GeForce NOW per Linux esce dalla beta: app nativa e repository Flatpak
L'applicazione nativa passa alla versione stabile dopo il debutto in beta di gennaio: supporto ufficiale a Ubuntu 24.04 e successive, ottimizzazioni cloud al Frame Generation e frame rate più alti per gli abbonati Performance.
di Andrea Bai pubblicata il 14 Agosto 2026, alle 08:21 nel canale VideogamesNVIDIA
Nelle scorse ore NVIDIA ha portato fuori dalla fase beta l'applicazione nativa di GeForce NOW per Linux, che diventa un rilascio stabile a tutti gli effetti. Il client era comparso a gennaio come versione sperimentale distribuita in formato Flatpak, e da allora ha accumulato mesi di lavoro su prestazioni e stabilità. Il supporto ufficiale copre Ubuntu 24.04 e le versioni successive.
Arriva un repository Flatpak dedicato, che semplifica sia l'installazione iniziale sia la ricezione degli aggiornamenti futuri. NVIDIA descrive il rilascio come "costruito su mesi di segnalazioni della comunità" e concentrato su prestazioni, stabilità e rifinitura. La scelta del formato ha una conseguenza pratica per chi usa altre distribuzioni: Ubuntu resta l'unica piattaforma supportata in via ufficiale, ma il pacchetto dovrebbe girare senza attriti anche altrove.
Le ottimizzazioni arrivano dal lato server
Le migliorie annunciate insieme al rilascio agiscono sull'infrastruttura del servizio e valgono quindi per tutti i client, Linux incluso. NVIDIA dichiara di aver ottimizzato il funzionamento di DLSS Frame Generation in cloud, con una riduzione della latenza durante lo streaming. Il beneficio, sostiene l'azienda, si nota soprattutto trasmettendo a 60 o 120 fotogrammi al secondo in 1440p e 4K, dove i movimenti del mouse e le rotazioni della telecamera risultano più immediati.

Gli abbonati al piano Performance ricevono inoltre ottimizzazioni del software dei server pensate per alzare il frame rate nei giochi che caricano maggiormente la CPU. L'intervento è già attivo, non richiede installazioni o configurazioni da parte dell'utente e non comporta costi aggiuntivi. Trattandosi di lavoro sui server, l'entità del guadagno dipende dai singoli titoli, e su questo NVIDIA non fornisce numeri.
Il servizio si usa da un browser supportato o dall'applicazione, attingendo ai giochi già posseduti su Steam, Epic Games Store, Xbox e Ubisoft. Non è previsto un riacquisto della libreria, e i titoli restano sui server del servizio senza occupare spazio locale né richiedere il download degli aggiornamenti. La stessa flessibilità si estende a Mac, dispositivi Surface, portatili di fascia comune e telefoni.
Su Linux il servizio conserva un ruolo particolare, dato che l'esecuzione e il rendering avvengono sui server: restano così accessibili i titoli bloccati su SteamOS e sulle distribuzioni desktop dagli anti-cheat che lavorano a livello kernel. La stessa logica vale per lo Steam Deck, che rientra fra i dispositivi supportati. Chi gioca su hardware modesto ottiene prestazioni di classe GeForce RTX senza toccare la configurazione locale.
Il catalogo si aggiorna anche questa settimana con nove nuovi titoli, in buona parte esordi su Steam degli ultimi giorni. L'applicazione per Linux si scarica dalla pagina di download di GeForce NOW. Per chi era già sulla beta il passaggio avviene attraverso il canale Flatpak, senza reinstallazioni.










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