Highguard chiude dopo meno di due mesi: dal debutto ai server offline in poche settimane
Highguard chiuderà il 12 marzo, meno di due mesi dopo il lancio, nonostante 2 milioni di giocatori. Wildlight Entertainment non è riuscita a creare una base utenti sostenibile. Il caso riflette le difficoltà del mercato live-service
di Francesco Messina pubblicata il 04 Marzo 2026, alle 10:11 nel canale VideogamesUn altro gioco live-service di alto profilo si prepara a chiudere i battenti a pochissimo tempo dal lancio. Si tratta di Highguard, sparatutto free-to-play a squadre sviluppato da Wildlight Entertainment, che terminerà ufficialmente il servizio il 12 marzo, meno di due mesi dopo il debutto avvenuto il 26 gennaio.
Nonostante il traguardo di 2 milioni di giocatori raggiunti nelle prime settimane, lo studio ha spiegato di non essere riuscito a costruire una base utenti sufficientemente solida da garantire la sostenibilità a lungo termine del progetto. In un messaggio rivolto alla community, il team ha sottolineato la passione e l'impegno profusi nello sviluppo, ma ha ammesso che i numeri non sono stati abbastanza stabili per mantenere attivi i server.
Prima della chiusura definitiva, Highguard riceverà un ultimo aggiornamento che introdurrà un nuovo personaggio, un'arma inedita e ulteriori modifiche al bilanciamento, come gesto conclusivo nei confronti dei giocatori rimasti. Tuttavia, la decisione di interrompere il supporto appare irrevocabile.
La (triste) parabola di Highguard
Il titolo era stato presentato in grande stile ai The Game Awards di dicembre, attirando l'attenzione per essere il primo progetto di Wildlight, studio fondato da ex sviluppatori provenienti da serie di successo come Apex Legends, Call of Duty e Titanfall. Secondo alcune indiscrezioni, il team avrebbe ricevuto finanziamenti anche da Tencent.
Nonostante queste premesse, già a febbraio lo studio aveva licenziato la maggior parte del personale, mentre la temporanea scomparsa del sito ufficiale aveva alimentato i timori di una chiusura imminente. La parabola di Highguard si inserisce in un trend sempre più evidente: il mercato dei live-service è estremamente competitivo e dominato da colossi come Fortnite, capaci di mantenere numeri altissimi e flussi di ricavi costanti.
Molti editori continuano a inseguire questo modello, ma i casi di successo restano rari. Anche produzioni molto attese hanno avuto vita breve: Sony, ad esempio, ha chiuso rapidamente Concord e il relativo studio poco dopo il lancio.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMah.. dipende.
Io da gamer di vecchissima data ovviamente adoro i giochi offline stand-alone di qualsiasi tipo, ma non concordo sulla posizione ONLINE = SCHIFO.
Di fatto ho giocato spesso online a pochi selezionati tioli e mi ci sono divertito tantissimo e con una longevità che nessun gioco offline può darti.
Certo, online c'è di tutto.
C'è senza dubbio la merda ma pure il cioccolato.
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