In Australia bisognerà verificare la propria età per giocare a GTA Online e altri titoli vietati ai minori

In Australia bisognerà verificare la propria età per giocare a GTA Online e altri titoli vietati ai minori

In Australia scatta il divieto di giocare online ai titoli vietati ai minori per gli Under 18: sarà necessaria una verifica dell'età per poter accedere ai giochi coinvolti dal provvedimento

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Videogames
 

L'Australia continua con la sua politica intransigente nei confronti dell'uso dei servizi web da parte dei minori. Dopo il ban dai social network, infatti, arriva un ulteriore intervento che punta a tutelare i più giovani.

Per gli Under 18, infatti, ci sarà la necessità di effettuare una verifica dell'età per poter giocare online a titoli vietati ai minori come, ad esempio, GTA Online. Si tratta di una misura drastica ma, secondo l'Autorità australiana, necessaria per poter far rispettare i divieti di utilizzo di determinati titoli.

Una verifica con riconoscimento facciale?

Secondo alcune stime, questo provvedimento, che entra in vigore da questa settimana, coinvolge circa 400.000 giocatori australiani. Le varie software house coinvolte saranno tenute a rispettare la normativa per evitare una sanzione che potrà arrivare a poco meno di 50 milioni di dollari australiani, pari a circa 30 milioni di euro.

La verifica dell'età deve rispettare requisiti ben precisi e non può essere limitata a una semplice autodichiarazione, spuntando una casella, ad esempio. L'accesso ai giochi coinvolti dal provvedimento richiederà una procedura di riconoscimento facciale. Si tratta di una questione che sta facendo discutere anche per questioni legate alla privacy, come già avvenuto per la verifica dell'età voluta da Discord.

In questi giorni, come riportato da diverse fonti, si stanno moltiplicando i tentativi per aggirare i divieti, con ragazzi che le stanno provando davvero tutte (da espressioni strane durante il riconoscimento al trucco). Naturalmente, c'è anche chi prova ad aggirare il divieto con una VPN, selezionando un server situato in un altro Paese in modo da aggirare il sistema di verifica richiesto dall'Australia.

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