Goldman Sachs svela il vero motivo dietro l'addio di PlayStation ai giochi fisici
Sony prevede di interrompere la produzione di dischi per i giochi dopo gennaio 2028. Secondo gli analisti, la scelta potrebbe aumentare del 3% il margine operativo di Game & Network Services nel FY28, rispetto al 9,9% del FY25
di Vittorio Rienzo pubblicata il 08 Settembre 2026, alle 17:07 nel canale VideogamesSonyPlaystation
Come ormai noto, dal 2028 Sony interromperà la distribuzione delle copie fisiche dei giochi PlayStation in favore della vendita esclusivamente digitale. Al centro della discussione, anche a causa delle precisazioni di Sony, c'è la proprietà del software che verrebbe completamente esclusa per i giocatori. La decisione, però, non avrà solo un impatto sulla fruizione dei contenuti da parte degli utenti, ma anche e soprattutto sui conti di Sony Interactive Entertainment.
La previsione arriva da un'analisi di Goldman Sachs citata da Nikkei Asia, secondo cui si stima un possibile incremento del 3% del margine operativo di Game & Network Services nel FY28, ovvero di un terzo superiore rispetto a quello attuale. Il dato, infatti, assume un peso ancora maggiore se rapportato al risultato registrato dalla divisione nel FY25, dove il margine operativo si è attestato al 9,9%.

Il passaggio alla distribuzione senza supporto fisico non nasce però soltanto dall'evoluzione delle abitudini di acquisto. I supporti ottici avevano costi e caratteristiche molto differenti nella prima fase dell'era CD-ROM, quando la presenza di lettori ottici era molto più ampia e la domanda permetteva produzioni su larga scala a costi contenuti. Il contesto attuale, invece, presenterebbe caratteristiche meno favorevoli.
La tempistica è un elemento importante per interpretare correttamente le stime. Sony si trova attualmente nel FY26, esercizio che termina il 31 marzo 2027. La fine della produzione dei dischi è prevista per gennaio 2028 e ricade quindi nel FY27, che termina a marzo 2028.
La stima relativa al miglioramento del margine riguarda invece il FY28, cioè il periodo compreso tra il 1° aprile 2028 e il 31 marzo 2029. Per Sony, infatti, la sigla dell'esercizio fiscale corrisponde all'anno nel quale ricade la maggior parte del periodo considerato.

Il possibile incremento del margine si inserisce in un quadro finanziario già positivo per il business gaming. Sony prevede per il FY26 un utile operativo record di 660 miliardi di yen, con il risultato sostenuto anche dalla riduzione di alcuni costi operativi, dalle iniziative sul personale e dall'assenza degli esborsi legati all'acquisizione di Bungie.
La combinazione tra minori costi di produzione dei supporti fisici e altri interventi sul conto economico potrebbe quindi portare il margine operativo di Game & Network Services oltre il 12% nel FY28, secondo l'ipotesi degli analisti. Si tratterebbe di un livello vicino a quello raggiunto da Sony durante il periodo della pandemia, quando la redditività del comparto PlayStation aveva toccato valori particolarmente elevati.
La questione più interessante della progressiva scomparsa dei giochi su disco resta dunque l'effetto sul modello economico di PlayStation. La decisione attesa per gennaio 2028 potrebbe incidere direttamente sulla struttura dei costi e sulla capacità della divisione Game & Network Services di trasformare i ricavi in profitto.









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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon mi risulta che la switch 2,la ps5 o la serie x siano piratabili , a maggior ragione le prossime console . Anzi con connessioni permanenti al primo segnale di tentativo di modifica ti bloccano la console e bannano permanentemente l'account ( cosa già presente sul psn)
A me risulta che il grosso dei titoli presenti su console sia presente anche su pc, dove piratare non solo è possibile, ma anche facile.
Tutto quello antecedente la PS4 e Xbox ONE si può emulare su pc, tolta qualche esclusiva Sony (e non mi sembra che le esclusive siano la prerogativa di questa gen) puoi giocare con tutto, compresa la switch. Stanno inoltre già lavorando sull'emulazione di PS4 e PS5 e senza voler fare i furbi ci sono anche servizi quali geforce now e gamepass che ti permettono di vivere bene anche senza tutti i limiti imposti da Sony o Nintendo. M$ purtroppo resta un cancro insanabile in ogni cosa che tocca.
La PS5 sarà la mia ultima console, poi solo PC: torrent, steam, emulazione e openfront (perchè ci tengo ad avere una macchina carrozzata per poi giocare a games 2d a 4 bit)
Alla fine spero che accada questo: tra 5 anni Sony si penta amaramente, ma oramai sarà tardi, e chiuda PlayStation perchè nessuno se la fila più.
Stomacati da queste politiche assurde, che si riflettono sui costi per giocare (tra hw e sw), tutti i fan passino (o tornino, come nel mio caso) a giocare su PC.
PC cari ma che, per ora, permettono si usare il vecchio buon uTorrent.
La presenza del fisico e indotto dell'usato annesso, anche dal punto di chi compra soltanto digitale su console, è (era) un concorrente all'unico store digitale da dove essi comprano e dovrebbero essere felici che esista il fisico per non ritrovarsi in una situazione di monopolio assoluto sui prezzi.
Detto questo se togliamo il fisico da una console, a meno di esclusive first party imperdibili per una certa fetta di pubblico (quindi soltanto Nintendo) perchè uno dovrebbe comprare una console Sony senza fisico e non un PC?
Almeno su PC hai più store in diretta concorrenza tra loro che a loro volta sono in concorrenza con la presenza della pirateria*, se i prezzi dei giochi dovesse salire troppo inizierebbe aver senso accettare tutti i "rischi e gli sbatti" del piratare, se i prezzi sono ragionevoli si è all'equilibrio.
* praticamente inestirpabile da PC a differenza delle console per via del fatto che non sono ambienti chiusi e quindi hanno uno superficie di attacco enorme.
Perchè Sony, di porcate commerciale e scelte strutturali che vanno CONTRO il giocatore (l'acquirente) con PS l'ha fatto numerose volte e per anni, tranne in quel breve periodo in cui la XBox ha davvero insidiato il dominio Sony (se non erro la seconda XBox, non ricordo il nome preciso... la 360 mi pare); in quello sparuto caso si che ha adottato politiche pro-consumatore, ma solo per convenienza.
E nonostante tutto il suo trascorso, comprese molte mosse commerciali con la PS5 (vedasi il prezzo aumentato di 10 euro dei giochi o l'aumento di prezzo della console dopo 3 anni, ma sono solo alcuni esempi), comunque la gente compra la PS.
Non prevedo il futuro, ma faccio fatica a pensare che questo stato di cose possa cambiare, soprattutto ora che di fatto Sony detiene il monopolio del mercato console (Nintendo, al solito, va considerato un mercato a parte).
[/LIST]Detto questo se togliamo il fisico da una console, a meno di esclusive first party imperdibili per una certa fetta di pubblico (quindi soltanto Nintendo) perchè uno dovrebbe comprare una console Sony senza fisico e non un PC?
Perchè ora Sony ha deciso di tagliare il fisico (peraltro con motivazioni commerciali molto solide)... ma secondo voi su PC da dove arriva la stragrande maggioranza degli acquisti di videogiochi?
Noi stiamo qui a commentare questa scelta impopolare di Sony (impopolare per 4 gatti rispetto alla massa), ma farei notare che su PC lo sdoganamento del digitale alla stragrande maggioranza degli acquirenti è avvenuta già da parecchio tempo, diversi lustri.
Su PC oramai la gente ha giochi solo su Steam, con percentuali minime su Epic e GOG volendo. Il fisico su PC si può considerare morto da tempo, probabilmente vendono di più solo edizioni particolari come le Collector, ma in quel caso più per collezionismo per altro. Stiamo parlando in ogni caso di briciole di mercato.
Il problema è che la gente, e ritorno a quanto detto sopra, è brava a lamentarsi, ma lo fa sempre solo per farsi vedere contraria. Poi però in maniera del tutto ipocrita fa il contrario, favorendo proprio quelle pratiche che tanto disprezza.
Quasi tutti i giocatori PC corrono gli stessi identici rischi, sulla carta, dei giocatori console per quel che riguarda i giochi in digitale, e non sto qui ad elencarli partendo dal presupposto che si conoscano.
Ci sono solo due differenze, che al momento sono sostanziali. Il primo è che su PC non esistono "più piattaforme esclusive", nel senso che se esce un'esclusiva su PS non la trovo su XBox o Switch. La seconda è che, anche e soprattutto per questo motivo, i publisher non solo anche produttori hardware, per cui per diversi motivi vendere i loro giochi solo sul loro store dedicato si è rilevato anche nei fatti una scelta sbagliata, per cui quasi qualunque gioco lo trovi su svariati store, e questo limita pratiche sui prezzi "scorrette", come invece avviene sullo store PS o Nintendo per dire.
A questo si aggiunge il fatto che Steam come piattaforma è invece sempre stata a favore del videogiocatore... certo, per scelta atta ad ottenere un ritorno (non lo fanno per bontà o per la gloria), per cui anche se non viene mai detto o considerato, anche solo a livello di percezione intuitiva ti fidi del fatto che la tua libreria la potrai sempre avere a portata di mano, vita natural durante (anche se poi non è davvero certo).
Però non pensiamo di essere gli eletti del mondo videoludico: il digitale domina incontrastato su PC da tantissimi anni tanto quanto su PS, anzi forse di più. Non ci sarà il bando al fisico (il mercato funziona in modo del tutto diverso, per cui è molto più complicata la cosa, e ci sono parecchi operatori e non solo uno come nel caso PS), ma di fatto abbiamo già dato le "chiavi" della nostra libreria videoludica a qualcun altro, rimanendo solo con licenze d'utilizzo e nessun tipo di possesso.
Il giocatore avrà sempre meno in mano, e sarà sempre più in balia del produttore. Molti si lamentano del fatto che senza il fisico non c'è più l'usato o la rivendita, ma il vero problema è che non avrai più una copia fisica di cui fare copie di backup, o per poterla utilizzare tra 20 anni a tuo piacimento, o per avere ancora un prodotto che potrebbe non esistere più in futuro.
Limitando il mio commento a questa specifica parte... mi sa che soprattutto chi gioca su PC (e mi ci metto anche io) non ha ben chiara la percezione del PROPRIO mercato.
Perchè ora Sony ha deciso di tagliare il fisico (peraltro con motivazioni commerciali molto solide)... ma secondo voi su PC da dove arriva la stragrande maggioranza degli acquisti di videogiochi?
Noi stiamo qui a commentare questa scelta impopolare di Sony (impopolare per 4 gatti rispetto alla massa), ma farei notare che su PC lo sdoganamento del digitale alla stragrande maggioranza degli acquirenti è avvenuta già da parecchio tempo, diversi lustri.
Su PC oramai la gente ha giochi solo su Steam, con percentuali minime su Epic e GOG volendo. Il fisico su PC si può considerare morto da tempo, probabilmente vendono di più solo edizioni particolari come le Collector, ma in quel caso più per collezionismo per altro. Stiamo parlando in ogni caso di briciole di mercato.
Il problema è che la gente, e ritorno a quanto detto sopra, è brava a lamentarsi, ma lo fa sempre solo per farsi vedere contraria. Poi però in maniera del tutto ipocrita fa il contrario, favorendo proprio quelle pratiche che tanto disprezza.
Quasi tutti i giocatori PC corrono gli stessi identici rischi, sulla carta, dei giocatori console per quel che riguarda i giochi in digitale, e non sto qui ad elencarli partendo dal presupposto che si conoscano.
Ci sono solo due differenze, che al momento sono sostanziali. Il primo è che su PC non esistono "più piattaforme esclusive", nel senso che se esce un'esclusiva su PS non la trovo su XBox o Switch. La seconda è che, anche e soprattutto per questo motivo, i publisher non solo anche produttori hardware, per cui per diversi motivi vendere i loro giochi solo sul loro store dedicato si è rilevato anche nei fatti una scelta sbagliata, per cui quasi qualunque gioco lo trovi su svariati store, e questo limita pratiche sui prezzi "scorrette", come invece avviene sullo store PS o Nintendo per dire.
A questo si aggiunge il fatto che Steam come piattaforma è invece sempre stata a favore del videogiocatore... certo, per scelta atta ad ottenere un ritorno (non lo fanno per bontà o per la gloria), per cui anche se non viene mai detto o considerato, anche solo a livello di percezione intuitiva ti fidi del fatto che la tua libreria la potrai sempre avere a portata di mano, vita natural durante (anche se poi non è davvero certo).
Però non pensiamo di essere gli eletti del mondo videoludico: il digitale domina incontrastato su PC da tantissimi anni tanto quanto su PS, anzi forse di più. Non ci sarà il bando al fisico (il mercato funziona in modo del tutto diverso, per cui è molto più complicata la cosa, e ci sono parecchi operatori e non solo uno come nel caso PS), ma di fatto abbiamo già dato le "chiavi" della nostra libreria videoludica a qualcun altro, rimanendo solo con licenze d'utilizzo e nessun tipo di possesso.
Personalmente nemmeno gioco con PC o console moderne, sono fermo a una vecchia ps3, una xbox360 e una più recente ps4 per le quali sono un giocatore offline occasionale che recupera giochi usati ai mercatini o su ebay. Quindi il mio è tutt'altro che il punto di vista di un giocatore PC "che si crede l'eletto del mondo videoludico".
La mia domanda, forse ingenua, è quella di chi non possiede ne un PC moderno ne una PS5: se in futuro volessi comprarmi qualcosa al passo con i tempi preferirò un PC con più store in concorrenza e la pirateria disponibile o una console chiusa con un solo store e nemmeno i giochi usati per risparmiare? Be andrò su PC o al limite su una console Nintendo (che abbia fisico o meno) per via delle sue particolari esclusive.
Non capisco inoltre nel tuo discorso perché insisti sul fatto che su PC "il fisico è morto da tempo": la questione è diversa. Su PC il fisico non esiste da anni ma esiste e sempre esisterà la pirateria (per natura stessa dei PC con troppa superficie d'attacco per essere impossibili da piratare) che fa da "bilanciatore" ad un eventuale monopolio/oligopolio delle vendite.
E' come lo streaming (video o musica): se il servizio legale ha prezzi accettabili nessuno si sbatte con bittorrent, emule o siti illegali di dubbia sicurezza. Ma l'esistenza stessa del file sharing p2p fa da limitatore per chi vende i servizi legali a non tirare troppo la corda nell'alzare i prezzi.
Il fisico e il mercato dell'usato che innesca fa (faceva) su console la stessa cosa che l'esistenza della pirateria fa su PC.
CONSOLE: Non serve comprare fisico se lo troviamo scomodo ma se esiste e qualcuno crea un mercato dell'usato, tale mercato, garantisce con la sua sola esistenza anche a chi compra soltanto digitale che non ci sia una escalation dei prezzi verso l'alto.
PC: Non serve piratare i giochi se lo troviamo immorale, scomodo e pericoloso ma se esiste la pirateria e qualcuno usa giochi piratati, la sola esistenza di tale fenomeno garantisce anche a chi compra soltanto giochi legali che non ci sia una escalation dei prezzi verso l'alto.
Detto questo, Sony deve fare i suoi interessi e per lei il mercato dell'usato è una spina nel fianco e dal suo punto di vista fa bene ad eliminare il fisico.
Allo stesso modo i videogiocatori che inizieranno a passare al PC perchè su PC ci sono più di uno store e la pirateria non devono essere "presi per il culo", è un loro sacrosanto diritto e come Sony fa i suoi interessi anche loro possono fare i propri.
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