Dopo i cheater, Activision si scaglia contro i leaker: bloccato uno dei principali insider di Call of Duty

Dopo i cheater, Activision si scaglia contro i leaker: bloccato uno dei principali insider di Call of Duty

Activision ha inviato un "cease and desist" a TheGhostOfHope, tra i leaker più noti di Call of Duty, che impone l'interruzione della diffusione di informazioni riservate. L'insider ha confermato lo stop ai leak, mentre l'account ufficiale del franchise sottolinea l'impatto negativo delle indiscrezioni sullo sviluppo e sulla community

di pubblicata il , alle 16:28 nel canale Videogames
ActivisionCall of Duty
 

Activision ha inviato un ordine formale di cease and desist a TheGhostOfHope, conosciuto nella community anche come Hope, tra le fonti non ufficiali più seguite per anticipazioni legate al franchise Call of Duty. La richiesta legale impone l'interruzione immediata della diffusione di informazioni confidenziali relative a Call of Duty e ad Activision.

L'annuncio arriva direttamente dal leaker, che su X ha dichiarato di voler rispettare le richieste del publisher e di cessare la pubblicazione di materiali riservati. Hope ha precisato che continuerà a commentare esclusivamente informazioni ufficiali su Call of Duty e contenuti non collegati a leak o documentazione coperta da riservatezza.

Nel corso degli anni, TheGhostOfHope ha costruito una reputazione solida grazie alla condivisione di dettagli su titoli passati, presenti e futuri della serie Call of Duty. Tra le indiscrezioni più recenti figura la possibile realizzazione di un capitolo standalone dedicato alla modalità Zombies.

L'affidabilità delle sue anticipazioni ha alimentato discussioni nella community, con diversi utenti convinti che l'intervento di Activision sia legato all'accuratezza delle informazioni diffuse.

A intervenire pubblicamente è stato anche l'account ufficiale di Call of Duty su X, che ha respinto l'idea che il provvedimento sia collegato al fatto che il leaker diffondesse solo informazioni corrette. "Nah. Anche quando i leak sono errati danneggiano le persone che lavorano al gioco e alterano le aspettative dei giocatori".

D'altronde, è inevitabile che un'informazione resa pubblica, corretta o meno che sia, abbia ripercussioni sul team di sviluppo e, soprattutto, tenda a modificare la percezione dell'utente nei confronti di quel prodotto e dello stesso team.

Certo, non tutto il male viene per nuocere: la diffusione di informazioni alimenta le discussioni e supporta la popolarità del gioco. Con tutta probabilità, Activision ha messo sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi di una pratica che ha accompagnato ogni nuovo capitolo del franchise ed evidentemente i danni sono risultati maggiori dei benefici.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^