Emulazione PS3: il 90% degli utenti sbaglia sistema operativo
RPCS3, l'emulatore PS3 più diffuso, copre ormai il 76% della libreria di giochi della console. Nonostante prestazioni migliori su Linux, il 90% degli utenti resta su Windows. Gli sviluppatori consigliano CachyOS come distribuzione ottimale, apprezzata dalla community per fluidità, configurazione immediata e supporto anche su dispositivi portatili da gaming.
di Manolo De Agostini pubblicata il 06 Agosto 2026, alle 14:31 nel canale VideogamesPlaystation
RPCS3, l'emulatore PlayStation 3 più diffuso e utilizzato al mondo, continua a rappresentare un punto di riferimento per gli appassionati di preservazione videoludica. Il progetto ha infatti raggiunto una copertura del 76% della libreria PS3 censita dagli sviluppatori, per un totale di oltre 2.700 titoli giocabili, e nel corso degli anni è stato reso disponibile su un ampio ventaglio di piattaforme: Windows, Linux, macOS e FreeBSD.
Nonostante questa compatibilità multipiattaforma, i dati diffusi dall'account ufficiale X di RPCS3 mostrano una netta preponderanza di utenti Windows: il 90% di chi utilizza l'emulatore lo fa infatti su sistema operativo Microsoft, mentre Linux si ferma al 6% e macOS al 4%.
Il dato appare in controtendenza rispetto alle prestazioni effettive dell'emulatore. Secondo quanto riportato dal team di sviluppo, RPCS3 gira infatti più velocemente su Linux rispetto a Windows, un vantaggio prestazionale che tuttavia non si traduce in una maggiore adozione della piattaforma open source da parte degli utenti.
What OS are people using to emulate PS3 games?
— RPCS3 (@rpcs3) August 5, 2026
Windows 90%
Linux 6%
macOS 4%
While RPCS3 performs much faster on Linux, most of our userbase is still running Windows.
Le ragioni vanno probabilmente ricercate nella maggiore semplicità di configurazione offerta da Windows, forte di una base utenti enormemente più ampia e di una documentazione online capillare, oltre che nella naturale resistenza al cambiamento di chi è già abituato all'ecosistema Microsoft. La curva di apprendimento richiesta per passare a un nuovo sistema operativo resta infatti uno degli ostacoli principali alla diffusione di Linux in ambito gaming, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni anche grazie al lavoro di Valve. Microsoft, a ogni modo, ha avviato iniziative per ottimizzare l'impiego delle risorse hardware da parte del sistema operativo.
Proprio in relazione al vantaggio prestazionale di Linux, gli sviluppatori di RPCS3 sono stati interpellati su quale distribuzione risulti più indicata per l'emulazione PS3. Sul proprio account X ufficiale, il team ha indicato CachyOS come distribuzione consigliata, pur precisando che "non esiste un'unica raccomandazione corretta".

Il suggerimento trova ampio riscontro anche nelle discussioni della community, in particolare su piattaforme come Reddit, dove CachyOS viene descritta come una distribuzione ottimizzata per garantire fluidità e reattività sui processori moderni, oltre che particolarmente apprezzata in ambito gaming. Gli utenti segnalano in particolare framerate più elevati, latenza di input ridotta e una configurazione "out of the box" che, a differenza di molte altre distribuzioni Linux, richiede un intervento minimo da parte dell'utente. Quest'ultimo aspetto viene indicato come uno dei principali motivi che ancora oggi frenano il passaggio di molti videogiocatori da Windows a Linux, poiché la fase di configurazione iniziale può risultare complessa e fonte di frizioni.
CachyOS è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del progetto, che mette a disposizione anche una versione dedicata denominata Handheld Edition, pensata per console portatili come Asus ROG Ally, Valve Steam Deck e Lenovo Legion Go S.










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7 Commenti
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Traduzione: non sono stati capaci di compilarlo col gcc di MingW...
Non esiste alcun motivo per cui l'emulatore PS3 debba essere piu' veloce su Linux che su Windows.
La spiegazione quindi è una sola: in Linux l'hanno compilato col GCC, in Windows col compilatore di Visual Studio
Non esiste alcun motivo per cui l'emulatore PS3 debba essere piu' veloce su Linux che su Windows.
La spiegazione quindi è una sola: in Linux l'hanno compilato col GCC, in Windows col compilatore di Visual Studio
Ho guardato, non devi compilare nulla, puoi scaricare il file .appimage "portable" ed autoavviante, poi va config come per Win.
E' scritto anche dai programmatori che lo scrivono, consigliano Linux che rende meglio, non so il perchè.
Beh si certo è così.
Io invece stanco di vedere HDD andare anche a riposo (telemtrie ecc.. oltre a sentirlo pesante paragonato al PC nuovo che mi ero fatto) ho provato Mint poco alla volta a cambiare solo per quattro cose ed alla fine sono passato completamente, ora solo Mint anche per giocare (pappena acquistato Clair Obscure in mega offerta) con RTX, Steam e GOG, ma si ovvio la gente si trova più comoda con Win, come vuole, ora non ho più HDD che va per nulla ed è più veloce coi suoi pro e contro, ma per fortuna che AI c'è in caso di aiuto per qualcosa, prima era più difficile.
sta prendendo piede
quindi :
-A gli emulatori in una decina d'anni diventeranno a loro volta retro software.
-B se non si fanno cazzate (tipo rifiutare per motivi ideologici l'aiuto dell'ai nel processo di static recomp o decomp) in una decina d'anni al massimo avremo port di giochi per qualsiasi piattaforma.
Un gioco PS3 verrà portato su PC, su linux e su tutti le piattaforme che possono farlo girare.
Insomma io vedo gli emulatori con il fiato corto ...ovviamente come ogni grande cambiamento c'è chi si opporrà ma spero si faccia.
Non esiste alcun motivo per cui l'emulatore PS3 debba essere piu' veloce su Linux che su Windows.
La spiegazione quindi è una sola: in Linux l'hanno compilato col GCC, in Windows col compilatore di Visual Studio
Ma secondo me un po' di motivi per cui vada meglio su Linux ci sono...
Alla fine è una questione di come l'emulatore dialoga con il sistema operativo sotto il cofano. Non è solo il programma in sé o con cosa viene impacchettato, ma proprio come Linux gestisce le risorse dell'hardware in sottofondo.
Probabilmente c'è qualcosa nel kernel Linux che gestisce l'uso del processore e della memoria in modo un po' più diretto e senza troppi passaggi intermedi rispetto a Windows.
La PS3 ha un'architettura stranissima con tutti quei micro-processori interni, quindi bastano piccole differenze su come il sistema gestisce il carico di lavoro per far guadagnare qualcosa in fluidità.
I driver e la gestione della scheda grafica potrebbero fare la loro parte, ma il sospetto principale rimane su come il kernel Linux distribuisce il lavoro...
La PS3 è uscita 20 anni fa, quindi i giochi non dovrebbero essere troppo pesanti per un PC moderno: se il 90% delle persone usa comunque Windows, ipotizzo che le prestazioni restino buone anche su questo sistema operativo.
Dubito che qualcuno perda del tempo ad installare CachyOS (e spazio su disco) solo per guadagnare qualche FPS su un emulatore.
Insomma.. così su due piedi direi almeno
- Scheduler: RPCS3 usa molti thread e sincronizzazioni. win e linux qui son due pianeti diversi
- Driver GPU
- Gestione della memoria: Di norma linux è tre passi avanti..
- System call: Questo per un emulatore è fondamentale e ovviamente l'implementazione fra win e linux, diversa, può portare a differenze anche importanti sia nella compatibilità che nella velocità
.. poi mettiamoci pure i processi in background, e probabilmente ci saranno altre 100 cose che non so.
I pc moderni sono così più potenti di una ps3 che tutto quello che manca lato ottimizzazione viene "risolto" a forza bruta.
Ma veramente si aspettavano che la gente cambiasse sistema operativo per emulare una (bellissima) console di 20 anni fa? Sapendo che su windows comunque gira benissimo?
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