Bungie, cambio ai vertici e caos in Destiny 2: ecco cosa sta succedendo davvero

Bungie, cambio ai vertici e caos in Destiny 2: ecco cosa sta succedendo davvero

Cambio epocale in Bungie: Pete Parsons lascia la guida dello studio a Justin Truman, mentre Destiny 2 affronta uno dei weekend più discussi di sempre con modifiche al loot, alle attività e al sistema di progressione. Le reazioni della community sono già infuocate

di pubblicata il , alle 11:34 nel canale Videogames
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Bungie sta attraversando un periodo di forti trasformazioni. Dopo oltre vent'anni all'interno dello studio, Pete Parsons ha annunciato la decisione di lasciare la guida e di cedere il posto a Justin Truman come nuovo Studio Head. L'annuncio è arrivato direttamente attraverso i canali ufficiali, incluso un messaggio condiviso dal team con un tweet.

Scoppia il caos, e Sony mette sempre più le mani su Bungie

Parsons, entrato in Bungie nel 2002 ai tempi di Halo, aveva assunto il ruolo di CEO nel 2015 e ha guidato lo studio attraverso alcune delle fasi più importanti della sua storia, tra il successo iniziale di Destiny e l'ingresso nella famiglia Sony con l'acquisizione di Bungie per 3,6 miliardi di dollari. Nel suo messaggio di addio ha sottolineato l'orgoglio per le esperienze di gioco che sono state create in questi anni e per la community di giocatori che si è formata intorno a Destiny. Truman, già direttore generale di Destiny 2, eredita ora la responsabilità di condurre lo studio in una fase delicata, segnata dalle difficoltà di Marathon e dalla gestione delle ultime espansioni.

Destiny 2: The Edge of Fate

L'uscita di Parson avviene 3 anni e un mese dopo la finalizzazione dell'acquisizione di Bungie da parte di Sony. È quindi molto probabile che abbia lasciato proprio nel momento in cui, scaduto il classico periodo di lock-up triennale, ha potuto vendere le azioni o esercitare le opzioni maturate, massimizzando così il ritorno economico personale dall’operazione.

Il passaggio di testimone arriva in un momento critico, perché lo scorso giovedì Bungie ha pubblicato i dettagli su un futuro aggiornamento per Destiny 2 che hanno provocato un'ondata di critiche nella community. Le modifiche interesseranno diversi aspetti chiave del gioco: le Pinnacle Ops, ad esempio, offriranno ricompense ridotte, con il forziere intermedio di Whisper completamente rimosso e un calo nei premi ottenibili da Encore e Starcrossed, mentre soltanto tre attività Fireteam Ops poco giocate come Liminality e Inverted Spire vedranno un aumento dei drop.

Anche la progressione dei Guardiani sarà toccata, con le Solo Ops che forniranno equipaggiamento a un livello di potenza inferiore rispetto alle Fireteam e Pinnacle Ops (ma fino a 400/500 comunque di potere più elevato). Tutte queste misure portano a rendere più lento il percorso di crescita. In parallelo, Bungie introdurrà nuove limitazioni alle build nel Portale, attraverso modificatori combinati che impongono l'uso di armi specifiche, e reintrodurrà la necessità di portare i Prime drops dal Cryptarch nella Torre per decodificarli, il che riprende una meccanica già vista nel primo Destiny.

Non mancano però elementi positivi: i timer delle Fireteam Ops verranno allungati, i giocatori solitari riceveranno bonus extra in alcune missioni e soprattutto debutterà un sistema che consente di riscattare o acquistare pass stagionali passati, così da non perdere più contenuti legati alle stagioni precedenti. Tuttavia, queste compensazioni non sembrano compensare il nerf alle Solo Ops e la mancanza di buff adeguati per le Fireteam e Pinnacle Ops, con la community che ha interpretato gli annunci di giovedì scorso in netta contraddizione con l'intento annunciato precedentemente.

Destiny 2 sta attraversando un periodo delicato anche per il lancio dell'ultima espansione che, nel bene e nel male, ha messo di nuovo i riflettori sull'FPS MMO di Bungie. "Giocando The Edge of Fate si resta con l’amaro in bocca. Bungie non è più lo studio di dieci anni fa, ma ha dimostrato di avere ancora al suo interno il talento per scrivere un arco narrativo solido e coinvolgente, e la lucidità per ripensare meccaniche fondamentali del gioco, come il nuovo sistema di statistiche e i tier di armi ed equipaggiamento. In sostanza, è stato pubblicato un Destiny 2.5 a tutti gli effetti" abbiamo scritto nella nostra recensione di Destiny 2: The Edge of Fate.

1 Commenti
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Ripper8925 Agosto 2025, 12:09 #1
Bungie dovrebbe essere completamente cambiata, non basta qualche figura nuova. Così come fra i membri dello studio di Halo che sono gli ex colleghi di questi di Bungie e infatti sfornano sempre la stessa solfa.

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