Call of Duty rallenta: finisce l'era del dominio assoluto nelle classifiche a causa di Black Ops 7

Call of Duty rallenta: finisce l'era del dominio assoluto nelle classifiche a causa di Black Ops 7

Secondo documenti legali dell'ex CEO Bobby Kotick, le vendite di Call of Duty nel 2025 sarebbero calate del 60% su base annua. L'inclusione nel Game Pass, la crescente concorrenza e il cambio di abitudini dei giocatori sembrano aver interrotto il dominio del franchise

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Videogames
MicrosoftActivisionCall of Duty
 

Dopo oltre un decennio di dominio incontrastato nelle classifiche di vendita, Call of Duty sembra aver raggiunto un punto di svolta. Secondo nuove informazioni emerse da documenti legali, la storica serie sparatutto starebbe attraversando il suo primo vero periodo di declino, meno di due anni dopo l'acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Microsoft non ha mai diffuso dati ufficiali sulle performance di Call of Duty: Black Ops 7, ma un quadro decisamente meno ottimistico emerge dalle carte depositate in tribunale dall'ex CEO di Activision Blizzard, Bobby Kotick. Nell'ambito della causa collettiva Sjunde Ap-Fonden v. Activision Blizzard et al., Kotick afferma che le vendite del franchise nel 2025 sarebbero diminuite del 60% su base annua.

Un dato che contrasta apertamente con la narrazione pubblica di Microsoft, che aveva definito Black Ops 6 "il più grande lancio di sempre" per la serie. Secondo Kotick, il calo sarebbe il risultato di una combinazione di fattori: una concorrenza sempre più agguerrita nel mercato degli sparatutto e, soprattutto, il cambiamento delle abitudini di consumo legato all'inclusione di Call of Duty nel servizio Game Pass.

Ulteriori dettagli sulle statistiche di Call of Duty: Black Ops 7 e relative alla serie in generale

Questa dinamica sembra riflettersi anche nei dati esterni a Microsoft. Le statistiche del PlayStation Store mostrano che Black Ops 7 non è riuscito a entrare nella top 5 dei giochi più scaricati del 2025, interrompendo una striscia di oltre dieci anni in cui Call of Duty aveva dominato regolarmente le classifiche annuali. Per un marchio che ha a lungo rappresentato il punto di riferimento delle vendite premium su console, si tratta di un segnale significativo.

Il declino arriva in un momento cruciale per la strategia di Microsoft, che punta a trasformare il proprio business videoludico da un modello basato sui prodotti a uno orientato ai servizi. Call of Duty è uno dei pilastri di questa visione, pensata per trainare la crescita e la fidelizzazione di Game Pass attraverso un "modello di conversione" focalizzato sull'engagement a lungo termine piuttosto che sulle vendite immediate.

Kotick sottolinea inoltre come il contesto competitivo sia cambiato, citando titoli come Battlefield come esempi di una concorrenza intensa, in contrasto con le precedenti affermazioni della FTC secondo cui Call of Duty non avrebbe avuto veri rivali nel genere FPS. Sebbene Activision Blizzard non pubblichi più metriche dettagliate dopo la fusione, l'ex CEO sostiene che i risultati operativi del 2024 e 2025 siano stati inferiori alle previsioni interne.

1 Commenti
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mozzarello19 Gennaio 2026, 15:15 #1
Quindi MS (Spencer) sta riuscendo a distruggere anche CoD?

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