Dipendenti in rivolta ad Assago contro Ubisoft: l'azienda vuole eliminare lo smart working
Ubisoft ha eliminato lo smart working e imposto il rientro in ufficio cinque giorni a settimana. I sindacati hanno proclamato tre giorni di sciopero nella sede italiana di Assago. I lavoratori contestano una decisione unilaterale che mette a rischio l'equilibrio costruito in anni di lavoro ibrido
di Vittorio Rienzo pubblicata il 10 Febbraio 2026, alle 09:01 nel canale VideogamesUbisoft









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55 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infose lo smart consente risparmi (non fosse altro in termini di scrivanie, di corrente consumata e di buoni pasto) si va di smart.
se però il calo di produttività è più che proporzionale ai risparmi, si fa marcia indietro.
a meno che, ovviamente, non si sia riscontrato un calo di produttività.
Ubisoft ha eliminato lo smart working e imposto il rientro in ufficio cinque giorni a settimana. I sindacati hanno proclamato tre giorni di sciopero nella sede italiana di Assago. I lavoratori contestano una decisione unilaterale che mette a rischio l'equilibrio costruito in anni di lavoro ibrido
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Ah neanche hanno voglia di pagare i layoff, puntano a far andare via tutti.
I migliori andranno via e resteranno i peggiori, ottimo modo per fallire prima.
Soprattutto la gente valida ...
Però abbiamo visto che al CEO medio questo non interessa, per lui uno vale uno indipendentemente dalla qualità del lavoro che fai
AHAHAHAHHAHAHAHAHAHA
Che tutte siano fesse per carita', ma che nessuna lo sia....
Noi abbiamo clienti (anche abbastanza grossi), che sono gestiti semplicemente di mer*a anche con tutti i dipendenti in presenza... Quando c'e' da fare un progetto nessuno sa chi lo deve gestire, chi deve fare il controllo qualita', chi e' il system engineer che deve mettere d'accordo noi fornitori per dire "Ok, tu fai il processo A, tu fai il processo B, e questi sono i comandi per farli parlare fra di loro).. Alla fine siamo noi fornitori che mi mettiamo d'accordo per conto nostro... A volte va bene, molte volte va male, i clienti consegnano i prodotti ai loro clienti quasi sempre in ritardo e con un sacco di bug perche' nessuno ci da' le specifiche, ma non so come rimangono sempre in attivita'... (si, sono parastatali, perche' chiedete?)...
Quindi essere in presenza non e' assolutamente sintomo di maggiore efficienza. L'efficienza la danno l'organizzazione e la gente che sa fare il proprio lavoro.
Ovvio che se sei in presenza utilizzi certi strumenti, mentre in smart altri. Se tu, responsabile di sta cippa, pretendi di utilizzare gli stessi strumenti in entrambi i casi (in un meeting mi chiedevano come potevano fare a far "badgare" i dipendenti in smart per essere sicuri che lavorassero) allora e' ovvio che non sai gestire le tue persone e che, volente o nolente, lavoreranno peggio. Ma e' piu' facile per loro dare la colpa ai dipendenti che ammettere di non saper fare il proprio lavoro...
Altro esempio? Io in questo momento sono qua a cazzeggiare perche' sono al primo giorno di una trasferta da un cliente. Devo installare e configurare dei server con dei programmi fatti da me ma non posso farlo, perche' la persona che doveva lavorare con me oggi non c'e' e nessuno sa dirmi perche', dove sia, come rintracciarlo, o se c'e' qualcuno che deve fare le sue veci: non sanno manco quali sono i computer su cui devo smanettare... Ma mi pagano lo stesso, quindi...
Che poi oh!!! E' palese che su tot dipendenti che lavorano in smart, qualcuno che vuole fare il furbo lo trovi, che cerca di far finta di lavorare quando invece si guarda A-Team e McGyver TV (li fanno ancora la mattina?), ma un conto e' il rendimento del singolo dipendente (che c'e' chi non fa una mazza manco in ufficio e si chiude a chiave per provare i passi di tango della lezione serale, ma meglio non toccare questo tasto), un conto e' la gestione generale...
Questo è l'unico motivo.
Quando un'azienda tramite suo Ceo prende solo decisioni sbagliate senza ascoltare utenza e dipendenti, non è casuale, mai.
Ubisoft è andata...bisogna vedere cosa rimarrà.
Quando un'azienda tramite suo Ceo prende solo decisioni sbagliate senza ascoltare utenza e dipendenti, non è casuale, mai.
Ubisoft è andata...bisogna vedere cosa rimarrà.
Beh, qualche ex-Ubisoft e' finito in Sandfall ed e' uscito fuori Clair Obscur Expedition 33... Quindi se queste sono le conseguenze della disfatta di Ubisoft ben venga...
Che tutte siano fesse per carita', ma che nessuna lo sia....
Noi abbiamo clienti (anche abbastanza grossi), che sono gestiti semplicemente di mer*a anche con tutti i dipendenti in presenza... Quando c'e' da fare un progetto nessuno sa chi lo deve gestire, chi deve fare il controllo qualita', chi e' il system engineer che deve mettere d'accordo noi fornitori per dire "Ok, tu fai il processo A, tu fai il processo B, e questi sono i comandi per farli parlare fra di loro).. Alla fine siamo noi fornitori che mi mettiamo d'accordo per conto nostro... A volte va bene, molte volte va male, i clienti consegnano i prodotti ai loro clienti quasi sempre in ritardo e con un sacco di bug perche' nessuno ci da' le specifiche, ma non so come rimangono sempre in attivita'... (si, sono parastatali, perche' chiedete?)...
Quindi essere in presenza non e' assolutamente sintomo di maggiore efficienza. L'efficienza la danno l'organizzazione e la gente che sa fare il proprio lavoro.
Ovvio che se sei in presenza utilizzi certi strumenti, mentre in smart altri. Se tu, responsabile di sta cippa, pretendi di utilizzare gli stessi strumenti in entrambi i casi (in un meeting mi chiedevano come potevano fare a far "badgare" i dipendenti in smart per essere sicuri che lavorassero) allora e' ovvio che non sai gestire le tue persone e che, volente o nolente, lavoreranno peggio. Ma e' piu' facile per loro dare la colpa ai dipendenti che ammettere di non saper fare il proprio lavoro...
Altro esempio? Io in questo momento sono qua a cazzeggiare perche' sono al primo giorno di una trasferta da un cliente. Devo installare e configurare dei server con dei programmi fatti da me ma non posso farlo, perche' la persona che doveva lavorare con me oggi non c'e' e nessuno sa dirmi perche', dove sia, come rintracciarlo, o se c'e' qualcuno che deve fare le sue veci: non sanno manco quali sono i computer su cui devo smanettare... Ma mi pagano lo stesso, quindi...
Che poi oh!!! E' palese che su tot dipendenti che lavorano in smart, qualcuno che vuole fare il furbo lo trovi, che cerca di far finta di lavorare quando invece si guarda A-Team e McGyver TV (li fanno ancora la mattina?), ma un conto e' il rendimento del singolo dipendente (che c'e' chi non fa una mazza manco in ufficio e si chiude a chiave per provare i passi di tango della lezione serale, ma meglio non toccare questo tasto), un conto e' la gestione generale...
sicuramente con te come CEO le cose andrebbero meglio. pensa che occasione si perdono.
Non si perdono niente... Nella mia vita professionale ho scelto di fare il dipendente perche' non e' nella mia indole andare in giro a cercare clienti, fare pubbliche relazioni e via dicendo... Manderei tutti a cagare in mezz'ora e l'azienda fallirebbe...
Quando siamo dal cliente per parlare di nuovi progetti io sono l'Essere Supremo, nel senso che per parlare di requisiti, di quello che deve fare il prodotto, fare le domande del tipo "e che deve succedere se il pc si rompe o se il servizio non funziona" (perche' ste domande non le fa mai nessuno) e via dicendo, io sono quello che parla col cliente e che decide il da farsi. Ma a cercare il cliente, intrattenere pubbliche conversazioni, firmare contratti e via dicendo sono una schiappa e non voglio manco farlo. Prima che parlino con me dei progetti, ed anche dopo, ci sono quelli che stringono le mani al mio posto.
Ma mi va bene cosi', a me sta bene avere qualcuno sopra di me che mi dica cosa fare, mi assegni i progetti etc... Semplicemente non deve essere un idiota ma si deve meritare quella posizione, altrimenti lo mando a cagare per direttissima, cosi' come faccio con i clienti quando serve (o ti pare che sia rimasto zitto quando mi hanno detto che sono venuto qua a scaldare la sedia?).
Non sono abbastanza diplomatico per fare il CEO. Ma se mi metti sotto un CEO che mi dica di organizzare il lavoro, e soprattutto mi ascolta, quello e' un altro discorso.
Poi conosco persone che in smart si sono fatti la casa, letteralmente fatti la casa cioè dalle fondamenta in su, e piu di uno
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