Forza Horizon 6 si avvia in 4 secondi: ecco la tecnologia dietro il salto prestazionale
Microsoft ha esteso Advanced Shader Delivery ai PC Windows 11 con GPU AMD RDNA 3, 3.5 e 4. La tecnologia scarica shader precompilati dal cloud per ridurre drasticamente caricamenti e stuttering. Forza Horizon 6 mostra miglioramenti fino al 95%, ma il supporto resta limitato all'ecosistema Xbox / Microsoft Store.
di Manolo De Agostini pubblicata il 18 Maggio 2026, alle 08:51 nel canale VideogamesRDNARadeonMicrosoft
Microsoft ha ampliato la diffusione di Advanced Shader Delivery (ASD), tecnologia introdotta lo scorso anno sui dispositivi portatili ROG Xbox Ally, estendendola ora ai PC Windows 11 equipaggiati con GPU AMD Radeon basate su architettura RDNA 3, RDNA 3.5 e RDNA 4. L'obiettivo è affrontare uno dei problemi più persistenti del gaming su PC moderno: i lunghi tempi di caricamento iniziali e il fenomeno dello "shader stutter" durante la prima esecuzione dei giochi.
La soluzione sviluppata da Microsoft prevede l'utilizzo di shader precompilati distribuiti tramite cloud. In pratica, il sistema rileva la configurazione hardware del PC - GPU, driver e gioco installato - e scarica preventivamente gli shader già compilati attraverso l'app Xbox PC o Microsoft Store. Questo evita la tradizionale compilazione locale al primo avvio, processo che normalmente può richiedere diversi minuti e causare scatti durante il gameplay.
Secondo Microsoft, il titolo che meglio evidenzia i benefici della tecnologia è il nuovo Forza Horizon 6. Nei test effettuati dall'azienda con una Radeon RX 7600 e un processore Ryzen 7 5800, il tempo di caricamento iniziale sarebbe passato da circa un minuto e mezzo a soli quattro secondi, con un miglioramento del 95%. Oltre alla riduzione dei tempi di avvio, ASD elimina la compilazione "just in time" degli shader durante la partita, riducendo così i micro-scatti tipici delle prime sessioni di gioco dopo installazioni o aggiornamenti driver.

Il funzionamento ricorda approcci già adottati nel mondo console, dove l'hardware fisso consente da tempo l'uso di shader precompilati. Anche Valve utilizza un sistema simile su Steam Deck in ambiente Linux, mentre Microsoft punta ora a introdurre un meccanismo standardizzato per l'ecosistema Windows. La tecnologia si basa su un database cloud denominato Precompiled Shader Database (PSDB), separando di fatto gli shader dai driver grafici tradizionali.
Per il momento ASD rimane vincolato all'ecosistema Xbox su PC: i giochi devono essere scaricati tramite Xbox PC app o Microsoft Store e gli utenti devono aderire al programma Xbox Insider, necessario per attivare la funzione in anteprima tramite Xbox Insider Hub. I requisiti minimi includono Windows 11 24H2, driver AMD Adrenalin 26.5.2 o successivi e Xbox Gaming Services aggiornati.
Microsoft ha inoltre confermato che il supporto verrà esteso progressivamente ad altri dispositivi Windows e ad hardware di ulteriori produttori. NVIDIA e Intel, infatti, hanno già introdotto tecnologie analoghe. NVIDIA propone "Auto Shader Compilation" attraverso la propria applicazione dedicata, mentre Intel offre "Precompiled Shader Distribution" all'interno del software Intel Graphics, pur utilizzando attualmente un database cloud proprietario in attesa dell'adozione completa dello standard ASD.
La disponibilità iniziale dovrebbe includere oltre trenta giochi già compatibili con la tecnologia, molti dei quali erano stati annunciati durante il debutto dei dispositivi ROG Xbox Ally. Resta invece da chiarire se e quando altri marketplace Windows, come Steam o Epic Games Store, adotteranno il sistema di distribuzione degli shader precompilati promosso da Microsoft.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoil DRM non c'entra assolutamente nulla con la compilazione degli shader.
ma influenza il caricamento del gioco di sicuro
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