Caos in Ubisoft: licenziato un dipendente dopo le critiche al ritorno in ufficio
Ubisoft ha licenziato David Michaud-Cromp, team lead a Montreal, dopo le sue critiche pubbliche al piano di ritorno in ufficio. L'azienda afferma che il licenziamento non è legato alle opinioni espresse, ma a violazioni del Codice di Condotta.
di Francesco Messina pubblicata il 03 Febbraio 2026, alle 12:21 nel canale VideogamesUbisoft
Ubisoft torna al centro delle polemiche per il modo in cui sta gestendo il rapporto con i propri dipendenti durante una fase di profonda ristrutturazione aziendale. L'ultimo caso riguarda David Michaud-Cromp, team lead di level design presso Ubisoft Montreal, che ha annunciato pubblicamente di essere stato licenziato con effetto immediato dopo aver criticato il piano di rientro in ufficio imposto dall'azienda.
La vicenda è emersa inizialmente la scorsa settimana, quando Michaud-Cromp aveva dichiarato di essere stato sospeso per tre giorni senza retribuzione a seguito delle sue prese di posizione contro la politica di Return to Office (RTO).

Nelle ultime ore, lo sviluppatore ha confermato su LinkedIn l'escalation della situazione: "Sono stato licenziato da Ubisoft, con effetto immediato. Non è stata una mia decisione", ha scritto, alimentando ulteriormente il dibattito sulla libertà di espressione all'interno della compagnia.
La risposta di un portavoce di Ubisoft
In risposta, un portavoce di Ubisoft ha rilasciato una dichiarazione a Kotaku, sostenendo che la condivisione di opinioni o feedback, se fatta in modo rispettoso, non costituisce motivo di licenziamento. Secondo l'azienda, tutti i dipendenti sono vincolati da un Codice di Condotta, che viene revisionato e firmato annualmente. In caso di violazioni, Ubisoft applica procedure graduate, che possono includere sanzioni crescenti in base alla natura, gravità e ripetizione del comportamento.
L'azienda, tuttavia, non ha fornito dettagli specifici su quale presunta violazione abbia portato al licenziamento. Questo episodio si inserisce in un contesto già teso per Ubisoft, che negli ultimi mesi ha affrontato una serie di controversie legate alla gestione del personale. Poco dopo la sindacalizzazione dei dipendenti di Ubisoft Halifax, la società ha deciso di chiudere lo studio, una mossa giustificata ufficialmente come parte di una strategia di riduzione dei costi.
A ciò sono seguiti ulteriori tagli al personale, la chiusura di uno studio di supporto e l'annuncio di nuove ondate di licenziamenti. La situazione ha spinto diversi sindacati che rappresentano i lavoratori Ubisoft a indire uno sciopero di tre giorni, accusando il management di pratiche eccessivamente restrittive e di un peggioramento delle condizioni lavorative.










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18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa vaffanculo, classico corpo-speech falso e mansueto; il codice di condotta spesso e volentieri impone clausole di non-denigrazione dove tutto e nulla può essere etichettato come "denigratorio" a seconda delle esigenze
quindi? hai firmato un contratto ed accettato un regolamento, lo rispetti e ti stai zitto!
A me se qualcosa non mi sta bene, mi licenzio e cambio società.
Un anno ho cambiato 3 volte.
A me se qualcosa non mi sta bene, mi licenzio e cambio società.
Un anno ho cambiato 3 volte.
mmmm buono sto stivale
A me se qualcosa non mi sta bene, mi licenzio e cambio società.
Un anno ho cambiato 3 volte.
Ottimo. Fantastico.
Perchè non cambi anche forum?
Non giudico senza conoscere la situazione specifica nel merito, parlo in generale, ma certo come biglietto di presentazione non mi pare il massimo, almeno per il mercato lavorativo italiano.
Imho.
le regole sono regole, se le infrangi è colpa tua solo colpa tua, in tutte le aziende ci sono queste regole
Dipende se la misurazione viene fatta a temperatura ambiente
Io metterei la regola che una volta assunti li devono mantenere a vita.
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