L'Antitrust italiano contro Activision Blizzard (Microsoft): sotto accusa acquisti 'in-game' e tutele per i minori in Diablo Immortal e Call of Duty Mobile
LAutorità Garante della Concorrenza e del Mercato avvia due istruttorie su Diablo Immortal e Call of Duty Mobile: al centro finiscono sollecitazioni all'acquisto, possibile design manipolativo, impostazioni di parental control giudicate poco protettive e dubbi su consensi privacy e diritti contrattuali. Codacons applaude e annuncia possibili azioni risarcitorie se emergeranno illeciti
di Rosario Grasso pubblicata il 16 Gennaio 2026, alle 11:51 nel canale VideogamesCall of Duty
L'Antitrust italiano accende i riflettori su due dei titoli mobile più popolari di Activision Blizzard (gruppo Microsoft). L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due istruttorie che ipotizzano violazioni del Codice del consumo legate a pratiche commerciali ingannevoli, aggressive e alla gestione dei diritti contrattuali dei consumatori in Diablo Immortal e Call of Duty Mobile, giochi dichiarati free to play ma con frequenti acquisti in-app.
Al centro delle verifiche cè il possibile uso di interfacce progettate per spingere lutente a giocare più spesso e più a lungo, fino ad aderire alle offerte proposte. L'Autorità cita come esempi le esortazioni ripetute, durante e fuori dalle sessioni di gioco, a non perdere contenuti premiali: messaggi in-app e notifiche push possono insistere su ricompense e vantaggi a tempo, con finestre di acquisto limitate prima dell'indisponibilità.
Un altro punto riguarda le microtransazioni e la percezione del costo reale. Secondo l'AGCM, alcune scelte possono rendere poco chiaro il valore effettivo delle monete virtuali, anche tramite vendita di valuta in quantità predefinite (bundle). In questo scenario, il rischio individuato è che i giocatori-consumatori, inclusi i minorenni, arrivino a spendere importi elevati o superiori al necessario per proseguire nel gioco, senza piena consapevolezza.
L'Autorità valuta anche le impostazioni di parental control, che risulterebbero pre-impostate in modo da tutelare meno il minore. Ci si riferisce, in particolare, ad acquisti in-game consentiti, tempi di gioco illimitati e interazione con altri giocatori attiva. L'AGCM sottolinea inoltre la necessità di un comportamento attivo di supervisione da parte del genitore o tutore, che non sempre si realizza, e per questo osserva con attenzione l'effetto di impostazioni di default troppo permissive.
Sotto verifica finiscono poi i consensi al trattamento dei dati personali in fase di registrazione: secondo l'Autorità, il consumatore (anche minorenne) potrebbe venire indotto a selezionare tutti i consensi, inclusa la profilazione commerciale, credendo che si tratti di una scelta obbligata. Non solo: l'AGCM valuta anche la qualità delle informazioni sui diritti contrattuali, che potrebbero portare l'utente a rinunciare inconsapevolmente a tutele come il diritto di ripensamento.
Infine, l'istruttoria prende in esame la possibilità di blocco unilaterale dell'account di gioco, con motivazioni e assistenza ritenute potenzialmente insufficienti e senza un adeguato contraddittorio. Uno scenario che, secondo l'Autorità, può avere una conseguenza pesante relativamente alla perdita delle somme spese per contenuti digitali, in alcuni casi molto elevate.
Sul fronte delle reazioni, Codacons ha accolto positivamente l'apertura dell'indagine e ricorda che già nel 2020 un proprio esposto contribuì a un intervento dell'Antitrust su pratiche scorrette nei videogiochi. L'associazione definisce gli acquisti in-game una dinamica insidiosa, soprattutto quando mira ai minori tramite grafiche e messaggi che influenzano il comportamento, con un impatto non solo economico ma anche legato al rischio di dipendenza dal gioco. Se dalle istruttorie emergeranno illeciti, Codacons annuncia iniziative legali e azioni risarcitorie a favore dei genitori che hanno effettuato acquisti nei prodotti sotto esame.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTuttavia ci sarebbero anche altri giochi che lo fanno e dovrebbero regolare un po tutti secondo me. Senza togliere del tutto le microtransazioni e magari solo sui minorenni.
Piu che altro mi interessa di piu la parte che non c'è contradditorio se uno viene bannato senza motivo e questo mi interessa di piu.
Non mi è mai capitato, se non una volta un mute per un giorno e non ho capito come mai e su cosa di preciso(avevo scritto parecchio in un gioco una volta), ma ci sta che mettono delle regole per chiedere prove del ban via legge.
Molte volte non dimostrano prove per non fare vedere come bannano per non fare in modo che uno lo eviti in qualche modo ma secondo me è giusto che lo fanno vedere, che lo dimostrino, e che ci si può appellarsi.
Le microtransazioni per cose estetiche son un incentivo a concentrarsi meno sulla qualità del gioco.
Vanno abolite, soprattutto se si tratta di cose solamente estetiche.
Le microtransazioni per cose estetiche è un incentivo a concentrarsi meno sulla qualità del gioco.
Ma a volte fanno aggiornamenti che costano mantenerli ed i server dunque da qualche parte lo devono pur fare gli incassi. Dato che i dlc dividono i player da uno che l'ha comprato o meno nei giochi, tipo mappe, e dunque non tutti lo comprano. Percui molte volte conviene fare delle cose estetiche.
Mi ricordo che già qualche paese aveva messo un bando a loot boxes tempo fa. Quello magari no ma io sono a favore di supportare i giochi con un minimo di microtrasanzioni. Ma considera che io sono puramente per l'online capisco se sei uno single player
Mi ricordo che già qualche paese aveva messo un bando a loot boxes tempo fa. Quello magari no ma io sono a favore di supportare i giochi con un minimo di microtrasanzioni. Ma considera che io sono puramente per l'online capisco se sei uno single player
Dobbiamo pagargli anche le path correttive adesso ?
Il gioco dovrebbe uscire già in condizioni ottimali nella teoria.
I servers devono essere mantenuti ? E tutti questi anni prima delle microtransazioni come avrebbero fatto a mantenerli ?
Se non riescono a rientrare con gli incassi dei soldi spesi realizzassero opere più semplici.
Io sono un assiduo ( anche se l'ultimo anno non tanto ) giocatore di BF, picchiaduro ( SF e MK ) e titoli di corsa ( Dirt Rally ed AC ) rigorosamente MP e dove la campagna SP spesso nemmeno la iniziavo se non quando c'erano interruzioni di linea a casa per lavori.
Molti anni fa fino a Black Ops 2 giocavo anche a COD, in special modo ai tempi di COD 4 con oltre 1000 ore su Xfire.
E prima ancora ero un grande fan degli FPS Arena, quali UT che ho giocato fino al suo ultimo capitolo 2004.
Ho centinai di ore di gioco su tutti quanti.
Quindi NO, non sono affatto puramente single player.
Dobbiamo pagargli anche le path correttive adesso ?
Il gioco dovrebbe uscire già in condizioni ottimali nella teoria.
I servers devono essere mantenuti ? E tutti questi anni prima delle microtransazioni come avrebbero fatto a mantenerli ?
Se non riescono a rientrare con gli incassi dei soldi spesi realizzassero opere più semplici.
Io sono un assiduo ( anche se l'ultimo anno non tanto ) giocatore di BF, picchiaduro ( SF e MK ) e titoli di corsa ( Dirt Rally ed AC ) rigorosamente MP e dove la campagna SP spesso nemmeno la iniziavo se non quando c'erano interruzioni di linea a casa per lavori.
Molti anni fa fino a Black Ops 2 giocavo anche a COD, in special modo ai tempi di COD 4 con oltre 1000 ore su Xfire.
E prima ancora ero un grande fan degli FPS Arena, quali UT che ho giocato fino al suo ultimo capitolo 2004.
Ho centinai di ore di gioco su tutti quanti.
Quindi NO, non sono affatto puramente single player.
In realtà molti giochi non fanno solo patch correttive ma aggiungono contenuti ed insieme a quelli cose di estetica. Ma questo un po in tutti i giochi anche battlefield aggiungono contenuti ma anche the division.
Certo anche nel 2000 c'erano giochi che facevano contenuti gratuiti, ma non avevano server come ora(tipo neverwinter night), ma non guadagnano molto facendo cosi e non possiamo pensare sempre a noi alla fine. Ma se a te non interessa basta non comprarlo non si è forzati. Anzi bisogna ringraziare chi li compra che supporta il gioco anche per chi non lo fa.
Capisco il tuo punto di vista ma dobbiamo anche pensare non solo a noi stessi
Certo anche nel 2000 c'erano giochi che facevano contenuti gratuiti, ma non avevano server come ora(tipo neverwinter night), ma non guadagnano molto facendo cosi e non possiamo pensare sempre a noi alla fine. Ma se a te non interessa basta non comprarlo non si è forzati. Anzi bisogna ringraziare chi li compra che supporta il gioco anche per chi non lo fa.
Capisco il tuo punto di vista ma dobbiamo anche pensare non solo a noi stessi
Gli FPS arena e anche tutti i primi COD di sicuro i servers li avevano eccome.
Con COD4 io addirittura giocavo su una rete di servers PRIVATI tramite un servizio chiamato Xfire e dove non ho mai pagato una lira e si giocava in 60 o 64 giocatori già all'epoca !!!
Con COD4 io addirittura giocavo su una rete di servers PRIVATI tramite un servizio chiamato Xfire e dove non ho mai pagato una lira e si giocava in 60 o 64 giocatori già all'epoca !!!
Si infatti anche neverwinter night ma avevano server privati ma venivano pagati dai privati non c'era il cloud come ora per i personaggi. Funzionavano completamente diversi da oggi poi oggi con l'internet di massa ci sta un aiutino.
Comunque i tempi cambiano e ora costa tutto di piu anche.
Anche io a volte cerco di comprare giochi dove non ci siano microtransazioni ma semplicemente perchè mi viene voglia sempre di comprare qualcosa ma non perchè li detesto
Per esempio arc e tarkov non mi pare che abbiano microtransazioni per ora. Solo che sono giochi ostici e sto cercando gente per giocarci prima di cominciare
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