GTA VI sarà il primo gioco 'quintupla A', inarrivabile per l'intera industria: ecco chi l'ha detto
Grand Theft Auto Vi, in arrivo nel 2026, è stato definito dal co-fondatore di Devolver Digital un titolo “AAAAA” senza precedenti per scala e impatto culturale. Secondo il responsabile, il nuovo capitolo della serie Rockstar potrebbe ridefinire l’intrattenimento digitale e influenzare l’intero settore videoludico
di Vittorio Rienzo pubblicata il 05 Settembre 2025, alle 10:38 nel canale VideogamesRockstar GamesGrand Theft AutoDevolver Digital
In una lunga intervista con IGN, il co-fondatore di Devolver Digital, Nigel Lowrie, ha definito Grand Theft Auto VI un titolo "AAAAA", sottolineandone la portata senza precedenti in termini di scala, impatto culturale e rilevanza mediatica. Secondo Lowrie, l'atteso capitolo della saga Rockstar, previsto per il 2026, non avrà rivali nel settore dell'intrattenimento.
Il responsabile ha spiegato che lo studio sta valutando con attenzione i calendari di uscita per evitare che i propri titoli vengano oscurati dal lancio di GTA 6 che considera "accecante" in termini di attenzione del pubblico. Nonostante ciò, Devolver non ha ancora rinviato alcun gioco, ma rimane consapevole delle possibili conseguenze. Un'attenzione che, come sappiamo, viene condivisa praticamente da tutti i publisher.
In realtà non è la prima volta che il concetto di "tripla A" viene considerato superato. Già Ubisoft aveva definito il suo Skull and Bones un progetto "quadrupla A", seppur i risultati siano stati ben al di sotto delle aspettative, tanto da parte del pubblico quanto della critica.

In ogni caso, GTA VI si preannuncia come il free roaming che rivoluzionerà il segmento degli open world. Sul piano tecnico, il prossimo capitolo della saga offrirebbe un'esperienza mai vista prima, con ambienti distruttibili, oltre il 40% degli edifici accessibili e una grafica capace di spremere al limite le console di attuale generazione.
Peraltro, Rockstar starebbe lavorando a "Project ROME", ovvero un sistema che trasformerebbe GTA VI in un vero e proprio metaverso, un hub virtuale capace di estendere le interazioni tra gli utenti a un livello mai visto prima.
Lowrie ha anche spiegato che, pur riconoscendo l'enorme portata del progetto, non significa che altre produzioni offrano meno valore. Per tale ragione, ha chiarito che non è disposto a rischiare il successo dei titoli di Devolver solo per confrontarsi con un colosso come Grand Theft Auto, motivando i cambi della roadmap di quando ancora GTA VI era previsto per il 2025.
"Non si può fare un test AB con la realtà. Forse Baby Steps sarebbe andato bene l'8 settembre, avrebbe potuto farcela. Ma sono disposto a rischiare la sopravvivenza di questo team e il futuro del gioco sul quale hanno lavorato per 5 anni solo per sapere se le cose possano funzionare? No, non lo sono. Mi interessa anche ciò che vogliono, e il loro desiderio è avere il loro momento di visibilità e non potrei essere più d'accordo".










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23 Commenti
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Comunque vediamo come sara'.
Quale ponte?
boh
eh si purtroppo esiste anche la cultura terrapiattista, quella fascista, quella nazzista, quella del trash ecc ecc
cultura non è automaticamente sinonimo di buona cultura..
L'online una simulazione di intrugli di menù
Praticamente nessuna evoluzione da san andreas
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