Dopo essere diventato indipendente, GOG ora punta al mercato dei giochi indie
Dopo l'indipendenza da CD Projekt Red, GOG valuta l'ingresso nel publishing di giochi indie. Il nuovo proprietario Micha Kiciski punta su decisioni rapide e maggiore propensione al rischio, senza rinunciare ai valori storici della piattaforma, come DRM-free e recupero dei titoli classici
di Francesco Messina pubblicata il 15 Gennaio 2026, alle 10:21 nel canale VideogamesGOG.com
GOG, storica piattaforma di distribuzione digitale per PC, guarda al futuro con rinnovato entusiasmo dopo la sua recente indipendenza da CD Projekt Red. La società, fondata 17 anni fa e da sempre nota per la vendita di giochi senza DRM e per il recupero di classici del passato, sta ora valutando l'ingresso nel mondo della pubblicazione di giochi indie, un passo che in precedenza non era possibile.
A spiegare il cambiamento è Micha Kiciski, nuovo proprietario di GOG e figura chiave nella storia dell'azienda, nonché co-fondatore di CD Projekt. Secondo Kiciski, far parte dello stesso gruppo di CD Projekt Red limitava le possibilità di espansione di GOG: tutte le attività editoriali erano infatti concentrate sui giochi interni dello studio polacco, senza spazio per iniziative parallele. Con la separazione, invece, si apre "un'area completamente nuova di attività".
L'idea non nasce dal nulla. Kiciski è anche co-proprietario di Retrovibe, una casa di publishing indie specializzata in titoli dallo stile rétro come Project Warlock, Shardpunk e BIOTA. Questa esperienza potrebbe ora tradursi in un nuovo ruolo per GOG, che da semplice negozio digitale potrebbe evolversi anche in editore, pur senza snaturare la propria identità. Al momento, tuttavia, non sono state prese decisioni definitive.

Una nuova sfida, dunque, per GoG
La separazione da CD Projekt Red rappresenta una sfida, ma anche un'opportunità. In passato, GOG ha beneficiato enormemente del successo di titoli come The Witcher 3, sfruttando la vicinanza allo studio per promozioni e visibilità. Tuttavia, come sottolinea Kiciski, in gruppi composti da realtà di dimensioni molto diverse, l'attenzione tende inevitabilmente a concentrarsi sulla parte più grande, lasciando la più piccola con meno spazio decisionale.
Ora, con un unico proprietario privato, la situazione cambia radicalmente. Maciej Gobiewski, managing director di GOG, evidenzia come l'assenza di investitori e di vincoli tipici di una società quotata renda più semplice prendere decisioni rapide e assumersi rischi.
Un aspetto confermato dallo stesso Kiciski, che si definisce un investitore non spaventato dal rischio. Nonostante le ambizioni di crescita, GOG non intende rinnegare i propri valori fondanti. Il recupero dei giochi classici, la filosofia no DRM e il rapporto privilegiato con CD Projekt Red rimarranno centrali.










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