I giochi acquistati sono davvero nostri? Per Nintendo non lo sono neanche le licenze!
Nintendo continua a utilizzare il pugno duro verso l'emulazione e la pirateria, finanche a limitare le console di chi sfruttava giochi originali, ma al di fuori dei supporti ufficiali. Ma ha davvero senso introdurre così tante limitazioni? Non si rischia di scatenare l'effetto opposto?
di Vittorio Rienzo pubblicata il 24 Giugno 2025, alle 12:06 nel canale VideogamesNintendoNintendo Switch










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl problema è che oramai i titoli crackati non si aggiornano, e solitamente li trovi alla prima release.
Cosa estremamente penalizzante oggi dove i giochi escono in stato Alpha al debutto.
Cosa estremamente penalizzante oggi dove i giochi escono in stato Alpha al debutto.
Non è vero
senza entrare nel dettaglio per ovvi motivi di regolamento, ci sono diversi modi per aggiornare un titolo acquisito in maniera impropria, e se si tratta di titoli non nuovi si trovano già versioni con le patch applicate.
Ovviamente bisogna sapere dove e come cercare.
Solo per amor di precisione, non perchè io sia un amante della pirateria ovviamente
Riguardo al fatto che Nintendo faccia tutta sta guerra a protezione della Switch, penso sia semplicemente perchè è quella su cui si concentra la maggior parte della pirateria, ma per dei semplici motivi:
- lato hardware vero e proprio, tra le console recenti è l'unica crackabile al momento se non erro, su PS4 le possibilità sono state bloccate con gli ultimi firmware, su PS5 non ci sono praticamente possibilità
- lato giochi ci sono esclusive appetibili che non arriveranno mai su altre piattaforme, mentre le esclusive ps prima o poi arrivano quasi sempre su pc, e se uno proprio non vuole pagare...su pc è molto più semplice
- lato emulazione, è l'unica console attuale che ha un senso emulare su un pc medio, vista la scarsa potenza rispetto alle PS e XBOX, e appunto queste ultime hanno anche poco senso in emulazione in generale per il punto precedente
Tutto il resto dell "emulato" fa riferimento a console non più in commercio, così come i relativi giochi, non ha senso fare una guerra senza quartiere come quella che sta facendo Nintendo agli emulatori Switch e a tutti i relativi fork che spuntano continuamente
Con la Switch 2 immagino si stiano semplicemente muovendo in anticipo, vista la situazione
Geniale
Davvero geniale. Mettono ancora in dubbio la tua proprietá sul gioco, quando lo hai fisicamente in mano, e poi si lamentano che il mondo intero scambia rom e crea ogni anno un emulatore diverso.Se si voleva muovere in anticipo, bastava mettere i giochi a prezzi decenti, perché per quanto mi piaccia Nintendo, certa roba costa quanto costava all'uscita o quasi.
Prima dell'avvento delle Rom facilmente usufruibili in rete, la Nintendo ha fatto la fortuna sia per la quantità di giochi sfornati, sia per la possibilità ai tempi di nolleggiare , sia perché una cartuccia usata la potevi trovare a poco e non a prezzi esorbitanti.
Anche nei tempi successivi le vendite ci son state anche a fronte della pirateria.
Per me qua si vuol privare del tutto la possibilità di lasciare un prodotto totalmente disponibile all'utente finale, anzi, costretto a passare ad una connessione sempre attiva e DL vari per giocare.
Bah.
Veramente mi manca di più ai tempi della PS2 e prima, inserivi il gioco, magari aspettavi un po' ma poi giocavi e basta.
Beh, da quando ci sono le piattaforme digitali non hai più nemmeno qualcosa di tangibile da tenere in mano, ma la questione è abbastanza semplice: se hai il gioco in mano, puoi venderlo, scambiarlo, copiarlo per uso personale (a seconda delle leggi locali) o anche buttarlo nel cassonetto se ti va. È roba tua, insomma.
Con la copia digitale, invece, è tutta un’altra storia. Quasi sempre non compri davvero il gioco, ma solo una licenza che ti dice cosa puoi fare e cosa no. Rivendere o scambiare? Quasi impossibile. Copiare? Difficile, grazie ai DRM, e comunque è una pratica illegale. Quindi con il digitale sei un po’ più “vincolato”.
A questo va aggiunto che la copia digitale non ha i costi di produzione del supporto fisico, trasporto, scatolame, libretti e non dimentichiamo i mitici manuali biblici di una volta.
Ecco perché (secondo me) la copia digitale dovrebbe costare molto meno di quella fisica. Ma per qualche motivo continuiamo a pagare prezzi simili per qualcosa che, oltre a non essere tangibile, arriva con un pacchetto extra di limitazioni digitali. Insomma paghi uguale per avere meno.
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