utilizza per robe basilari e inutili per cui la sua potenza e' sprecata.
Peraltro, per anni mi sono chiesto perché questo approccio rimanesse confinato all'ambito accademico o della ricerca cognitiva, senza applicazioni pratiche. Ne discussi più volte con amici ingegneri e informatici, che però non ne avevano nemmeno sentito parlare; in effetti per anni c'è stato molto scetticismo nel mondo IT al riguardo.
Detto ciò, la mia opinione di cui sopra è relativa all'uso che vedo dell'AI in ambito creativo: immagini orrende (anche di media stranoti sia in digitale che in cartaceo, ed evito di fare nomi), pubblicità sul web e tv pasticciatissime e davvero orrende (manca proprio un pensiero, spezzoni appiccicottati), musichette sterotipate palesemente copiate. Insomma roba che chi ha un minimo, ma proprio un minimo di occhio/orecchio, riconosce all'istante come AI, e AI malissimo usata.
Sul potenziale vedremo. Se usata come strumento per un fine limitato e preciso, definito, forse può essere interessante, se usata in maniera sostitutiva del processo creativo/artistico, per me non ci siamo.
Credo che l'AI attuale funzioni molto bene nell'organizzare efficacemente informazioni apprese, già note; molto meno bene quando si tratta di sviluppare idee nuove, originali.
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