In Europa i videogiochi con loot box avranno almeno il rating PEGI 16 per proteggere i giocatori più giovani

In Europa i videogiochi con loot box avranno almeno il rating PEGI 16 per proteggere i giocatori più giovani

Dal giugno prossimo i videogiochi con loot box riceveranno almeno il rating PEGI 16 in Europa. La decisione del sistema PEGI mira a informare meglio genitori e giocatori sui rischi legati a meccaniche simili al gioco d'azzardo

di pubblicata il , alle 10:51 nel canale Videogames
 

I videogiochi che includono loot box riceveranno presto una classificazione minima PEGI 16 in tutta Europa, compreso il Regno Unito. La decisione è stata annunciata dal sistema di classificazione Pan-European Game Information (PEGI), che stabilisce le fasce d'età consigliate per i videogiochi distribuiti in gran parte del continente.

Le categorie di classificazione attualmente in uso sono 3, 7, 12, 16 e 18 anni e indicano l'idoneità dei contenuti per diverse fasce d'età, non il livello di difficoltà del gioco. Le nuove regole entreranno in vigore a partire da giugno e prevedono che i videogiochi che includono "oggetti casuali a pagamento", cioè le loot box, ricevano automaticamente una classificazione PEGI 16. In alcuni casi il rating potrebbe persino salire a PEGI 18.

Le loot box sono sistemi presenti in molti videogiochi che permettono ai giocatori di acquistare pacchetti contenenti oggetti casuali, usando denaro reale o valuta virtuale. Questo meccanismo è spesso paragonato al gioco d'azzardo, perché il giocatore paga senza sapere esattamente quale oggetto riceverà. Tra i titoli che potrebbero essere interessati dalle nuove classificazioni ci sono giochi molto popolari come EA Sports FC, che include sistemi di ricompense casuali acquistabili.

Le modifiche al sistema PEGI inciderà sul tema delle loot box

Secondo Dirk Bosmans, direttore di PEGI, le modifiche renderanno il sistema di classificazione più chiaro e trasparente. L'obiettivo è fornire indicazioni più precise sia ai giocatori sia ai genitori sui possibili rischi legati ad alcune meccaniche di gioco. Anche Emily Tofield, amministratrice delegata dell'organizzazione Young Gamers & Gamblers Education Trust (Ygam), ha definito la decisione un passo nella giusta direzione.

Tuttavia, ha sottolineato che le nuove classificazioni dovrebbero essere applicate anche ai giochi già pubblicati, non solo a quelli futuri. Al momento infatti le nuove regole riguarderanno esclusivamente i titoli lanciati dopo giugno. Nel Regno Unito non esiste ancora una legge specifica che regoli l'uso delle loot box nei videogiochi. Nel 2022 il governo ha deciso di non modificare il Gambling Act 2005, sostenendo che non esistono prove sufficienti di un legame diretto tra loot box e danni legati al gioco d'azzardo.

Tuttavia alcune linee guida del settore prevedono che i minori di 18 anni non possano acquistare loot box senza il consenso dei genitori. Anche l'autorità pubblicitaria britannica Advertising Standards Authority richiede che le pubblicità indichino chiaramente se un videogioco contiene queste meccaniche. Uno studio condotto nel 2025 dalla Bournemouth University ha inoltre evidenziato che le loot box sono tra gli esempi più studiati di meccaniche simili al gioco d'azzardo nei videogiochi. Oltre alle loot box, PEGI introdurrà nuove regole anche per altri sistemi di monetizzazione.

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