Come i team di eSport guadagnano e perché l'Europa è indietro

Come i team di eSport guadagnano e perché l'Europa è indietro

Segnaliamo un interessante video proveniente dal team professionistico di League of Legends Unicorns of Love a proposito della situazione vigente nell'ecosistema eSport, i margini di crescita e anche le difficoltà che il settore sta incontrando, soprattutto in Europa

di pubblicata il , alle 10:21 nel canale Videogames
League of Legends
 

Il video è stato registrato da Romain Bigeard, team manager di Unicorns of Love, uno fra i 10 più importanti team professionistici di League of Legends in Europa. Con sede a Berlino, UoL gestisce una squadra di cinque pro-player di nazionalità diverse, supportandoli in vario modo per assicurarsi i migliori risultati possibili nei tornei.

Il video ha uno scopo sicuramente di marketing, perché vuole raggiungere un pubblico più ampio di quello solito del segmento eSport, ma è interessante perché chiaro e onesto su alcune delle difficoltà che il settore sta incontrando, con alcune segnalazioni anche a Riot Games, ovvero la software house che cura League of Legends.

Unicorns of Love fattura dai 500 mila euro al milione di euro all'anno e, secondo Bigeard, questo denaro proviene da Riot e dagli sponsor in larga parte, mentre una piccola fetta dipende dalle attività di merchandising. Il team manager di UoL, invece, smentisce che i premi in denaro conseguiti per la vincita dei tornei rappresentino una fonte di introito per il team, perché si tratta di denaro che finisce direttamente nelle tasche dei pro player.

Interessante anche la parte in cui Bigeard spiega come sia molto importante che i pro player riposino bene e si allenino bene per poter conseguire i risultati, con l'ausilio anche di un allenatore, che cura costantemente le strategie e la psicologia dei cinque. Un argomento che abbiamo già affrontato qui.

Negli Usa gli eSport stanno adottando Franchising System simili a quelli degli sport americani, mentre l'Europa è lenta ad aderire a questi modelli
Per capire le difficoltà che sussistono in Europa nel rendere gli eSport un qualcosa di largamente remunerativo, Bigeard fa una differenza tra sponsor che fanno parte del settore, ovvero che vendono prodotti interessanti per i giocatori, e sponsor esterni, che potremmo definire più generalisti (lui li chiama "non-endemic"). Il pubblico degli eSport è interessante per l'età, perché è molto giovane e predisposto ad acquisti costosi, ma allo stesso tempo non sembra interessato ai prodotti di altri settori. Per questo motivo, conclude Bigeard, il business model basato sugli sponsor non è quello ideale per gli eSport.

In altri termini, gli eSport hanno un pubblico ancora molto limitato; un problema che assume connotati ancora più problematici in Europa a causa della connaturata segmentazione del Vecchio Continente. Le differenze culturali, e a livello di lingua, impediscono attività di marketing trasversali. Inoltre, un prodotto interessante per una nazione potrebbe non esserlo in egual misura in un'altra nazione.

Inoltre, gli eSport performano meglio nel Nord America per via del Franchising System lì adottato. Una lega che prevede promozioni e retrocessioni, invece, impedisce ai finanziatori di intavolare attività pluriennali perché un team oggi sulla cresta dell'onda, sulla base dei risultati, potrebbe non esserlo più negli anni a venire, con ripercussioni sul pubblico raggiungibile. Negli Usa gli eSport stanno dunque adottando Franchising System simili a quelli degli sport americani, mentre l'Europa è lenta ad aderire a questi modelli. Si veda, ad esempio, come Blizzard ha organizzato la Overwatch League.

Come detto prima, allo stesso tempo gli eSport hanno bisogno di veicolare guadagni non strettamente legati agli sponsor. A tal scopo, Riot ha raggiunto recentemente un accordo con una compagnia che si chiama BAMTech con l'obiettivo di adottare un sistema economico speculare a quello del calcio e della vendita dei diritti televisivi. Società come BAMTech si assicurano i diritti per la trasmissione dei match di eSport e, con l'aumento del pubblico degli spettatori interessati, guadagna somme crescenti attraverso la pubblicità. Nei prossimi anni, dunque, ci sarà sempre più convergenza tra eSport e sport tradizionali, e vedremo i primi all'interno delle piattaforme che storicamente hanno accolto i secondi. Molto importante è poi tutto quanto attiene alle micro-transazioni in-app (per esempio la vendita di skin in LoL), di cui abbiamo parlato più volte in altre sedi.

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14 Commenti
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Ratavuloira05 Aprile 2018, 12:21 #1
Guardare altri giocare a dei videogiochi, e magari pagare pure, per me è troppo. Non posso farcela.
demon7705 Aprile 2018, 12:54 #2
Originariamente inviato da: Ratavuloira
Guardare altri giocare a dei videogiochi, e magari pagare pure, per me è troppo. Non posso farcela.


Ancora con sto discorso..
Perchè allora guardare altri giocare a calcio o a basket? E magari pagare pure?
jyk05 Aprile 2018, 12:59 #3
Vero, meglio guardare una partita di calc... oh wait
Ratavuloira05 Aprile 2018, 14:07 #4
Originariamente inviato da: demon77
Ancora con sto discorso..
Perchè allora guardare altri giocare a calcio o a basket? E magari pagare pure?


Io mica ho detto che non devi farlo. Ho detto che a me non piace. Dai un'occhiata alla mia firma: mi piacciono i giochi da tavolo. Ma guardare altri che giocano a giochi da tavolo è per me interessante quanto guardare un campionato di fortnite. Zero.
demon7705 Aprile 2018, 15:03 #5
Originariamente inviato da: Ratavuloira
mi piacciono i giochi da tavolo


Passione interessante.
Mi segno il sito che può tornare buono.
Vash8805 Aprile 2018, 16:54 #6
Ho aperto Twitch perché con amazon prime ti regala giochi. E niente, il mio cervello si è disconnesso appena ho visto gente donare soldi a persone per giocare o a ragazze con gli "attributi" pronunciati. Se questo è il gaming nel 2018 ben venga il mining.

Originariamente inviato da: demon77
Passione interessante.
Mi segno il sito che può tornare buono.


Anch'io.
demon7705 Aprile 2018, 17:27 #7
Originariamente inviato da: Vash88
Ho aperto Twitch perché con amazon prime ti regala giochi. E niente, il mio cervello si è disconnesso appena ho visto gente donare soldi a persone per giocare o a ragazze con gli "attributi" pronunciati. Se questo è il gaming nel 2018 ben venga il mining.


Mi associo.
Va bene che lo guardi.. ma esattamente cosa spinge un tizio a donare tot euro ad uno che alla fine sta facendo una partita ad un gioco? Donare per cosa?

Un discorso è se devo pagare un biglietto per assistere ad un campionato dove giocano i migliori.. ma donare ad un tizio/a a caso che gioca a DOTA è veramente fuori dal mio senso logico.
LORENZ005 Aprile 2018, 19:33 #8
Originariamente inviato da: demon77
Mi associo.
Va bene che lo guardi.. ma esattamente cosa spinge un tizio a donare tot euro ad uno che alla fine sta facendo una partita ad un gioco? Donare per cosa?

Un discorso è se devo pagare un biglietto per assistere ad un campionato dove giocano i migliori.. ma donare ad un tizio/a a caso che gioca a DOTA è veramente fuori dal mio senso logico.


le motivazioni che ho visto io negli anni sono:
- per poter continuare a giocare 8-10 ore al giorno (che significa non lavorare e non poter avere forme di reddito da "sudore della fronte"...)
- per poter migliorare il reparto hardware e produrre, quindi, video migliori (rientrano in questa casistica anche i soldi chiesti per comprarsi l'ultima reflex alfine di potersi "filmare con maggiore qualità"............)
- perché una donazione significa "far parte del team"...
- perché ricevere soldi è uno sprono a far sempre meglio...
- perché ricevere soldi significa che apprezzi il mio lavoro...
- perché vuoi che continui a poter produrre video...
- per ringraziarmi del piacere che ti dono gratis (ma che mi costa una fatica immensa!)...
- perché lo han fatto già in tanti quindi, "dai, fallo anche tu_ basta premere il pulsante di PayPal che ti lasico qui sotto!"
- perché "a Pinco Pallo hanno donato 2000 USD l'ultimo mese: forza ragazzi facciamogli vedere coi noi riusciamo a fare meglio!" (anzi, voi, io sto qui e conto i soldi!)
- perché il popolo è bue e se lo fa uno, tutti gli altri dietro...

futu|2e06 Aprile 2018, 10:11 #9
Originariamente inviato da: demon77
Mi associo.
Va bene che lo guardi.. ma esattamente cosa spinge un tizio a donare tot euro ad uno che alla fine sta facendo una partita ad un gioco? Donare per cosa?

Un discorso è se devo pagare un biglietto per assistere ad un campionato dove giocano i migliori.. ma donare ad un tizio/a a caso che gioca a DOTA è veramente fuori dal mio senso logico.


Il discorso è più ampio.

Io seguo Sabaku su YT, che da qualche tempo è approdato su twitch
riproponendo la saga di MGS. Apprezzo la passione che ci mette e che
trasmette, mi ha fatto scoprire cose di questi giochi che non conoscevo,
dettagli, trama e gameplay.
Se uno streamer non è appassionante, fatto di solo gameplay, ti do
completamente ragione. Per questo motivo twich non lo seguo per nulla,
aspetto i video su YT solo per quello che mi interessa.
amd-novello06 Aprile 2018, 11:03 #10
Originariamente inviato da: demon77
Ancora con sto discorso..


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