Chiude il più grande archivio di videogiochi: oltre 60.000 opere rischiano di sparire

Chiude il più grande archivio di videogiochi: oltre 60.000 opere rischiano di sparire

La Germania ha interrotto il finanziamento dell'Internationale Computerspielesammlung, progetto nato per preservare oltre 60.000 videogiochi e renderli consultabili pubblicamente. Il database condiviso resta senza un futuro definito

di pubblicata il , alle 12:36 nel canale Videogames
 

La conservazione del patrimonio videoludico europeo ha subito un nuovo duro colpo. L'Internationale Computerspielesammlung (ICS), iniziativa tedesca nata con l'obiettivo di creare il più grande archivio pubblico di videogiochi al mondo, interromperà infatti le proprie attività dopo la conclusione dei finanziamenti pubblici e la decisione del governo federale di non rinnovare il sostegno economico.

Secondo quanto riportato da Games Wirtschaft, gli azionisti del progetto hanno approvato all'unanimità la chiusura dell'iniziativa. Il principale elemento di incertezza riguarda ora il database condiviso, che raccoglie oltre 60.000 videogiochi catalogati. Le verifiche legali e tecniche dovranno stabilire se l'infrastruttura informatica e il catalogo online potranno continuare a esistere oppure verranno definitivamente dismessi.

L'ICS era nato nel 2012 grazie alla collaborazione tra USK, autorità tedesca per la classificazione dei videogiochi, il Computerspielemuseum di Berlino, l'associazione dell'industria Game e l'Università di Potsdam. Nel corso degli anni il progetto ha raccolto una vasta collezione composta da cartucce, floppy disk, CD, DVD e Blu-ray, oltre a manuali, confezioni originali e hardware storico. Dal 2019 il catalogo risultava consultabile anche attraverso una piattaforma online con decine di migliaia di schede dedicate.

La chiusura non comporta la perdita immediata delle copie fisiche. I materiali continueranno infatti a rimanere presso le istituzioni che ne detengono la proprietà. Rimane invece aperta la questione relativa alla piattaforma digitale e all'enorme lavoro di catalogazione svolto negli ultimi anni.

Le risorse economiche provenivano dal Senato di Berlino e dal Commissario federale per la cultura e coprivano il progetto fino alla fine di aprile. Dal 2025 la gestione delle politiche dedicate ai videogiochi è passata al Ministero federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio (BMFTR), che ha analizzato la possibilità di garantire un finanziamento permanente. La valutazione finale ha però evidenziato costi troppo elevati rispetto alla sostenibilità economica dell'iniziativa, il che ha determinato la conclusione del progetto.

La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per la preservazione dei videogiochi. Uno studio pubblicato nel 2023 dalla Video Game History Foundation e dalla Software Preservation Network ha rilevato che l'87% dei videogiochi classici pubblicati negli Stati Uniti non risulta più disponibile sul mercato. Secondo la ricerca, il tasso di sopravvivenza di queste opere è persino inferiore a quello registrato per i film muti statunitensi.

Anche gli archivi gestiti dalle comunità di appassionati devono affrontare difficoltà sempre maggiori. Il repository Myrient, che conserva oltre 385 TB di videogiochi archiviati, aveva annunciato la chiusura prevista per l'inizio del 2026 a causa dell'aumento dei costi di RAM, SSD e hard disk, salvo poi riuscire a mettere in sicurezza l'intera raccolta grazie all'intervento dei volontari.

L'interruzione dell'ICS coincide inoltre con il recente annuncio della futura cessazione della produzione dei dischi fisici PlayStation, un elemento che rende ancora più complessa la conservazione del patrimonio videoludico nel lungo periodo. La combinazione tra riduzione degli archivi istituzionali e progressiva scomparsa dei supporti fisici potrebbe rendere sempre più difficile preservare la storia dell'industria dei videogiochi per le generazioni future.

6 Commenti
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Axios200606 Luglio 2026, 13:48 #1
E che problema c'e'? Tutti quelli che stanno protestando, sono certo che metteranno mano al portafoglio e l'archivio avra' entrate tali da poter fare i pavimenti in marmo di Carrara ed i servizi igienici in oro a 24 kt...

Si parla tanto di dischi... Un gioco per console oggi esce con patch da decine di GB al day one... Tra 30 anni, il dvd sara' solo un sotto bicchiere... A meno di non salvare pure le patch, il server e tutto il necessario per farlo avviare...
supertigrotto06 Luglio 2026, 14:23 #2
Quando hanno trovato il modo di fare soldi con codice scritto magari 40 o 50 anni fa,stanno facendo di tutto per mettere fine a queste iniziative,quando ti vendono giochi tipo super Mario Bros versione nes,in versione digitale o pitfall o altra roba,con cui possono fare ancora soldi,queste banche dati,fisiche o digitali,diventano solo un impedimento per il business.
Sella06 Luglio 2026, 15:08 #3
Originariamente inviato da: Axios2006
E che problema c'e'? Tutti quelli che stanno protestando, sono certo che metteranno mano al portafoglio e l'archivio avra' entrate tali da poter fare i pavimenti in marmo di Carrara ed i servizi igienici in oro a 24 kt...

Si parla tanto di dischi... Un gioco per console oggi esce con patch da decine di GB al day one... Tra 30 anni, il dvd sara' solo un sotto bicchiere... A meno di non salvare pure le patch, il server e tutto il necessario per farlo avviare...


Con il "sottobicchiere" puoi andare a da un amico che ha la console a giocarci senza che lui sia obbligato ad "acquistare" il titolo in digitale, poi quando ti sei stancato puoi rivenderlo nel negozio di "sottobicchieri" usati.
Sentiamo cosa si fa con il codice invece, che son curioso...
Apple8006 Luglio 2026, 15:32 #4
Originariamente inviato da: Axios2006
E che problema c'e'? Tutti quelli che stanno protestando, sono certo che metteranno mano al portafoglio e l'archivio avra' entrate tali da poter fare i pavimenti in marmo di Carrara ed i servizi igienici in oro a 24 kt...

Si parla tanto di dischi... Un gioco per console oggi esce con patch da decine di GB al day one... Tra 30 anni, il dvd sara' solo un sotto bicchiere... A meno di non salvare pure le patch, il server e tutto il necessario per farlo avviare...



Cavoli. Se hanno tutti i giochi del nes ,game boy, super nintendo, master system ,mega driver,saturn plasy station 1. Mettimoci anche il 3DO. ma si quelli dell'atari ,amiga. Se quelli più rari sono tenuti benissimo. Possono far su i milioni.
randorama06 Luglio 2026, 15:47 #5
scusate ma, da quello che mi è parso di capire, sul sito c'è il database con descrizione del gioco e qualche immagine, non una copia digitale del supporto fisico... sbaglio?
Vindicator06 Luglio 2026, 18:44 #6
fino addietro era una cosa normale c'erano dozzine di siti a riguardo ma adesso è cambiato proprio tutto certo è stata anche colpa di nintendo in mezzo al casino, un altro modo di rivendere titoli a 60 euro di 30 e rotti anni fa in versioni boosted reloaded remastered eccetera, un altra ragione è il boom anche dei dispositivi fatti apposta come i vari raspberry misterfpga e quelli cinesi

PS ah perche' è tedesco non l'ho mai sentito usavo Myrient quello si era velocissimo

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