Crollo del 29% nelle vendite dirette: Ubisoft analizza la crisi dei giochi a prezzo pieno
Ubisoft UK segnala un forte calo delle vendite di giochi a prezzo pieno, nonostante ricavi complessivi in aumento. I giocatori acquistano meno titoli e li giocano più a lungo, rendendo difficile per molte nuove uscite distinguersi.
di Francesco Messina pubblicata il 19 Novembre 2025, alle 12:01 nel canale VideogamesUbisoft
Ubisoft UK ha pubblicato un nuovo aggiornamento sullo stato del proprio business, rivelando un quadro contraddittorio per il mercato videoludico attuale. Sebbene la filiale britannica della compagnia abbia registrato un aumento dell'11% dei ricavi complessivi, la vendita di prodotti fisici e digitali ha subito un calo significativo del 29%. Un dato che mette in evidenza un cambiamento ormai evidente: sempre meno giocatori acquistano titoli al prezzo pieno tradizionale, compreso tra 50 e 60 sterline (circa 70).
Secondo quanto riportato da CityAM, Ubisoft UK afferma che le abitudini dei consumatori stanno cambiando rapidamente. I giocatori dedicano più tempo agli stessi giochi, spesso supportati da contenuti stagionali, modalità live service o aggiornamenti continui, e di conseguenza acquistano meno titoli nuovi.

Questo fenomeno rende più difficile per molti giochi emergere e raggiungere risultati di vendita tradizionalmente considerati solidi. L'azienda sottolinea infatti che, a eccezione di rari casi di grande successo, molte nuove uscite faticano a distinguersi in un mercato sempre più affollato e imprevedibile.
Ulteriori dettagli sui dati di vendita registrati da Ubisoft
Il calo nelle vendite dirette non dipende solo dalle abitudini dei giocatori, ma anche da un minor numero di nuove uscite previste nel corso dell'attuale anno fiscale. Dopo le recenti uscite di Assassin's Creed Shadows e Star Wars Outlaws, il calendario di Ubisoft per i prossimi mesi appare piuttosto scarno, soprattutto per quanto riguarda titoli già annunciati con uscita imminente.
Anche la diminuzione delle vendite fisiche contribuisce alla flessione prevista nei ricavi futuri. Nonostante ciò, Ubisoft continua a investire nello sviluppo a lungo termine.
La recente creazione di Vantage Studios, un nuovo ramo dedicato a franchise chiave come Assassin's Creed, Far Cry e Rainbow Six, rappresenta un segnale chiaro della volontà del publisher di rafforzare le sue serie più popolari. I fan sperano che proprio questa ristrutturazione interna possa portare presto notizie su Far Cry, saga che non vede un capitolo principale da oltre quattro anni.










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13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMolti giocatori semplicemente non comprano il gioco che vorrebbero perche' costa troppo, e comunque di alternative ce ne sono a tonnellate. Esattamente come me che vorrei un Patek Philippe al polso, ma non me lo posso permettere e con una frazione del suo costo pero' compro Citizen e Swatch che fanno comunque il loro sporco lavoro...
I giochi devono cominciare a costare di meno a livello di produzione, non c'e' altra alternativa. Solamente che l'unica strada che stanno intraprendendo per abbattere i costi e' la generazione IA, cosa che non piace ai giocatori, anche se sinceramente non ne capisco il perche', piu' che altro per posizione presa che per mera qualita' del risultato...
Non solo questo ma poi per l'ennesimo gioco fotocopia ti chiedono dei prezzi completamente fuori di testa mettendoci dentro pure denuvo che è una mazzata specie per chi non ha PC aggiornatissimi.
Per me ubisoft può tranquillamente schiantare che un gioco a prezzo pieno non lo prendo nemmeno per sbaglio. Per la roba che producono pure 10€ è troppo.
Molti giocatori semplicemente non comprano il gioco che vorrebbero perche' costa troppo, e comunque di alternative ce ne sono a tonnellate. Esattamente come me che vorrei un Patek Philippe al polso, ma non me lo posso permettere e con una frazione del suo costo pero' compro Citizen e Swatch che fanno comunque il loro sporco lavoro...
I giochi devono cominciare a costare di meno a livello di produzione, non c'e' altra alternativa. Solamente che l'unica strada che stanno intraprendendo per abbattere i costi e' la generazione IA, cosa che non piace ai giocatori, anche se sinceramente non ne capisco il perche', piu' che altro per posizione presa che per mera qualita' del risultato...
Era uscita una notizia qualche tempo fa, che dava i dettagli sul costo di sviluppo dei AAA. Ebbene, la maggior fetta andava (va) nel marketing.
Più che ridurre i costi di produzione, andrei a tagliare sui costi accessori, marketing in primis.
Per me ubisoft può tranquillamente schiantare che un gioco a prezzo pieno non lo prendo nemmeno per sbaglio. Per la roba che producono pure 10€ è troppo.
denuvo non incide sulle prestazioni del pc, non mi credi prendi un gioco uguale con e senza denovo e fai dei test
Più che ridurre i costi di produzione, andrei a tagliare sui costi accessori, marketing in primis.
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