Epic introduce l'anticheat di livello kernel con controllo sulla memoria per Fortnite

Epic introduce l'anticheat di livello kernel con controllo sulla memoria per Fortnite

Epic Games ha introdotto nuovi requisiti hardware per partecipare ai tornei di Fortnite su PC: dal 19 febbraio 2026 diventano obbligatori TPM, Secure Boot e IOMMU, quest'ultimo una novità per gli anti-cheat kernel che controlla l'accesso alla memoria

di pubblicata il , alle 11:51 nel canale Videogames
Epic GamesFortnite
 

Alla fine, anche Epic Games è passata a un anti-cheat kernel per i giocatori di Fortnite che desiderano partecipare ai tornei. Dal 19 febbraio gli utenti avranno l'obbligo di attivare TPM, Secure Boot e IOMMU su PC. Naturalmente, le nuove regole si applicano solo per la partecipazione ai tornei ufficiali.

Si tratta di un'iniziativa che fa seguito ai numerosi ban avvenuti anche al termine delle competizioni ufficiali, per le quali alcuni giocatori professionisti sono stati beccati a utilizzare software di terze parti o escamotage – come far giocare qualcun altro – per qualificarsi ai tornei.

La novità più rilevante riguarda l'introduzione di IOMMU (Input-Output Memory Management Unit), una tecnologia che consente al sistema operativo di controllare l'accesso dei dispositivi hardware alla memoria di sistema.

Questa funzione limita gli accessi diretti alla memoria (DMA), una tecnica sfruttata anche da alcune soluzioni hardware per aggirare i sistemi anti-cheat. Con IOMMU attiva, Epic punta a proteggere in modo più efficace la memoria di gioco da manipolazioni esterne.

Fortnite rientra tra i primi titoli mainstream ad adottare IOMMU come requisito obbligatorio per il gioco competitivo. Altri titoli recenti come Call of Duty Black Ops 7 e Battlefield 6 richiedono già TPM e Secure Boot, ma l'estensione alla gestione avanzata della memoria rappresenta un passo ulteriore sul piano tecnico.

Secondo Epic, meno del 5% dei giocatori PC non soddisfa attualmente i nuovi requisiti. Circa il 95% dei PC compatibili con Windows 11 dispone già dell'hardware necessario oppure può attivare le funzioni richieste senza acquistare nuovi componenti tramite le impostazioni BIOS/UEFI. Chi non abilita TPM, Secure Boot e IOMMU potrà continuare ad accedere alle modalità standard di Fortnite, ma non potrà iscriversi ai tornei ufficiali.

Al sistema di livello kernel basato su Easy Anti Cheat, Epic affianca strumenti di analisi comportamentale basati su dati e algoritmi di machine learning, con l'obiettivo di individuare pattern sospetti e confermare eventuali violazioni. Tuttavia, nella comunicazione ufficiale, Epic sottolinea che le segnalazioni in-game restano un elemento centrale: lo sviluppatore invita i giocatori a utilizzare il sistema di report per contribuire all'identificazione dei comportamenti scorretti.

Oltre agli interventi tecnici, Epic prosegue sul fronte legale. Di recente, un giocatore responsabile di utilizzo di cheat e attacchi DDoS ai server è stato colpito da ban a vita da tutti i giochi e servizi Epic.

Nel corso del 2025:

  • Un cheater coinvolto in tornei, che aveva ignorato una causa legale, ha subito una sentenza con condanna al pagamento di 175.000 dollari
  • Epic ha avviato un'azione legale contro uno sviluppatore e diversi collaboratori impegnati nella vendita di software per barare
  • Sono stati raggiunti accordi con un venditore di cheat e DDoSer, con un cheater che aiutava altri utenti a violare le regole e con un soggetto responsabile del furto e della rivendita di account Epic.

Epic ricorda che le violazioni comportano almeno l'esclusione dai servizi e possono tradursi in conseguenze economiche e giudiziarie.

1 Commenti
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HSH12 Febbraio 2026, 12:26 #1
Bella mossa, spero dopo un po la adottino anche perlomeno sulle partite ranked perchè ora è un disastro, gente con vita illimitata o che ti beccano anche quando sei dietro un muro

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